Libri in lettura

Visto che è piaciuto, mi riservo di fare un altro Chiacchierando di libri in futuro, ma vi voglio lasciare due links nel frattempo di due libri che ho scoperto da poco e mi hanno entusiasmato.

Partiamo dal presupposto che le mie letture sono poco canoniche, ogni tot mi fermano le ragazze immagine del club del libro della Mondadori appostate davanti alla libreria vicino a casa dei miei genitori e mi chiedono con entusiasmo “qual’è l’ultimo libro che ha letto?”. Dipendendo dall’umore o dico la verità, sparando dei titoli stranissimi, oppure le ringrazio spiegando che compro solo su amazon o comunque quasi esclusivamente libri in lingua originale.

Non è per far la sborona, è che per mantenere il mio inglese cerco di vedere e leggere il più possibile in questa lingua, e poi ammetto di riuscire a trovare con maggior facilità pdf ed ebook in lingua originale.

Ma torniamo a noi, che cosa ho letto ultimamente? Complice (o colpevole) un regalo ho letto le famose 50 sfumature e il mio giudizio è stata un generico yuck. Ne parlerò prima o poi, ma in generale decisamente yuck. Nè originale né particolarmente ben scritto.

Ho ordinato dei libri deliziosi su amazon che non ho ancora letto, sigh, ma ora sto leggendo un libro gratuito che si puo’ scaricare in internet, ci sono capitata per caso tramite goodreader e sono rimasta stupita dai commenti positivi. Il libro è di Norman Lippert ed è la continuazione di Harry Potter, segue i primi anni di scuola del primogenito James, sotto il titolo di James Potter and the Hall of Elders’ Crossing. Ha anche un bel sito web, dove giustamente pubblicizza i suoi altri libri disponibili a pagamento. L’animazione non è granché, ma non si può’ pretendere anche quello da lui poveretto. 

Jp3

 

Ora ho finito il primo libro e ne sono soddisfatta. Per certi versi ricalca un po’ eccessivamente la struttura dei libri della Rowling: il protagonista (rampollo Potteriano) si accompagna a due studenti che incontra, guarda un po’, sul treno per Hogwarts. Dopo lo stupore iniziale davanti alle meraviglie del castello si ritrovo invischiato in una storia che solo lui si sente di poter risolvere e trascina i suoi titubanti amici nell’avventura. 

Non voglio togliervi troppo della trama e se avete voglia di leggerlo (solo in inglese per ora) ve lo consiglio, diciamo che mentre strizza forse un po’ troppo l’occhio alla struttura narrativa della sua musa, dall’altro ci aggiunge alcuni spunti presi dal background statunitense dell’autore. In visita ad Hogwarts arriva una delegazione dalla scuola americana, e anche uno dei componenti del terzetto pronto a salvare il mondo è statunitense, e si creano piccoli attriti e incomprensioni dialettiche tra uk e US che sono originali.

Alcune aggiunte sono davvero in linea con l’universo della Rowling e avremmo potuto leggerli senza dubbi nei suoi libri, ma la fine è un po’ tirata via “sprecando” una buona occasione narrativa. Lippert ha tirato in ballo il mago dei maghi nella sua trama, il grande Merlino, e ne ammanta il ritorno di corretto mistero. Ma poi lo spreca nelle ultime pagine banalizzandolo… Non voglio dirvi di più per non rovinarvi la lettura ma mi è piaciuto come ha trattato il comprensibile senso di inferiorità di James che si sente obbligato a dover seguire le orme paterne ed il ritorno di alcuni personaggi e l’arrivo di alcuni che conoscevamo appena (Ted, il figlio di Lupin e Tonks!)

Oddio avevo scritto due libri in alto…ma il secondo non ricordo quale fosse… argh…

Porta ipad-mac book air

Nuovo video tutorial :)

Mentre youtube macina e dà tempi di caricamento infiniti vi mostro le foto e le specifiche per il nuovo progetto, è il turno di una custodia per ipad, (o kindle, macbook air, tablet e chi più ne ha più ne metta).

Per l’ipad (prima o seconda generazione) serviranno:

una stoffa per l’esterno, 62 x 22cm (24″ x 9″)

del feltro spesso per l’interno, 62 x 22cm

7cm di velcro

 

Se vogliamo realizzarla per il macbook air 11″ serviranno:

una stoffa per l’esterno, 71 x 24cm (29″ x 9.5″)

del feltro spesso per l’interno, 71 x 24cm

7cm di velcro

 

A maggio ne avevo realizzata una per il mio ipad2, e questa volta ne cucio una per il nuovo sottilissimo macbook air di Carlo (che io chiamo appunto sottiletta).

Io ho usato una stoffa molto leggera, da tenda per l’esterno perché era una stampa che mi piaceva molto ma che non riuscivo mai a sfruttare. Se volete fare lo stesso state attente a ribattere le cuciture (e magari pure quiltare un po’) perché tendono a spostarsi e la stoffa per l’esterno rischi di “tirare”.

Potete anche scaricarvi il pdf con foto e misure di tutto. Fatemi sapere se ne cucite uno (o più!)

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Aggiornamento:

Youtube ce l’ha fatta (anche se mi ha segnato come coperto da copyright la musichetta che viene invece da imovie)

 

Innovazioni nel cucito

Per una volta si sono ricordati anche di inventare qualcosa di nuovo nel campo del cucito.

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La macchina non esiste, è solo un concept design, ma l’idea incuriosisce molto. La macchina ha solo un filato bianco, avvicinando la stoffa al sensore la macchina riconoscerà il colore e tingerà il filo di conseguenza.

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Altra innovazione interessante l’idea di proiettare sulla stoffa il punto prescelto, in modo da vederne l’effetto in anteprima.

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La macchina si chiama Lietfaden, ideata da due designer, l’idea è simpatica anche se credo alquanto irrealizzabile. Che ne pensate?

Argh!

sono 2 ore che litigo con il computer, e non due ore qualsiasi, 2 ore tra le 7,30 e le 9,30!! Devo far funzionare uno schifoso emulatore di windows mobile SU uno schifoso emulatore di windows SUL il mio splendido mac book….

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Odioooooo tutto ciò, sarei dovuta andare a trovare un’amica stamattina e invece eccomi incastrata qui….

Altri due snippet ora che, finalmente, funziona tutto ma è troppo tardi per andare a trovare Marta:

Un saluto a Uva che mi ha inserito tra i suoi blog preferiti

Ho finito ieri la borsa per il mio “protetto” in Georgia, nel pomeriggio metto la foto. A me sembra molto maschile, in jeans e stoffa con aquile, speriamo che piaccia pure a lui

Se avete tempo fate un saltino da Just sew che ha dei modelli gratuiti belli, tra cui la Schlep bag vista e rivista sul web, e molto spesso mal descritta o con modelli a pagamento.

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Miss furbizia migrò il blog…

e gli iscritti lì lasciò…

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(foto rubacchiata da Criterion global)

Scusatemi tutti, mi sento decisamente poco sveglia oggi… Circa un mesetto fa ho spostato il blog dal dominio .eu a quello .com, con conseguente trasferimento di tutto nel nuovo server. Sono riuscita a recuperare tutti i vecchi post compresi di fotografie ma ancora mi mancava il trasferimento delle iscrizioni al servizio di feed via email.

Per farla semplice una sessantina di persone in passato avevano richiesto di ricevere via email un avviso quando aggiornavo il blog, e non riuscivo a far in modo di fargli ricevere le email anche adesso. Ci sto provando da un mese, e i miei sforzi sono stati bollati dal servizio come tentativi di spam con conseguenti casini, email di spiegazione mie mai considerate, ecc ecc. Oggi scopro che bastava cambiare un numeretto nella pagina web. Argh.

Mi sento moooolto miss furbizia adesso…

Con questa abile mossa comunque il trasloco è definitivo ma probabilmente un po’ di persone lo scopriranno solo ora. A loro posso dire che non vi siete persi molto: deliro come al solito, ho messo un po’ di links, abbiamo un nuovo kayak doppio e io ne ho finalmente uno singolo tutto mio (bello bello bellissimo). Miss furbizia è andata in trasferta con le sue furberie e ho consegnato la coperta per il progetto “Mille colori per l’Abruzzo”.

Ho anche fatto un mini concorso legato all’ultimo video tutorial: avete tempo fino a domenica per lasciare un commento sotto ai video su you tube per venir estratte e ricevere il primo attore del video stesso, il gufetto imbronciato. E ora mi impegno a realizzare un regalo anche per chi passa solo sul blog.

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Quindi:

  • bentornati agli iscritti che avevo disperso per strada, scusatemi tanto
  • benritrovati a chi passa di qui comunque
  • benvenuti ad eventuali nuovi iscritti: se volete venir avvisati via email quando aggiorno il blog basta inserire l’indirizzo nello spazio della colonna a destra (dove è scritto ISCRIVIMI) e confermare nella seconda schermata che vedrete.
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Con una padrona così non poteva mica essere tanto normale nemmeno il gatto…

Bonjour

Come avrete notato il mio personal server (meno muscoloso di un personal trainer ma più prezioso) ha avuto qualche problema tecnico del tutto oscuro.
Quindi dopo un breve blackout a inizio mese c’è stato un crollo vergognoso mentre eravamo entrambi via (io a divertirmi in Francia e Carlo a lavorare in Africa…si, mi faccio schifo da sola!).
Mi scuso e spero avrete pazienza continuando a passare in zona :)

A breve le foto della mia fuga francese, ora sono totalmente drogata di Olimpiadi e saltello per la casa tifando sport che negli altri 3 anni mi risultano totalmente oscuri. In questo preciso momento sto disperandomi per Igor Cassina che non ha purtroppo preso una medaglia alla sbarra. Resta in ogni caso un vero mito come lo era Yuri Chechi e personalmente apprezzo il fatto che non sia iper depilato come altri atleti. Hanno mai ucciso 2 peli sotto le ascelle?

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PES per mac

I mac sono splendidi, ne sono convinta e lo predico da quando sono ripassata da questa parte della barricata. Ma (c’è sempre un ma nella vita, purtroppo) con alcune cose proprio non va d’accordo. Nella lista al momento ho:

  • videogiochi
  • smart phones
  • macchine da ricamo
  • software gis

Alcune cose le sto risolvendo, per collegare il mio spettacoloso palmare ho trovato Missing Sync. Funzionava, l’ho comprato una volta scaduta la prova e ora non riesco a farlo andare. Uff
Sul fronte gis al momento gioco con gvSIG che mi entusiasma abbastanza nonostante gli alti e bassi. Per i videogiochi non c’è storia, ma ho una PS2 per questo scopo ;)
Ma sul fronte dei rapporti con la mia brother non si andava nè avanti nè indietro. Il mio macbookino bianco la vede come un disco esterno e ci riesco a passare i ricami senza problemi, ma i suddetti ricami non li posso vedere e navigare tra centinaia di file .pes identici non è divertente. Credetemi. Sul serio.
Ma un simpatico ragazzo di nome Matthias è venuto in mio soccorso. Aveva già creato un visualizzatore di files .jef (utilizzati dalla Janome)
ma viste le richieste disperate di molti (me compresa) si è messo a lavorare anche su un visualizzatore di files .pes tutto per noi.

Quest’uomo è il mio mito odierno :)

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