Nuovo giro, nuova corsa: gli e-wearables

Mi conoscete da anni e ormai lo sapete, non ho mai pace e son sempre incuriosita da qualcosa di nuovo. Questa volta dopo un bel po’ di tempo che stavo “tranquilla” me ne sono inventata un’altra, e mi sono buttata negli e-wearables. Ma facciamo un passo indietro.

Quest’autunno sono stata alla Makerfaire di Roma (ve ne parlavo qui e in inglese sul mio altro blog) e tra le mille stranezze hanno subito colto la mia attenzione gli e-wearables; questa incredibile mescolanza tra stoffa ed elettronica che sembra nata proprio per me. C’erano solo 2 o 3 stand che se ne occupavano e ho approfittato per farmi raccontare da loro che cosa facessero e in pratica cosa fosse. Rachel Hellenga di teknista.com dimostrava ai bambini come si potessero realizzare semplici circuti con nastro adesivo conduttivo e led, e ha raccolto un pubblico entusiasta con le sue rose in duct tape al centro delle quali spiccava un led. Una foglia copriva l’interruttore e permetteva di spegnere ed accendere il led. Aveva anche uno zainetto con led incorporati che mi piaceva molto come concetto, nonostante fosse fatto in maniera abbastanza poco curata nelle finiture (si, son fastidiosa!!)

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Da lì sono capitata allo stand di Stitch and Solder, dove i due simpatici (diciamo pure folli) rappresentati mostravano gli usi della stampa 3d per integrare nell’abbigliamento sensori e circuti che permettono di rilevare dati ambientali e reagire di conseguenza. La signora indossava una spilla che racchiudeva un circuto che rilevava poi il suo battito cardiaco e lo riportava con l’accendersi di un led.

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Ormai ero già affascinata, e avevo già comprato nel negozio interno della Maker Faire il kit di base per cominciare a cucire circuti della Plug and Wear ma mi aspettava un altro incontro che mi avrebbe completamente convinta. Un piccolo stand spagnolo, quasi nascosto aveva solo 3 manichini in esposizione e mi era completamente sfuggito nei miei primi giri di perlustrazione. Ma con l’occhio ora allenato a cercare questo meraviglioso connubio tra stoffa e tecnologia l’ho notato e mi sono lanciata a chiedere informazioni. Ho scoperto il loro progetto di nome Lüme. I loro prototipi hanno dettagli realizzati in tessuto devorè e lasciano trasparire la luce dei led sottostanti. Il colore dei led puo’ venir selezionato tramite un’applicazione sul telefono rendendolo ogni volta un capo diverso.

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Sapete come sono, mi discosto poco dalle gazze ladre e una cosa brilloso e luccicante coglie sempre la mia attenzione. In fin dei conti la mia prima borsa con le luci l’ho fatta un bel po’ di anni fa usando le file di led natalizi, e questa è l’ovvia continuazione ;) Quindi un vestito (nero ed elegante tra l’altro!!) che nsconde dei led di cui si può regolare il colore??? DEVO averlo! 

Da questo incontro è nato un grande amore, un po’ come nei film romantici in cui il protagonista trova l’anima gemella quando non la cerca più e scopre che condividono mille piccoli dettagli, così io ho scoperto che questi e-textiles o wearable technology erano la mia passione già prima che sapessi della loro esistenza. E ora sapete cosa ha occupato le mie giornat in questi mesi: Lilypad, Arduino, tessuto conduttivo, sensori di luminosità, led…tutte cose che magari conoscevo ma che ora vedo in una nuova prospettiva e mi prepraro a cucire a borse e quant’altro. Il primo progetto fatto per halloween l’ho presentato in uno dei video scorsi. Una borsa (ma va??) realizzata con un disegno in paper piecing disegnato da me e successivamente decorata con i led. 

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Ma questo era solo l’inizio, ho un sacco di progetti assurdi che vi mostrerò a breve, e che incredibilmente fanno anche parte del mio nuovo lavoro (!!!). E alla prossima puntata vi racconterò di più, mentre mi avvicino al vestito con i led che cambiano colore inesorabilmente :)

Super Mario

Siamo tutti un po’ nostalgici, e infatti spopolano i siti e le poesie sugli anni dell’adolescenza di ognuno di noi (io parteggio per i meravigliosi anni 80, che stanno tornando nella moda con i pantaloni jeans elasticizzati e le maglie oversized. Spero non tornino le spalline e i capelli cotonati pero’…)

Simbolico al massimo è Super mario, e sottolineo, questoNewImage

non questo!

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Comunque è tornato di gran moda, e potete crearvi anche un quilt “pixelloso” con i modelli offerti da Cut to pieces

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E poi ho scoperto un sito, Sprite stitch, che raccoglie solo oggetti fatti a mano basati su personaggi della tv-videogame. E super Mario ha il suo bel posticino, ricamato, dipinto o cucito

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Quello che mi ha scioccato è la dedizione non al buon vecchio Mario, ma ai Pokemon. Forse sono troppo vecchia, nel senso che li ho conosciuti quando ero già più grandina e non me ne sono affezionata granché. Certo erano carini con gli occhini molto giapponesi e tutte le caratteristiche differenti.

Mi piacciono le scarpine

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posso accettare le tavole anatomiche

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Ma un ricamo a punto croce della durata di 7 mesi no, proprio no!

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Addio mio ecto addio

Quando cominci un blog scrivi usando l’interfaccia del programma. Poi ti rendi conto che vuoi scrivere una cosa e pensarci su, o che firefox (o chi per esso) crasha e ti trovi a perdere il lavoro. Ti incavoli e passi a un blog editor, un programmino che funziona come un editor di testo e ti permette di scrivere con calma i tuoi post, corredarli di immagini e links e spedirli nell’etere.

E ti affezioni al tuo programmino, che nel mio caso era Qumana all’inizio (ora defunto) e ecto successivamente. Poi aggiorni il computer col nuovo sistema operativo e ti trovi tradita.

No, non è arte moderna è un’immagine distorta che copre del tutto il testo rendendomi impossibile continuare a scrivere.

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Sigh.

E ora provo marsedit, ma non so se mi entusiasmi granchè…

apps!

Abbiate pazienza, ma ho ancora un paio di post sulle applicazioni per iphone, ipad e consimili da proporvi :)

Sto compilando una lista delle applicazioni che personalmente trovo indispensabili, ma si sta rivelando un lavoro impegnativo (!), quindi vi indico intanto i siti che propongono recensioni e che ogni giorno vi mostrano quali sono le app gratuite da scaricare. Infatti ogni giorno molte case produttrici abbassano i prezzi dei loro programmi per periodi molto brevi in modo da aumentare il numero di persone che le recensiscono. Basta controllare i siti per avere la possibilità di scaricare ogni giorno una decina di app gratuitamente: badate bene, alcune sono insignificanti, ma spesso se ne trovano di davvero carine.

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Appadvice è il mio preferito, ne esiste anche l’app ma il sito ha gli stessi contenuti. Ogni giorno hanno una selezione di free apps, ma accettano solo quelle con un giudizio di almeno 3 stelline (su 5), quindi vi evita le cose davvero inutili. Sono anche interessanti le loro liste tematiche (applists)

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Ipadevice è l’unica italiana che seguo, segnala solo app per ipad, ma l’altro loro sito ispazio segnala quelle per iphone. Indicano sia app gratuite che con prezzi ribassati.

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Appshopper è più confusionario, anche qui esiste l’app apposita per ipad (bello scioglilingua) gratuita, ma il sito ha grossomodo gli stessi contenuti.

Appchronicles, non lo amo molto, (a dir il vero non amo particolarmente nessun sito con sfondo scuro e caratteri bianchi) dà grossomodo le stesse indicazioni dei precedenti.

Free app a day (FAAD) ha sezioni per iphone, ipad e android, un po’ allucinante la grafica ma utile.

Free app alert raccoglie tutte le applicazioni in offerta gratuita, confonde un po’ le idee ma ha sicuramente il maggior numero di offerte disponibili.

Come riassunto posso dirvi che seguendo i primi due avete la visione di tutto quello che (di decente) è in offerta, se siete particolarmente motiviati potete spulciare anche gli altri ma si ripetono un po’ tutti. Se vi piace un genere di gioco tipo solitario, match three o cercate un’applicazione abbastanza generica la troverete gratuita sicuramente entro poco, siete sempre in tempo a buttarla e a passare alla prossima se poi non vi piace.

Le applicazioni davvero belle in offerta o gratuite finiscono rapidamente ai primi posti della classifica dell’Appstore, quindi uno sguardo lì vi mostra subito se c’è qualcosa di davvero meritevole. Se invece siete interessati a cose più particolari vi conviene guardare i vari siti, per fare un esempio la guida della Audubon per riconoscere i gufi del nord america temporaneamente gratuita non finirà mai nella lista dei più scaricati, ma merita uno sguardo se vi interessano gli uccelli.

Ultima nota l’applicazione Appspromo dove potete anche indicare apps che vi interessano per avere un avviso quando il prezzo verrà abbassato.

E mi scuso con chi passa di qui per il cucito e trova questioni digitali, tra poco ricomincio con le liste di siti di hobby, promesso :)