Chiacchierando pre natalizio!

Tocco vette di inefficenza ignobili: girato con la webcam, di sera (quindi pessima illuminazione) e caricato quasi una settimana dopo! Diciamo che metto nei propositi del nuovo anno anche di migliorar ele mie performance su youtube ;)

Un bacio, ci risentiam priam di Natale!

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Abilmente, autunno 2013

E anche le luci su abilmente edizione autunnale si sono spente per quest’anno. L’ormai storico appuntamento dove si incontrano vecchi e nuovi amici, si fa man bassa di idee e spunti creativi e si comprano le cose che non si riesce ad avere nei negozi di cui solitamente ci serviamo si è chiuso, ed è ora di fare un po’ di considerazioni.

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Merita andare ad abilmente? Si, forse non tanto e comunque non solo per l’offerta commerciale, ma per l’occasioen di vedere amici di ogni genere, incontrare tra gli stand persone che ti capiscono e anche se totalmente socnosciute ti danno un consiglio o un’idea. Abilmente merita sempre per l’ambiente che si instaura.

Ma andiamo un po’ ad analizzare quest’anno. 

  • il cake design: arrivato prorompente l’anno scorso quando una zona notevole era dedicata a tutti i vari stand commerciali e ai corsi, riapparso con una mega mostra dedicata in primavera (nonostante in un padiglione a parte e con alcuni problemi di statica e faretti!)  ora che l’attrezzatura specifica si trova anche nei negozi cinesi (sul serio!) abilmente l’ha decisamente ridimensionato mettendo pochi stand e ben raggruppati. Leggo che lo tengono per l’edizione primaverile.IMG 3850
  • la ressa: noi siamo state il giovedì e venerdì, e il primo giorno di apertura la situazione era quasi ingestibile, al punto da far pensare che o scelgono una sede più grande o la cosa si farà via via più insopportabile. Venerdì la situazione era decisamente migliore, immagino che il weekend fosse altrettanto complesso invece. E a peggiorare una situazione già delirante ci si sono messi con una pessima organizzazione, distribuendo questionari da compliare prima del biglietto. La scena delirante era di decine di signore intente a scavare penne fuori dalle borse e a compilare fogli mentre tenevano la fila appoggiando in equilibrio precario sulle borsette o sui muri e colonne circostante il foglio. Alla domanda “scusi ma è obbligatorio” la hostess non ha saputo rispondere meglio di “no, ma le verrà richiesto quando acquista il biglietto”, instillando il dubbio che la vendita del biglietto fosse in qualche modo messa in pericolo se non si consegnava anche la scheda, eventualità inaccettabile dopo una mezzora abbondante di fila. Ma da bastian contrario io e Viviana ci siamo rifiutate, consegnado una scheda a nome John e Jane Doe. Mi chiedo se capiranno l’allusione…
    Di contro il traffico era gestito in maniera davvero encomiabile, con file per i parcheggi ordinate e strade chiuse dove potevano creare ingorghi eccessivi. Gli stand invece erano troppo affollati e in alcune zone era davvero impossibile passare
  • Natale: davvero poco, sono finiti i tempi in cui la fiera di primavera era pullulante di coniglietti e pulcini e la fiera autunnale ci nauseava con babbo natale e similare. Un po’ di Halloween ma in ogni caso nessun tema ridondante
  • La novità: i cappellini all’uncinetto. E qui permettetemi di dilungarmi. Viviana ci ha mostrato il suo cappello realizzato con le lane e modelli myBoshi. Ora io di uncinetto non so nulla, l’ho provato anni annorum fa e mai più ripreso in mano. Nemmeno di maglia so molto anche se ammiro quella fatta da mia mamma. So invece qualcosa di filati e quelli della myBoshi mi sembrano davvero bruttini. E anche il modello del berretto mi sembra banalotto, ma si sa che le mode riprendono cose ormai già viste e straviste ma solo dimenticate, quindi tutta la fiera era un fiorire di berretti all’uncinetto bruttarielli fatti con un mega uncinetto da 6. Erano presenti anche i due ragazzoni myboshi, che sono dei veri geni per essersi inventati una fonte di guadagno così particolare dato che guardandoli li avrei trovati adatti a qualsiasi occupazione salvo uncinettare sulla poltrona. Ma tantè che tutti compravano lane myboshi (leggo che nel 2012 hanno venduto 160 tonnellate di lana, quidni i furbi sono appunto loro!) e si facevano fotografare con i ragazzoni e in vari punti apparivano anche le lane Berry, il corrispettivo della Stafil. Io invece ho preso una lana grossa multicolore morbidissima e ho messo al lavoro mia mamma con i ferri ;) Come sopra, bastian contrario

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  • Prezzi: sempre lì siamo, stoffe molto care ma alcuni stand con prezzi più bassi anche per fantasie utilizzabili, forse la crisi che costringe a svuotare un po’ i magazzini. La sizzix nel nuovo colore era unpo’ ovunque e ci siamo resi conto che in un panorama in cui inizialmente la faceva da padrone ha cominciato a dover lasciar posto ad altre marche: la Accuquilt che cerca di accaparrarsi il mercato delle quilter (immeritatamente a parer mio) già da qualche anno, ma ora una nuova Fiskars e una della Toga che permette di adattare lo spessore a più tipi di fustelle. InteressantiIMG 3720IMG 3851
  • IMG 3825Dimostrazioni: di gratuito quasi nulla, solo una volta lì ho trovato la Bernina che facava provare le sue macchine con il feltro per creare dei pannelli, molto gradevole ma non sono riuscita a partecipare. L’area demo con le associazioni di patchwork aveva qualche progetto davvero carino, peccato che non si riesca mai ad apprezzarli sul web dove mancano foto e riferimenti e si debba andar a scovarli una volta lì, con due giorni di tempo si riesce ma in giornata diventa un tour de force. Abbiamo seguito un mini corso per realizzare un porta fazzoletti con la Casa Patchwork & Quilting a 5€, sedute comode davvero una soddisfazione. Soldi ben spesi anche dato il disperato bisogno di sedersi visto che probabilmente in quell’orario avevo già un 38 di febbre…IMG 3753
  • Mostre: molto patchwork come sempre (per mia gioia). La mostra di Nancy Crow mi è sembrata ripetitiva e poco esaltante, mentre quella di patchwork contemporaneo era spettacolosa e alcuni pezzi davvero bellissimi. Le associazioni di patchwork avevano una mostra in bianco molto gradevole, con alcuni pezzi davvero originali e molte tecniche.IMG 3757IMG 3755
  • L’area atelier centrale aveva anche delle mostre sull’uncinetto e la maglia, con alcune cose davvero particolari e una cinquecento completamente ricoperta di maglia nell’area espositiva.IMG 3808IMG 3846
  • Splendida anche la zona del feltro (a cui non oso avvicinarmi per paura mi entusiasmi con conseguente accumulo di altro materiale e riduzione del mio scarsissimo tempo!) e la mostra di Ina Statescu, incredibile artista che univa stoffe che solitamente trovo inutilizzabili (lamè, pezzi di ricami metallici, voile) in quadri impressionistici. Teneva anche dei corsi di 2h a 50€ ed ero estremamente tentata, ma ho rinunciato perché non credo sia una tecnica che si possa “insegnare” ma sia basata per la gran parte sul gusto di abbinamento dei pezzi e sulla disponibilità di stoffe adatte. IMG 3818IMG 3814IMG 3832
  • E nella zona mista come sempre i ringraziamenti alle amiche ho trovato e ritrovato: Carol e Federica con cui avevo appuntamento e Rosella che riesce a trovarmi ad ogni edizione con un vero e proprio radar :) Cosa ho comprato? Due fustelle che mi piacevano moltissimo  per realizzare fiori in feltro che ora decoro in modo davvero unico (al prossimo post per chi non li ha notati in fiera) e poco altro, due stoffe in offerta, dei charms spagnoli davvero deliziosi, un portafoglio con le rane spettacoloso e qualche altra piccola cosa. Un abilmente poco impegnativo per il portafogli stavolta ;)IMG 3802
  • E abbiamo un video, anche se vorrei rifarlo perché ci sono solo cose filamte il primo giorno

Gli usi della Big Shot… non finiscono mai!

Qualche giorno fa vi raccontavo degli stencil adesivi da usare per dipingere i tessuti, e ho pensato, perché non provare a farli con la carta adesiva e la mia amata Big Shot?

Visto che una volta tanto ero in compagnia ho anche filmato il tutto, e quindi eccovi il video per gli stencil adesivi made by sizzix.

Dopo qualche giorno sono stati stirati e lavati e la pittura acrilica Apa color ha tenuto molto bene mentre la Decoart si è un po’ sbiadita (era un vasetto molto vecchio pero’).
Fustelle utilizzate:
656639 Elegant Flourishes
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Ma davvero si cuce così??? Tutorial per tutti!

Finalmente riesco a ritrovare e montare questo povero tutorial che attende da secoli :)

Mi faceva una gran tristezza la mia bustina in plastica porta documenti in auto, tra l’altro d’estate con il sole tendono a diventare mollicce e i documenti di tatuano sulla plastica. Orrore!

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Quindi ho spulciato un po’ e ho trovato questa spiegazione talmente veloce che non credevo potesse funzionare, invece in 3 mosse, cucita e pronta.

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Cambiate le misure, i colori, la lunghezza della patellina: insomma fatene quel che volete. Potete anche usare una stoffa impermeabile e usarlo per il costume da bagno, farla piccina per i trucchi o grande grande come cartelletta. Fatemi sapere!!

 

Sognando con le fatine

Un anno fa una delle mie amiche di sempre ha avuto una splendida bimba, bionda con gli occhi azzurri che le assomiglia a tal punto che mi sembra di tornare indietro nel tempo guardandola. Se c’è una bimba per cui avrei voluto fare una coperta è sicuramente lei, ma le cose vanno sempre in modo strano e Giorgia nonl’ha avuta per la nascita nè per il suo primo compleanno, ma a giorni ci sarà il battesimo e quello non me lo sono fatta mancare.

Che stoffe usare? A Vicenza avevo comprato proprio pensando a lei dei sacchetti da Filomania, quelli nei cestoni che le “profane” passando e vedendo la ressa guardano con sospetto e di cui chiedono “ma poi, che ve ne fate?”.

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3 sacchettini erano fin troppo alla fine, ci abbiamo abbinato due tinte unite e abbiamo scelto un modello che sfruttasse al massimo la dimensione dei pezzi che avevamo. Qualche mezzo quadrato dopo…

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Siamo arrivati a giocare con le disposizioni dei blocchi

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L’abbiamo finita. Come sempre abbiamo usato il pile per il retro, bianco per l’occasione e stile minkee. Morbido come una nuvola, e rognoso da quiltare come la panna montata ;)

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Disegno e procedimento li ho filmati, e speranzosamente li vedrete quando torno dalla mia vacanza, intanto vi lascio un breve video.

Chiacchierando 50!

cinquantesimo video!!! Che poi, sommato a quelli inglesi fa ben oltre 100 video, ma vedi pur tu dove siamo andati a finire, avreste mai detto? Io no, sincera!

Nuovi progetti e basta per questo video: una borsa per un matrimonio, un nuovo corso di free motion e un nuovo quilt.

Impegnatissima :)

Uno svolazzante origami di stoffa

Pinterest è la mia fonte preferita di idee, ma come ben sa chi lo frequenta non sempre sono davvero idee realizzabili, anzi, a volte i tentativi di riprodurle sono dei veri fallimenti. Infatti è nato il sito pinstrosity che raccoglie proprio i tentativi finiti in tragedia di ripetere i pin che ci hanno affascinato. Merita una visita, credetemi

Bene, io mi sono subito innamorata (come molti altri) delle farfalle di stoffa di un sito giapponese (credo!). Come non amarle??

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Mi sono messa all’opera con la carta, e i passaggi erano decisamente lacunosi…sopratutto la fine quando ci siamo ritrovati a girare il pezzo di carta in ogni direzione per capire come cavolo dovesse venir fuori!

Ma ce l’abbiamo fatta, e devo dire non mi sembra tanto differente: nell’angolo sinistro in lilla lo sfidante italiano, nell’angolo destro in rosa-azzurro il campione in carica giapponese!

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Dai, sono stata abbastanza brava, no???

Quindi per divertimento ho fatto pure il video tutorial, stavolta con la seta

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Fatemi sapere come vi vengono, non avete idea di quanti tentativi ho dovuto disfare per il video ;)