Un animale al giorno, leva il medico di torno

Provate a immaginare il giorno più caotico della fiera di Vicenza, ma popolatela di una buona percentuale di ragazzini adolescenti vestiti spesso con costumi ingombranti. Ecco, questa è la situazione dei padiglioni di vendita di Lucca Comics. Una ressa incredibile, uno spingi spingi continuo che si concentra presso i padiglioni delle case editrici più famose. In questa bolgia infernale mi cade subito l’occhio su una copertina allegra, con animali disegnati in maniera splendida. Mi riprometto di guardarci con calma ma la ressa mi spinge via e so già che non lo ritroverò più. Poi invece al padiglione dei Games (dove la ressa è ancor più terribile) rivedo quei disegni bellissimi, ad uno stand dove c’è anche l’autore che sta pero’ scappando via per delle interviste. Parlo con la sua traduttrice che mi spiega che sarà presente domani se voglio farmi autografare il libro. Me ne vado ripromettendomi di passare il giorno dopo, e prendo la cartolina pubblicitaria. E leggo la sua biografia in breve. Poi in albergo studio tutto il suo sito web. E resto affascinata.

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Così ho scoperto per caso Chris Ayers. Chris è un disegnatore di Hollywood, che ha lavorato con le più importanti produzioni cinematografiche realizzando bozzetti per scenografie, personaggi, make-up e tutto quello che gravita intorno a una grande produzione holliwoodiana. Poi da un momento all’altro ha avuto la diagnosi di leucemia melodie acuta, e ha dovuto subire trattamenti di ogni tipo per combatterla. Ad un anno dalla diagnosi ha scelto di disegnare un animale al giorno come auto-terapia, per concentrarsi sul dono di ogni giorno di salute che gli veniva dato. Dopo un anno non si è fermato, e ha continuato con il secondo e via via. Ora ha pubblicato due libri con i disegni dei primi due anni, e ha aggiunto un libro sulla mostra personale a Parigi e un manualetto per imparare a disegnare rivolto a tutte le età. La creatività è un dono e una cura per i problemi, e ha voluto condividere così questo insegnamento che la vita gli ha dolorosamente dato.


Parte dei proventi dalla vendita dei suoi libri vengono devoluti ad associazioni che si occupano di ricerca e cura del cancro, e conoscerlo a Lucca è stato entusiasmante. Ammiro moltissimo una persona che riesce a trovare in un’esperienza così tragica e dolorosa non solo una cosa positiva per sé, ma per tutti.

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Ho preso l’unico libro che aveva ancora disponibile, e me lo ha dedicato con disegno di un rospo e un augurio per la mia salute e felicità.  IMG 6744

Vi lascio con qualche foto scattata alla mostra personale che teneva a Lucca, ma andate a vedere il suo sito per ammirare i suoi lavori. Ha l’incredibile capacità di disegnare qualsiasi cosa, dal ritratto realistico al cartoon, senza mai risultare scontato o già visto. Io intanto mi godo il mio libro autografato e aspetto gli altri due che ho ordinato da amazon :) Incredibili i casi della vita.

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Parapendio

Come promesso, ecco le foto della mia "impresa".


Il percorso effettuato

Autoscatto in volo con il mio pazientissimo "guidatore"

In questa sembro sola invece che in doppio!!

L’ombra proiettata sugli alberi (e il mio ginocchio, giusto per errore!)

Foto in volo scattata dalla mia sempre preziosissima Lucy!

Come dicevo nei commenti non è molto una questione di coraggio visto che non andavo da sola! Esperienza veramente entusiasmante, per la prima volta ho visto un rapace dall’alto (e finalmente le varie chiavi di riconoscimento che ti mostrano le schiene degli uccelli avrebbero avuto senso!). Mi immaginavo un mondo silenzioso lassù mentre il rumore dell’aria tra le corde non è per nulla trascurabile. Vedere la propria ombra proiettata sui campi e sugli alberi poi è veramente… poetico? Vorrei riuscire a descriverlo meglio…
Ancora un grazie a Franco che mi ha portato a mo’ di peso morto (e non sono nemmeno stata molto utile in fase di atterraggio, quando mi si richiedeva l’unica parte semi-attiva!), se volete altre foto (anche più grandine) le trovate sul mio account di Flickr. E se è un’esperienza che vi piacerebbe provate ma vi sembrava troppo "difficile" o "spaventosa" andate tranquilli: di difficile non c’è nulla in biposto (fa tutto il "santo" che vi porta) e non c’è nulla di pauroso, è come stare in poltrona ad una certa altezza dal suolo.

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Trucco

Al contrario della mia amica Viviana che fa del trucco un’arte, io e il trucco non ci incontriamo che di sbieco.
Il mio top di impegno consiste nel mettermi un pò di ombretto usando l’indice destro (che risulta in un effetto decente sulla palpebra destra e ignominoso su quella sinistra) e darmi una passata di mascara borbottando già dentro di me perchè la sera mi toccherà struccarmi.

Per un qualche motivo che nemmeno ricordo più sono finita su you tube a guardare un video su come realizzare gli smokey eyes e sono rimasta affascinata dai video tutorial di Clio.
E di conseguenza ora voglio disperatamente voglio questa cosa con 88 colori di cui poi non mi farò nulla…

oppure la versione da 120 colori…

Mi blocca il fatto che sembra si fermi in dogana 9 volte su 10 venendo dalla Cina…

e il fatto che non ho più un account ebay ovviamente…
Ma mia mamma non vede l’ora di aprirne uno ;)

Il dubbio ora è: la versione da 120 colori o da 88? E la 88 esiste opaca o brillante, quale… Meglio la 120 che ha un po’ di tutto?

Ah, i drammi esistenziali!

Per inciso contribuisce al mio rinnovato interesse per il trucco l’aver trovato finalmente uno struccante fenomenale il "non ti scordar di me", come al solito della Lush

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schegge di follia

Miss Furbizia ha appena imparato:

  1. che per filtrare l’operatore logico corretto per "comprende il valore" è la tilda, odioso simboletto che nemmeno sta sulla tastiera e che non viene considerato dal mio software GIS principale ~. E Carlo mi ha subito corretto che è quel simbolo solo per quel programma, non genericamente.
    E io che speravo di aver imparato qualcosa, grunt.
  2. che grazie al cielo esistono altri softwares, tra cui l’amato qgis (salutiamolo con un inchino)
  3. che se stai da sola tutto il giorno ti ritrovi a parlare on lo yogurt. Il che non è in sè preoccupante, salvo quando comincia a risponderti…

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