Quando la pubblicità è un piacere

Gli spot rompono, all’inverosimile a volte. Ma alcune rare volte sono più belli del programma che stavamo guardando e che hanno interrotto. Così, per cambiare, ve ne dico alcuni che ho apprezzato moltissimo, oggi e ieri.

Calzedonia: questo lo adoro proprio, non riesco ad evitare di canticchiarlo ogni singola volta che appare. La canzone tra l’altro è di Billy Joel, She’s always a woman to me.

Swatch: 1997, Midge Ure cantava Breath mentre i minuti scorrevano con velocità diversa. Bella oltre le definizioni. How long is a Swatch minute? Bella anche "at this moment" del’anno successuvo.

Bravia: nemmeno sapevo che fosse, figuriamoci la Bravia. Ma dopo aver visto i loro spot la terrei in considerazione seriamente se dovessi prendere un tv. Adesso gira il terzo spot, con i coniglietti (da guardare sul loro sito anche il Making of, con tonnellate di play-doh). Linko di nuovo la versione di You tube perchè il loro sito originale è tanto bello quanto poco user friendly, e non riesco a trovarli lì!
Palline saltellanti
Vernice
Conigli!

HP: e qui mi scoccia linkarla, ma proprio non posso farne a meno. Le pubblicità della nuova campagna "the computer is personal again" sono davvero belle. Girati con molti personaggi tra cui persino Fiona di Shrek (!) sono da vedere. Bilancio un pochino con gli spot apple, che però non girano in TV ma solo sul sito web.

Barilla: ce ne sono tante belle, ma questa degli anni 80 l’avevo dimenticata. Un dubbio: ma la bimba se l’erano dimenticata a scuola ed è dovuta tornare da sola?

Bravo: quanto mi piacciono le farfalle che volano via! E anche la C1 deejay mi piace un sacco ma ho un debole per Linus & company

Per ora basta perchè crollo dal sonno, ma questo argomento prima o poi lo ritiro fuori.
‘notte

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Foto

Oltre a una poetica foto fiorellosa, mi sono impegnata e ho caricato su un album le foto delle galapagos (beh, una selezione se non altro) visto che Viviana mi sgridava che non ve ne mostravo nessuna. Quindi se qualcuno è interessato, le trovate sul mio album di picasa

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Revisione

Quest’anno tocca la revisione biennale della mia povera moto.
Ora, nei confronti della mia bimba blu non posso nemmeno definire la mia coscienza solo come sporca…ormai è talmente nera da dover usare il detersivo “nero puro”… L’ho usata poco, pochissimo, e come risultato il carburatore è sporco e singhiozza, le gomme sono bassine e non trovo la pressione a cui gonfiarle da nessuna parte (si, lo so che sta sul manuale ma non so dove sia il manuale). Si era pure staccato il cavo del contachilometri e dopo aver rimandato per secoli ho chiesto a Bobo di sistemarmelo prima di portarla appunto a revisionare.
Non avendo un’officina di fiducia per la revisione, ne ho pescata una a caso dall’elenco, scegliendone una vicina a casa e che specificasse che effettua revisioni per le moto (nessun desiderio di sentirmi spiegare al telfono che loro fanno solo auto con aria scioccata/scocciata). Telefono e mi dà appuntamento per il giorno seguente (e già la cosa mi puzza visto che i tempi di solito si aggirano sulla settimana). Con varie vicissitudini (legate all’essermi dimenticata a casa l’indirizzo ovviamente, ed essermi ritrovata a chiedere le pagine gialle a un officina che NON effettua revisioni dall’altra parte della città) arrivo all’officina, e nel tragitto sospiro depressa rendendomi conto che il manubrio è decisamente un po’ storto e che mi faranno storie come la volta precedente (risolte allora con una bella botta contro il marciapiede per raddrizzare la ruota e successiva ramanzina del revisore).
Dal soppalco dell’officina scende traballando una signora sui 65, che mi indica di spostare la moto all’interno (cosa che faccio con fatica immensa avendola messa storta e in discesa, tanto credevo lo facesse il ragazzo dell’officina come capita sempre in questi casi). Poi prende chiavi e documenti e mi sorride spiegandomi che sarà pronta in serata e di chiamare alle 17.

Alle 17 non risponde nessuno
alle 17.15 chiamo sia l’officina che il numero di cellulare del meccanico, suonano liberi
alle 17.30 comincio a preoccuparmi
alle 17.45 suona libero e cade la linea
alle 18.00 suona uno squillo e poi casca la linea. Comincio a immaginare la vecchietta in veste di ricettatrice che rivende moto oltre confine (cosa che avendo chiavi e documenti le verrebbe facile…e consideriamo pure che sui documenti non c’è il mio nome ma quello del proprietario precedente!)
alle 18.30 chiude il negozio e sono ormai convinta della tragedia…Richiamo, risponde il meccanico e mi avverte che la moto è quasi pronta, cioè, si, lo sarà domani mattina, ma non troppo presto.

alquanto sospettosa chiudo il telefono e vado al cinema (Harry Potter!)

Il giorno dopo per le 11 arrivo in officina, dove la simpatica vecchietta mi consegna una ricevuta di 41€ (spese di revisione e basta) e mi sorride vedendomi arrancare fuori dalla porta spingendo la moto. Il meccanico mi ha tirato la frizione a tal punto che non riesco nemmeno a partire. La vecchietta in questione (50kg scarsi) si offre persino di spingermi mentre balbetto che non è necessario, e finalmente capisco che la frizione stacca talmente in fondo che nemmeno riesco ad aprirla la mano fino a lì. Rotolo via e analizzo il manubrio, ed è proprio storto.
E mentre torno a casa mi rendo conto che il cavo del contakm è nuovamente staccato e segno sempre zero…

ma questo meccanico l’ha guardata la moto?? Comincio ad avere i miei dubbi ma non me ne lamento….