E il tempo passa

Siam qui, a distanza di un anno e mezzo dal post precedente ma qualcuno nel frattempo gentilmente ci ha pagato il web hosting quindi è solo questione di riprendere in mano i fili sconnessi e ricollegarli.

Non riassumerò il periodo che è trascorso dal post precedente perché sono semplicemente accadute troppe cose, di cui molte su cui non voglio proprio soffermarmi ma preferisco lasciar scorrere dietro di me.

Vediamo cosa dirvi di cosa è cambiato e cosa è rimasto.

Siam sempre io, il ratto Lisert e l’orrida Pisqua, ma adesso viviamo in una casa nuova con il giardino. Lisert ancora non ci crede e mi guarda con occhioni speranzosi ogni mattina cercando di fiondarsi fuori dalla porta per correre nel prato. Non mi ero mai resa conto che un gatto d’appartamento spesso nemmeno ha lo spazio per correre, e lui ha tutta l’intenzione di sfruttare al massimo le sue nuove opportunità. La Pasqua è come sempre bastarda ed esce raramente, si lamenta per la gabbietta mai sufficientemente pulita e il cibo che non è mai di suo gusto.

Ho cambiato lavoro, mi occupo ancora di didattica ma ora più legata alle riserve naturali. Sempre a singhiozzo ma non mi lamento, ho fatto giardinaggio, monitoraggio e spalato fango negli stagni.

Mi occupo anche di tecnologia e vado ancora alle fiere, ho imparato a far la malta, a tirar i tubi dell’impianto elettrico, a usar la flex, il tornio, il trapano demolitore e la levigatrice. Ma lo lasco anche far a qualcun’ altro se possibile. Salvo il tornio che mi piace da morire e che sto approfondendo ;)

Cucio praticamente zero! Mi era passata proprio la voglia, ma grazie a una splendida bimba di cui sono madrina di battesimo ho ripreso a far qualcosa. Mi son divertita a realizzare qualche pagina di un quiet book, e lo consiglio a tutti. Son progetti rapidi e di gran soddisfazione, in un pomeriggio puoi far una o più pagine e ha spazio per usare tutte le decorazioni che compriamo e mettiamo da parte per “prima o poi”.

Ho risistemato il mio portatile e forse riuscirò anche a rimettere i software per fare modelli a paper piecing, quelli pubblicati anni fa fanno ancora furore e mi sembra doveroso riprenderli in mano. Avevo un progetto ben avviato di un block of the month dedicato al mio scrittore preferito che ne frattempo se n’è andato, e vorrei pubblicarlo in suo ricordo. Chissà se ritrovo i file..

Direi che sia tutto quel che meriti raccontare, vi lascio con una carrellata delle foto del mio quiet book per Irene, ho ancora tantissime idee per pagine da aggiungere, quindi ho deciso di non farlo rilegato ma di unir le singole pagine finite con un anello, in modo da poterle spostare e aggiungere. Chissà se riesco a fare una natalizia che si illumina…

Un abbraccio a chi passa di qua, grazie

 

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Tempo che non ci si rivede!!

E sono ancora qui, latito troppo avete ragione e ringrazio chi mi ha scritto email e commenti chiedendomi se andava tutto bene e se riapparivo. Sono semplicemente stata tanto impegnata e spesso via, e tra le varie cose il mio blog è quello che ne ha risentito di più :(

Domani spero di riuscire a fare un chiacchierando perchè avrei troppe cose da raccontarvi per farle stare in un solo post, e per dare un’altra dimostrazione che sono viva e di come sono fatta ;)

Vediamo un po’ le novità salienti: sono stata a Londra qust’estate ma (fortunella) ci torno a inizio novembre per il mega convegno di stampa 3d, non vedo l’ora sarà pieno di novità e stranezze. Sono andata a Roma per la Maker faire ed è stato favoloso! Vi incollo sotto il video (che avevo pubblicato sul mio altro blog, lo ammetto, vi tradisco!!)

Tra poco c’è Vicenza, e stiamo studiando il programma. Siamo state molto indecise su se andare o meno, purtroppo non riusciremo ad esserci tutte come le volte scorse e andare in formazione ridotta ci rattrista terribilmente. 
Ho spulciato la lista dei corsi/dimostrazioni sul sito ma non ci sono cose particolarmente eccitanti. Rispetto agli anni scorsi non c’è assolutamente più nulla di gratuito, solitamente la zona aree demo dove c’erano le grosse ditte di macchie da cucire (Bernina e SVP) aveva qualche breve corso gratuito di cui abbiamo sempre approfittato con entusiasmo, stavolta non trovo nulla del genere, peccato. La Pfaff fa due corsi a 20€, la Bernina so che aveva una bella iniziativa che implicava di portarsi da casa un ogetto per finirne la decorazioen in fiera ma non trovo più il riferimento, uff. Nella zona atelier invece ci sono vari mini corsi con prezzi del tutto abbordabili (5-10€) ma dal contenuto ignoto. Non capisco mai perchè non mettano su una pagina con le foto degli oggetti a cui fare riferimento, riempirebbero tutti i corsi in anticipo se le persone potessero studiarsi con calma le cose vedendole. Invece così bisogna correre a vedere gli oggetti il giorno stesso rischiando di farsi sfuggire cose interessanti. Per ora tengo d’occhio un po’ di cose e una volta lì vedrò se meritano.

Ci sarà la mostra di Nancy Crow ma sopratutto una mostra di quilt contemporaneo che mi sembra molto interessante.NewImage

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Poi… ho finito una borsetta per un’amica e ho girato il tutorial, quindi speriamo di riuscire a montarlo entro tempi meno biblici del solito

E sto ampliando le mie conoscenze, ieri ho imparato a saldare e ho progetti folli che mi frullano in mente :)

E andrò a Lucca per Lucca Comics e sto lavorando sul mio cosplay, stavolta cambio del tutto personaggio e dopo la bellissima e svampita Penelope Pitstop (mai più parrucche lunghe!!!) e la rigida Mary Poppins faccio un cambio di sesso e mi vesto da Rincewind, mago protagonista di svariati libri di Terry Pratchett. Il vestito è a buon punto ma ora va…massacrato perchè il povero Scuotivento (come lo chiamano nella versione italiana) ha varie avventure suo malgrado e non è particolamente ben vestito!

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Un bacio a tutte!

In partenza

Un saluto prima di partire, me ne vò a visitare le Foreste Casentinesi in occasione del Censimento dei cervi. Considerando che non ho mai visto un cervo in natura nè visitato il parco in questione sono molto felice. Prometto foto al mio ritorno.

Intanto il giro di domenica scorsa in kayak in Val Cavanata

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Non credete assolutamente alle velocità, quelle rilevate tramite gps sono sempre da prendere con le pinze.

Per favore, mordimi sul collo. Ma fallo con convinzione!

Il sovrannaturale esercita un fascino estremo da sempre, forse per il bisogno di spiegare in qualche modo le cose strane che a volte accadono a volte, o forse è solo il desiderio di un po’ di magia. Nell’ambito del misterioso i vampiri, da sempre hanno un appeal particolare. Mantelli neri, sguardo misterioso e seducente, come resistere?

Ultimamente i vampiri hanno avuto un boom di interesse notevole, li trovi ovunque, ma da brava appassionata di tutto ciò che è fantasy ho deciso di andare alla base. Quindi voilà, vampiri per tutti i gusti dal 1800 ai giorni nostri, e come si sono evoluti.

Se si inizia dal principio non si può dimenticare Bram Stoker, che alla fine del 1800 scrisse il romanzo Dracula. Non inventò nulla, ma si documentò per anni sulla figura di Vlad Tepes Dracul principe di Valacchia.

Da lì ai film il passo è breve: la prima trasposizione è del 1922, in Nosferatu il vampiro. Ma Nosferatu non era decisamente materiale seduttivo, orecchie troppo grandi, e sulla melliflua voce ci può dir poco visto che eravamo ancora nel regno dei film muti. Una curiosità sull’origine del nome Nosferatu: in romeno significa “non ispirato” per evitare i problemi legati ai diritti legali verso gli eredi di Bram Stoker. Fu comunque denunciato per violazione dei diritti d’autore e fu condannato a distruggere tutte le copie del film, ma se ne salvò una, da cui rubiamo questa immagine alquanto topesca.

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Saltellando fino al 1931 arriva Bela Lugosi, con già alle spalle esperienze teatrali draculesche. E qui si comincia a ragionare, un vampiro con uno sguardo decisamente più interessante. E orecchie normali.

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Salto fino al 1958, quando spicca il Dracula di Christopher Lee. Un vampiro sanguinario, ma pare che alla signorina non dispiaccia…

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Christopher Lee interpretò altre volte il nostro vampiro, e negli anni 70 ci fu un primo boom con la prima parodia (Per favore non mordermi su collo) e varie versioni, tra cui un sensuale Dracula con Frank Langella.

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Facciamo un salto e finiamo negli anni 90, come dimenticare “Dracula di Bram Stoker” diretto da Francis Ford Coppola? Personalmente mi piace moltissimo Winona Rider che interpreta Mina, affiancata da Keanu Reeves, Anthony Hopkins e Gary Oldman nei panni del nostro vampiro. Un vampiro che finalmente ha dei sentimenti per la bella Mina, reincarnazione della moglie morta, ma non dimentica di essere un sanguinario mostro assetato di sangue.

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Ma la narrativa si rimette al passo, e Anne Rice piomba nel 1976 sul mercato con la sua colossale saga dei vampiri: impariamo ad amare Lestat, Louis, Arman, Marius, Akasha, e nel 1994 appare il film “Intervista col vampiro” con un cast di eccezione:

Brad Pitt, Tom Cruise, Antonio Banderas e Christian Slater. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Personalmente scelgo Banderas e vi lascio gli altri, Brad Pitt non è particolarmente credibile come vampiro, nemmeno per un vampiro tormentato come Louis… Per inciso i libri sono molto belli, ma Anne Rice ha un po’ perso la testa verso la fine e nemmeno io ce l’ho fatta a leggere gli ultimi incentrati sulla figura di Gesù. Consiglio invece la saga delle strege di Mayfair.

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Nel 2004 troviamo Van Helsing, incentrato sulla figura del cacciatore di vampiri, interpretato da Hugh Jackman (che mi piace ancora di più dopo averlo visto in X-man e Australia). E qui c’è la fregatura, il sex symbol non è più il vampiro ma il cacciatore… lo stesso per Blade, con un notevole Wesley Snipes ad accoppare i nostri beneamini in un tripudio di schizzi di sangue da far impressione.

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Siamo impazziti? L’ammazza vampiri che risulta più affascinante dei nostri beneamini?Cosa ci ha portato a questo? I vampiri mollicci delle serie tv, di cui tra poco andrò a disquisire, insieme anche ad Edward di Twilight: Ok, è palliduzzo ed emaciato, ha un po’ lo sguardo tenebroso ma…va a scuola?? di giorno?? E può procreare con un’umana? Poco convincente.

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True Blood: anche qui un rapporto di amore e sesso (mooolto sesso) tra umana e vampiro. Lui è tormentato, fin troppo a volte visto che da un personaggio che ha vissuto oltre 100 anni non ti aspetti crisi di gelosia e di insicurezza continue. Anche qui acquasanta, crocefissi e aglio sono cliché  sorpassati, li turba solo il paletto nel cuore e l’argento, e il nostro vampiro Bill sopporta persino una passeggiata sotto il sole di mezzogiorno per cercare di salvare la sua bella. Che per inciso si salva da sola decapitando il suo assalitore con una vanga. Notevole sfoggio di inutile galanteria. A suo favore delle belle zanne (che pero’ un qualsiasi dentista confermerebbe essere incisivi laterali e non canini, ma non sottilizziamo) e un gusto retrò per le basette lunghe.

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Anche in questo caso partiamo da un libro, che per inciso è ben diverso dalla serie visto che nel primo romanzo il personaggio di Tara (che occupa un terzo delle riprese) non esiste proprio, forse appare più avanti, non lo so e dubito prenderò i libri successivi.

Mi dimenticavo di Buffy!! Anche qui vampiro lui e ammazzavampiri lei: amore e sesso (meno sesso, siamo in fascia protetta) e storia tormentatissima. E dopo ci finiscono dentro licantropi (accoppiata vincente con i vampiri) e streghe. 8 serie di tira e molla tra il bellissimo Angel e Buffy, che alla fine scopre il suo vero amore per un altro… vampiro.

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Blood ties? Vampiro Henry ed ex poliziotta. E indovinate? Lui si innamora di lei che in un tira e molla continuo preferisce un ex collega. Alla faccia del fascino vampiresco. Sigh

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Ok, chiudo, chiudo… avevo ancora Being human, con Mitchell, che (guarda un po’) ha come amico un licantropo ed è tormentato perchè non beve più sangue, gira di giorno con gli occhiali da sole ma non può esser fotografato nè visto in uno specchio.

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E ho scoperto proprio ora che esiste una serie di nome Moonlight, con un vampiro Mick che si ciba di cadaveri (?!) e che si innamora di un’umana (ma dai, ma dai!). Mi era sfuggita, vi farò sapere.

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Riassumendo: secondo me i vampiri televisivi stanno perdendo il loro fascino. Partivano essendo dei veri duri, tenebrosi e affascinanti pronti a uccidere le loro vittime senza farsi alcuno scrupolo. Si trasformavano in pipistrelli sovente, e vagavano solo col favore della notte richiamando a sè le proprie vittime (donne e possibilmente vergini, grazie).

Pian piano hanno recuperato una coscienza e si sono trasformati in tappetini per i piedi, innamorati di donne umane che molto spesso hanno ben più palle di loro (scusate ma ci vuole) e tormentati dall’essere nell’animo crudeli succhiasangue che desiderano pero’ affittare casette a schiera, girare di giorno andando persino a scuola, e guadagnarsi da vivere con un lavoro onesto. E mangiano: sangue sintentico, sangue animale, sangue di deceduti, passaggio alla banca del sangue, nulla nel peggiore dei casi. Ah, non dimentichiamo di buttarci un licantropo, ci sta sempre bene.

Ah, pare che con l’unica eccezione di Tom Cruise non esistano vampiri biondi, almeno non protagonisti biondi. E non esistono protagonisti femminili…

Mi mancano i vampiri di una volta…

rapidi aggiornamenti

Buondì a tutti,
due aggiornamenti:
mi sono totalmente dimenticata di parlare della mia palette di ombretti che è arrivata sana e salva dopo meno di una settimana! Vi metto due precisazioni visto che qualcuno me le chiedeva: io l’ho comprata in Germania dal negozio ebay di Lenka, se volete risparmiare potete acquistarlo su uno dei 100 venditori che spediscono dalla Cina ma valutate i tempi di spedizione (circa 1-2 mesi), il fortissimo rischio di pagare la dogana con le conseguenti carte infinite da compilare e spedire, e il fatto che molte hanno ricevuto il pacco con alcuni ombretti rotti. Se vi va bene però la pagherete quasi la metà. Sono difficili scelte!
Review ne trovate a bizzeffe in giro, vi confermo solo che i colori sono davvero belli e vari (sembra la palette di un pittore), rendono moltissimo e nelle varie foto che ho visto ce n’è un quantitativo maggiore rispetto a quella da 88 colori.(qui gli swatches della 120 colori, attenzione che sono video su youtube con musichette varie).
Che poi io riesca a combinarci qualcosa di decente è un altro paio di maniche… ma mi diverto un sacco.

Il taglio dei pezzi per il quiltino puzzle procede, sono tutti allineati sul tavolo e attendono che torni mia mamma (via per qualche giorno) per decidere la disposizione e iniziare a cucire. Poi mi devo fare coraggio e quiltare con il tradizionale sandwich a 3 strati per la prima volta…speriamo bene.

Ho girato il materiale per altri due filmati con blocchi un po’ più difficili però. Stavamo realizzando con delle amiche il monkey wrench e uno squares and triangles e ho approfittato per filmare il tutto. Devo ancora montarlo (e non sarà facile visto il casino che combinavamo tutte insieme). Come dicevo sono blocchi più difficili, soprattutto il secondo, quindi i video poi non avranno una difficoltà graduale rispetto ai precedenti… altrimenti dovete aspettare che riesca a realizzare quelli più facili prima. Cosa preferite?

bene, un abbraccio a Ameliabefana che mi ha reso felicissima provando a cucire i miei four patch, e buona giornata a tutte. (io devo finire una presentazione per stasera che è ancora in alto mare…)

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Olimpiadi e Pechino

Nessuno mi ha inviato questa catena, ma la prendo lo stesso da sola dal blog di Monica perchè mi piace troppo!

Nome cinese ottenuto su chino-china semplicemente inserendo il proprio nome nello spazio "Escriba su nombre". Copiato poi e incollato qui nello spazio "Entre un nombre chino" scegliendo poi una bella decorazione orientale, una più bella dell’altra.

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Olimpiadi

Finite le olimpiadi, resta come sempre un piccolo senso di vuoto (era bello la mattin aappena sveglia accendere la tv e cercare i nuovi risultati italiani) e un grande orgoglio per tutti i nostri atleti che hanno vinto e perso, con tanto cuore.

Per ricordarli tutti la rai ha fatto un bel montaggio di tutte le medaglie vinte
Con un particolare orgoglio per Cammarelle che ha vinto l’ultima medaglia d’oro e che, lasciatemelo dire con tutto il cuore, le ha suonate al cinese anche da parte di tutti quelli che sono stati trattati in modo ingiusto con l’arbitraggio.
Personalmente detesto la boxe e mi infastidiscono molto i boxeur che sembrano sempre esagitati e fuori di testa. Cammarelle al contrario ha dato un bellissimo spettacolo vincendo in modo così netto da non dare appigli agli arbitri per protestare e festeggiando in modo misurato e sportivo.

E poi Montano e tutto il team della sciabola con il salto atletico per festeggiare un sudatissimo bronzo, la meravigliosa Josefa Idem con il kayak a 44 anni, Alessia Filippi bellissima con il costume nero e velocissima nella vasca, Mauro Sarmiento altissimo e bravissimo, Federica Pelligrini bistrattata che ha vinto mostrando a tutti quel che valeva, Valentina Vezzalli ancora sul podio, con il suo terzo oro olimpico…
Grazie a tutti gli atleti italiani che hanno partecipato rappresentandoci.

Tra 4 anni a Londra magari vado pure ad assistere.

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