E’ primaveeeera…ritorna quella matta :)

Buongiorno mie care!!

Mi siete mancate terribilmente ma in questi mesi sono stata talmente occupata da non riuscire ad avere il tempo per far nulla di divertente, e ho dovuto metter da parte fili, pinterest, bottoni e anche il mio amatissimo blog.

Semplice semplice: ho un lavoro a tempo pieno dopo davvero tanti anni e non riesco a incastrare nel tempo rimamente le mie solite mille attività, quindi esco alle 8 di mattina e torno (se va bene!) alle 20 con ancora un sacco di cose da fare. Mica mi lamento, eh, ci sono mille persone che oltre a un lavoro a tempo pieno tirano anche su dei figli, semplicemente io sono meno organizzata di loro e mi faccio incastrare in varie attività alternative e alla fine arrivo a casa la sera tardi e non riesco a combinar nulla di altro.

Ma oggi dovevo apparire perché ho trovato un’email talmente emozionante che dovevo condividerla con voi, Craftsy ha scelto il mio modello della libellula per la prima immagine della sua newsletter e di conseguenza è stata scaricata quasi 2000 volte in poche ore. Shock!

Free Pattern Friday Advanced Patterns in Quilting Sewing  More  The Craftsy Blog  InboxFree Pattern Friday Free Advanced Patterns From Craftsy

Son successe tante cose ma nulla di craft (beh, sempre che non consideriate craft i miei insettini in stampa 3d!) ma spero di far un video prima o poi per raccontarvi tutto, per ora vi lascio con un abbraccio e un augurio di Buona Pasqua, grazie per la pazienza mie care :)

Nuovo giro, nuova corsa: gli e-wearables

Mi conoscete da anni e ormai lo sapete, non ho mai pace e son sempre incuriosita da qualcosa di nuovo. Questa volta dopo un bel po’ di tempo che stavo “tranquilla” me ne sono inventata un’altra, e mi sono buttata negli e-wearables. Ma facciamo un passo indietro.

Quest’autunno sono stata alla Makerfaire di Roma (ve ne parlavo qui e in inglese sul mio altro blog) e tra le mille stranezze hanno subito colto la mia attenzione gli e-wearables; questa incredibile mescolanza tra stoffa ed elettronica che sembra nata proprio per me. C’erano solo 2 o 3 stand che se ne occupavano e ho approfittato per farmi raccontare da loro che cosa facessero e in pratica cosa fosse. Rachel Hellenga di teknista.com dimostrava ai bambini come si potessero realizzare semplici circuti con nastro adesivo conduttivo e led, e ha raccolto un pubblico entusiasta con le sue rose in duct tape al centro delle quali spiccava un led. Una foglia copriva l’interruttore e permetteva di spegnere ed accendere il led. Aveva anche uno zainetto con led incorporati che mi piaceva molto come concetto, nonostante fosse fatto in maniera abbastanza poco curata nelle finiture (si, son fastidiosa!!)

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Da lì sono capitata allo stand di Stitch and Solder, dove i due simpatici (diciamo pure folli) rappresentati mostravano gli usi della stampa 3d per integrare nell’abbigliamento sensori e circuti che permettono di rilevare dati ambientali e reagire di conseguenza. La signora indossava una spilla che racchiudeva un circuto che rilevava poi il suo battito cardiaco e lo riportava con l’accendersi di un led.

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Ormai ero già affascinata, e avevo già comprato nel negozio interno della Maker Faire il kit di base per cominciare a cucire circuti della Plug and Wear ma mi aspettava un altro incontro che mi avrebbe completamente convinta. Un piccolo stand spagnolo, quasi nascosto aveva solo 3 manichini in esposizione e mi era completamente sfuggito nei miei primi giri di perlustrazione. Ma con l’occhio ora allenato a cercare questo meraviglioso connubio tra stoffa e tecnologia l’ho notato e mi sono lanciata a chiedere informazioni. Ho scoperto il loro progetto di nome Lüme. I loro prototipi hanno dettagli realizzati in tessuto devorè e lasciano trasparire la luce dei led sottostanti. Il colore dei led puo’ venir selezionato tramite un’applicazione sul telefono rendendolo ogni volta un capo diverso.

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Sapete come sono, mi discosto poco dalle gazze ladre e una cosa brilloso e luccicante coglie sempre la mia attenzione. In fin dei conti la mia prima borsa con le luci l’ho fatta un bel po’ di anni fa usando le file di led natalizi, e questa è l’ovvia continuazione ;) Quindi un vestito (nero ed elegante tra l’altro!!) che nsconde dei led di cui si può regolare il colore??? DEVO averlo! 

Da questo incontro è nato un grande amore, un po’ come nei film romantici in cui il protagonista trova l’anima gemella quando non la cerca più e scopre che condividono mille piccoli dettagli, così io ho scoperto che questi e-textiles o wearable technology erano la mia passione già prima che sapessi della loro esistenza. E ora sapete cosa ha occupato le mie giornat in questi mesi: Lilypad, Arduino, tessuto conduttivo, sensori di luminosità, led…tutte cose che magari conoscevo ma che ora vedo in una nuova prospettiva e mi prepraro a cucire a borse e quant’altro. Il primo progetto fatto per halloween l’ho presentato in uno dei video scorsi. Una borsa (ma va??) realizzata con un disegno in paper piecing disegnato da me e successivamente decorata con i led. 

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Ma questo era solo l’inizio, ho un sacco di progetti assurdi che vi mostrerò a breve, e che incredibilmente fanno anche parte del mio nuovo lavoro (!!!). E alla prossima puntata vi racconterò di più, mentre mi avvicino al vestito con i led che cambiano colore inesorabilmente :)

Lucca comics and games!!!!!!

E sono tornata dalle vacanze!!!!! Fa specie che abbia lasciato un clima Londinese sai più mite di quello che ho trovato a Trieste, dove soffia una bora notevole e come ogni inizio inverno son caduti alberi e persiane.

Devo mettere un po’ di ordine tra le cose da raccontarvi, quindi oggi si parla solo di Lucca. Da dove inizio? Lucca è sempre un’emozione, quella che molti tour operator di crociera definirebbero “una fuga dalla realtà”. E nel caso di Lucca Comics&games lo è davvero, forse più del viaggio alle Canarie perchè sembra di vivere in un mondo diverso.

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Bambini e adulti vanno in giro mascherati, cantano, ballano ai concerti. Persone del tutto sconsociute si abbracciano perchè hanno riconosciuto nell’altra persona qualcosa, si, ma qualcosa di diverso dai lineamenti. Va bene, qui parto per una tangenziale troppo filosofica, torniamo con i piedini per terra. Questo per me e Nico (mio nipote) era il terzo anno ai comics, ormai ci consideriamo scafati e giriamo come dei piccoli esperti. Io dalle esperienze degli anni scorsi ho imparato alcune cose fondamentali che volentieri condivido con voi mentre altri trucchetti segreti (come dove posteggiare!) li devo tenere per me, perdonatemi ;)

1) Scarpe! L’ho detto e ripetuto (anche fotograficamente l’anno scorso) anche se credete che non sia un problema e supponete di essere in grado di camminare per un paio di giorni con tacchi stratosferici o strutture che sfidano la gravità, in realtà NON lo fate se passate il resto dell’anno con le ciabattine o le scarpe da ginnastica. Niente di peggio di avere vesciche ovunque per rovinarsi la giornata… Notate quindi che belle scarpine razionali e comode abbiamo ai piedi noi due e il simpatico Frodo ;)

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 2)albergo! Prenotate in anticipo, ma non circa, tipo 1 anno prima sarebbe l’ideale ma almeno 10 mesi è obbligatorio se non volete trovarvi a pernottare a Pisa o ancora più in là. E non dico per dire, noi da un’anno all’altro abbiamo migliorato notevolmente la nostra  scelta di alloggio da un albergo vicino all’areoporto di Pisa (!) a un albergo non malaccio a una ventina di minuti da Lucca a un posto spettacoloso a 15 minuti da Lucca.

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3)cibo! Il bello dei comics è che non sono chiusi in un solo capannone ma diffusi in più posti a Lucca. Quindi non si è costretti a mangiare panini sottodimensionati in bar esosi come capita nelle sedi fieristiche ma si può scegliere un posto diverso ogni volta con prezzi decorosissimi e una scelta notevole. E a metà pomeriggio non disdegnate uno spuntino sfruttando i panifici, io adoro Chifenti e le torte sono to die for. E portatene a casa una per rabbonire i parenti a cui avete appioppato i gatti (ad esempio, così per dire, non parlo per esperienza personale ovviamente…)

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4)wc! Non giriamoci intorno, è un bisogno fondamentale e avere costumi ingombranti e complessi NON rende le cose nè più semplici nè più gradevoli! L’organizzazione sparge wc chimici in ogni angolo e non ho nulla da obiettare, ma personalmente più lontano sto da quelle scatole dal finto odor di fragola meglio sto. La soluzione? Facile, si va in uno degli splendidi bar di Lucca, si prende un buon thè (c’è chi ama il caffè mi dicono, anche quello può andar bene) e si usano i servizi. Facile e l’uso di un bagno pulito val bene un caffè.

 

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5)meteo! Non si puo’ prevedere come sarà il tempo quindi meglio avere un piano B. Il costume che abbiamo realizzato con un lavoro certosino e ha parti con vernici ad acqua, o peggio cartapesta e stoffe delicate non merita di venir distrutto sotto il primo acquazzone. Quindi meglio pensare a un piano di riserva che implichi un costume più adatto e resistente. Lo stesso per la temperatura: sia quest’anno che l’anno scorso alcune giornate sembravano primaverili e le ragazze potevano girare senza problemi semi nude. Ma in caso di crollo delle temperature meglio avere un vestito alternativo un po’ meno discinto, nonostante mi ricordi benissimo che a 18 anni si resiste moooolto meglio a questi strapazzi ;) Io quest’anno avevo il mio nuovo costume da Rincewind e ho portato Mary Poppins per sicurezza, sfruttando l’ombrello ampiamente il sabato!!

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6)cosplay! Qui potrei dire molto anche perchè ogni anno mi chiedo come mai alcuni si sottopongano al martirio di girare con complessi accessori o strutture assurde che permettono a male pena di camminare. Dico solo di pensare in anticipo agli spostamenti/parcheggi per non trovarsi a chilometri dall’auto con un’impalcatura da orso grizzly o una spada di 3m! (La spada della foto non misura 3m ma è in ogni caso in legno pieno e pesava mi par di aver capito 7kg…)

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Splendidi sono i vestiti unici e geniali, nati da un’idea originale. Forse ti riconosceranno in pochi, ma la soddisfazione non manca. Ad esempio questa ragazza con cosplayer ispirato a Magritte (che mi ha urlato “almeno tu hai capito chi sono!!!”) o la rappresentazione del quadro di Jan Vermeet “La ragazza col turbante” (meglio nota  come ragazza con l’orecchino di perla)

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Dopo queste perle di saggezza vi lascio al video di quest’anno, rispetto all’anno scorso devo dire c’erano meno costumi e non sono riuscita a vedere la gara cosplay sul palco causa meteo infelice, ma ho cmq incrociato alcuni cosplay splendidi. E il mio costume da Rincewind (o Scuotivento all’italiana) è stato capito da 3 persone, ma la loro reazione valeva più di mille che hanno visto Mary Poppins e l’hanno salutata il giorno dopo :) Nico invece ha scelto un personaggio di League of Legends e si è molto divertito ad andare allo stand ufficiale dei Comics partecipando alla sfilata.

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Io intanto lo aspettavo sul fianco e devo aver impietosito uno dei disegnatori ufficiali che mi si è avvicinato regalandomi una specie di cupcake gommoso con la sua firma. Dopo ho chiesto informazioni e ho scoperto che si tratta del merchandising ufficiale che non viene venduto ma solo regalato in queste occasioni e che la firma è richiestissima. Io sospetto di avergli fatto tenerezza vestita da mago accasciata sulla balaustra che delimitava la zona dei designer con sguardo di solenne disperazione!

 

As always, spero di tornare l’anno prossimo perchè è sempre un’esperienza entusiasmante (anche se guidar fin lì è una stancata!!!) e conto di fare anche l’anno prossimo un costume strano, forse sempre ispirato a Terry Pratchett o forse la mia mania led arriverà al suo top e sarò coperta di lucette… vedremo!

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In vacanza!!!!!

Post breve breve per dirvi che sono in vacanza! Ebbene si, ho consegnato i lavori che scadevano in questo oeriodo, ho ingabbiettato i felini rifilandoli ai miei genitori e ora sono per strada per lucca comics and games! E al ritorno partirò per Londra per partecipare al Print show. Son euforica!!

Prometto foto al mio ritorno e per ora vi lascio con un Chiacchierando takmente lungo che probabilmente sfida la convenzione di ginevra ;)

E la sua versione in inglese (moolto più corta perchè non parlo di Vicenza con loro)

 

Si parla di un sacco di cose: il mio pannello delle scarpe finito, i miei primi eccitanti esperimenti con i led e l'elettronica applicata ai tessuti e il mio costume per Vicenza.

 

 

A presto!!!

 

Abilmente, autunno 2013

E anche le luci su abilmente edizione autunnale si sono spente per quest’anno. L’ormai storico appuntamento dove si incontrano vecchi e nuovi amici, si fa man bassa di idee e spunti creativi e si comprano le cose che non si riesce ad avere nei negozi di cui solitamente ci serviamo si è chiuso, ed è ora di fare un po’ di considerazioni.

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Merita andare ad abilmente? Si, forse non tanto e comunque non solo per l’offerta commerciale, ma per l’occasioen di vedere amici di ogni genere, incontrare tra gli stand persone che ti capiscono e anche se totalmente socnosciute ti danno un consiglio o un’idea. Abilmente merita sempre per l’ambiente che si instaura.

Ma andiamo un po’ ad analizzare quest’anno. 

  • il cake design: arrivato prorompente l’anno scorso quando una zona notevole era dedicata a tutti i vari stand commerciali e ai corsi, riapparso con una mega mostra dedicata in primavera (nonostante in un padiglione a parte e con alcuni problemi di statica e faretti!)  ora che l’attrezzatura specifica si trova anche nei negozi cinesi (sul serio!) abilmente l’ha decisamente ridimensionato mettendo pochi stand e ben raggruppati. Leggo che lo tengono per l’edizione primaverile.IMG 3850
  • la ressa: noi siamo state il giovedì e venerdì, e il primo giorno di apertura la situazione era quasi ingestibile, al punto da far pensare che o scelgono una sede più grande o la cosa si farà via via più insopportabile. Venerdì la situazione era decisamente migliore, immagino che il weekend fosse altrettanto complesso invece. E a peggiorare una situazione già delirante ci si sono messi con una pessima organizzazione, distribuendo questionari da compliare prima del biglietto. La scena delirante era di decine di signore intente a scavare penne fuori dalle borse e a compilare fogli mentre tenevano la fila appoggiando in equilibrio precario sulle borsette o sui muri e colonne circostante il foglio. Alla domanda “scusi ma è obbligatorio” la hostess non ha saputo rispondere meglio di “no, ma le verrà richiesto quando acquista il biglietto”, instillando il dubbio che la vendita del biglietto fosse in qualche modo messa in pericolo se non si consegnava anche la scheda, eventualità inaccettabile dopo una mezzora abbondante di fila. Ma da bastian contrario io e Viviana ci siamo rifiutate, consegnado una scheda a nome John e Jane Doe. Mi chiedo se capiranno l’allusione…
    Di contro il traffico era gestito in maniera davvero encomiabile, con file per i parcheggi ordinate e strade chiuse dove potevano creare ingorghi eccessivi. Gli stand invece erano troppo affollati e in alcune zone era davvero impossibile passare
  • Natale: davvero poco, sono finiti i tempi in cui la fiera di primavera era pullulante di coniglietti e pulcini e la fiera autunnale ci nauseava con babbo natale e similare. Un po’ di Halloween ma in ogni caso nessun tema ridondante
  • La novità: i cappellini all’uncinetto. E qui permettetemi di dilungarmi. Viviana ci ha mostrato il suo cappello realizzato con le lane e modelli myBoshi. Ora io di uncinetto non so nulla, l’ho provato anni annorum fa e mai più ripreso in mano. Nemmeno di maglia so molto anche se ammiro quella fatta da mia mamma. So invece qualcosa di filati e quelli della myBoshi mi sembrano davvero bruttini. E anche il modello del berretto mi sembra banalotto, ma si sa che le mode riprendono cose ormai già viste e straviste ma solo dimenticate, quindi tutta la fiera era un fiorire di berretti all’uncinetto bruttarielli fatti con un mega uncinetto da 6. Erano presenti anche i due ragazzoni myboshi, che sono dei veri geni per essersi inventati una fonte di guadagno così particolare dato che guardandoli li avrei trovati adatti a qualsiasi occupazione salvo uncinettare sulla poltrona. Ma tantè che tutti compravano lane myboshi (leggo che nel 2012 hanno venduto 160 tonnellate di lana, quidni i furbi sono appunto loro!) e si facevano fotografare con i ragazzoni e in vari punti apparivano anche le lane Berry, il corrispettivo della Stafil. Io invece ho preso una lana grossa multicolore morbidissima e ho messo al lavoro mia mamma con i ferri ;) Come sopra, bastian contrario

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  • Prezzi: sempre lì siamo, stoffe molto care ma alcuni stand con prezzi più bassi anche per fantasie utilizzabili, forse la crisi che costringe a svuotare un po’ i magazzini. La sizzix nel nuovo colore era unpo’ ovunque e ci siamo resi conto che in un panorama in cui inizialmente la faceva da padrone ha cominciato a dover lasciar posto ad altre marche: la Accuquilt che cerca di accaparrarsi il mercato delle quilter (immeritatamente a parer mio) già da qualche anno, ma ora una nuova Fiskars e una della Toga che permette di adattare lo spessore a più tipi di fustelle. InteressantiIMG 3720IMG 3851
  • IMG 3825Dimostrazioni: di gratuito quasi nulla, solo una volta lì ho trovato la Bernina che facava provare le sue macchine con il feltro per creare dei pannelli, molto gradevole ma non sono riuscita a partecipare. L’area demo con le associazioni di patchwork aveva qualche progetto davvero carino, peccato che non si riesca mai ad apprezzarli sul web dove mancano foto e riferimenti e si debba andar a scovarli una volta lì, con due giorni di tempo si riesce ma in giornata diventa un tour de force. Abbiamo seguito un mini corso per realizzare un porta fazzoletti con la Casa Patchwork & Quilting a 5€, sedute comode davvero una soddisfazione. Soldi ben spesi anche dato il disperato bisogno di sedersi visto che probabilmente in quell’orario avevo già un 38 di febbre…IMG 3753
  • Mostre: molto patchwork come sempre (per mia gioia). La mostra di Nancy Crow mi è sembrata ripetitiva e poco esaltante, mentre quella di patchwork contemporaneo era spettacolosa e alcuni pezzi davvero bellissimi. Le associazioni di patchwork avevano una mostra in bianco molto gradevole, con alcuni pezzi davvero originali e molte tecniche.IMG 3757IMG 3755
  • L’area atelier centrale aveva anche delle mostre sull’uncinetto e la maglia, con alcune cose davvero particolari e una cinquecento completamente ricoperta di maglia nell’area espositiva.IMG 3808IMG 3846
  • Splendida anche la zona del feltro (a cui non oso avvicinarmi per paura mi entusiasmi con conseguente accumulo di altro materiale e riduzione del mio scarsissimo tempo!) e la mostra di Ina Statescu, incredibile artista che univa stoffe che solitamente trovo inutilizzabili (lamè, pezzi di ricami metallici, voile) in quadri impressionistici. Teneva anche dei corsi di 2h a 50€ ed ero estremamente tentata, ma ho rinunciato perché non credo sia una tecnica che si possa “insegnare” ma sia basata per la gran parte sul gusto di abbinamento dei pezzi e sulla disponibilità di stoffe adatte. IMG 3818IMG 3814IMG 3832
  • E nella zona mista come sempre i ringraziamenti alle amiche ho trovato e ritrovato: Carol e Federica con cui avevo appuntamento e Rosella che riesce a trovarmi ad ogni edizione con un vero e proprio radar :) Cosa ho comprato? Due fustelle che mi piacevano moltissimo  per realizzare fiori in feltro che ora decoro in modo davvero unico (al prossimo post per chi non li ha notati in fiera) e poco altro, due stoffe in offerta, dei charms spagnoli davvero deliziosi, un portafoglio con le rane spettacoloso e qualche altra piccola cosa. Un abilmente poco impegnativo per il portafogli stavolta ;) IMG 3802
  • E abbiamo un video, anche se vorrei rifarlo perché ci sono solo cose filamte il primo giorno

Tempo che non ci si rivede!!

E sono ancora qui, latito troppo avete ragione e ringrazio chi mi ha scritto email e commenti chiedendomi se andava tutto bene e se riapparivo. Sono semplicemente stata tanto impegnata e spesso via, e tra le varie cose il mio blog è quello che ne ha risentito di più :(

Domani spero di riuscire a fare un chiacchierando perchè avrei troppe cose da raccontarvi per farle stare in un solo post, e per dare un’altra dimostrazione che sono viva e di come sono fatta ;)

Vediamo un po’ le novità salienti: sono stata a Londra qust’estate ma (fortunella) ci torno a inizio novembre per il mega convegno di stampa 3d, non vedo l’ora sarà pieno di novità e stranezze. Sono andata a Roma per la Maker faire ed è stato favoloso! Vi incollo sotto il video (che avevo pubblicato sul mio altro blog, lo ammetto, vi tradisco!!)

Tra poco c’è Vicenza, e stiamo studiando il programma. Siamo state molto indecise su se andare o meno, purtroppo non riusciremo ad esserci tutte come le volte scorse e andare in formazione ridotta ci rattrista terribilmente. 
Ho spulciato la lista dei corsi/dimostrazioni sul sito ma non ci sono cose particolarmente eccitanti. Rispetto agli anni scorsi non c’è assolutamente più nulla di gratuito, solitamente la zona aree demo dove c’erano le grosse ditte di macchie da cucire (Bernina e SVP) aveva qualche breve corso gratuito di cui abbiamo sempre approfittato con entusiasmo, stavolta non trovo nulla del genere, peccato. La Pfaff fa due corsi a 20€, la Bernina so che aveva una bella iniziativa che implicava di portarsi da casa un ogetto per finirne la decorazioen in fiera ma non trovo più il riferimento, uff. Nella zona atelier invece ci sono vari mini corsi con prezzi del tutto abbordabili (5-10€) ma dal contenuto ignoto. Non capisco mai perchè non mettano su una pagina con le foto degli oggetti a cui fare riferimento, riempirebbero tutti i corsi in anticipo se le persone potessero studiarsi con calma le cose vedendole. Invece così bisogna correre a vedere gli oggetti il giorno stesso rischiando di farsi sfuggire cose interessanti. Per ora tengo d’occhio un po’ di cose e una volta lì vedrò se meritano.

Ci sarà la mostra di Nancy Crow ma sopratutto una mostra di quilt contemporaneo che mi sembra molto interessante.NewImage

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Poi… ho finito una borsetta per un’amica e ho girato il tutorial, quindi speriamo di riuscire a montarlo entro tempi meno biblici del solito

E sto ampliando le mie conoscenze, ieri ho imparato a saldare e ho progetti folli che mi frullano in mente :)

E andrò a Lucca per Lucca Comics e sto lavorando sul mio cosplay, stavolta cambio del tutto personaggio e dopo la bellissima e svampita Penelope Pitstop (mai più parrucche lunghe!!!) e la rigida Mary Poppins faccio un cambio di sesso e mi vesto da Rincewind, mago protagonista di svariati libri di Terry Pratchett. Il vestito è a buon punto ma ora va…massacrato perchè il povero Scuotivento (come lo chiamano nella versione italiana) ha varie avventure suo malgrado e non è particolamente ben vestito!

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Un bacio a tutte!