Troppe cose da dire, quindi le spezzetto in più post, per cercare come sempre di mettere un po’ di ordine in questo blog che mi rispecchia anche troppo per la confusione (o eccletticità se vi piace una parola con connotazione meno negativa).
Parliamo di progetti benefici appunto, quelli che ci fanno del bene dandoci l’occasione di far avere a qualcuno che si trova in una brutta situazione qualcosa fatto con le nostre mani. Sono “impegnata” con tre progetti, ve ne ho parlato in passato e voglio darvi un aggiornamento su come procedono.
- Mille colori per l’Abruzzo.
Organizzato da Roberta Sperandio, punta a consegnare dei quilt ai bambini appunto in Abruzzo. I quilt raccolti sono 350 (!!), Roberta si premura di avvisarci via email dei progressi; l’idea inziale di consegnarli all’inizio della scuola tramite la Protezione civile è stata poi abbandonata visti i problemi organizzativi delle scuole elementari in quella regione. Roberta e suo marito Vincent, passato il momento più problematico con l’apertura delle scuole, stanno prendendo ora accordi direttamente con gli istituti. Alla scuola elementare di Onna ad esempio verranno consegnati oltre 100 quilts prima di Natale. I problemi logistici sono molti, ma Roberta e Vincent sono tipi tosti e sono certa che ognuno dei quilts raggiungerà due zampine il prima possibile
- Natale in Georgia.
Organizzato da Chiara, vuole portare un regalo fatto a mano ai 110 bambini orfani o molto poveri conosciuti in un campo estivo in loco. Io e mia sorella ci siamo offerte per due regali: ci sono stati assegnati una bimba e un bimbo di 9 e 11 anni. Sono pronti da impacchettare due borse (una rosa e verde molto femminile e una in jeans con aquile) e i loro rispettivi portapenne. Domani incellophano tutto e faccio una foto prima di spedire a Chiara che si occupererà di far pervenire tutto a Suor Josephine. - Un cuore per l’Abruzzo.
Organizzato da Cetty, vuole raccogliere oggetti da spedire in Abruzzo a chi ha perso tutto, a chi ora si trova in una casa nuova realizzata a tempi record ma deve ancora riuscire a renderla propria con tutti gli oggetti e i pezzi di corredo che significano tanto per noi. Non possiamo ridargli gli asciugamani ricamati dalla nonna o le lenzuola con le cifre del matrimonio, ma possiamo fargli avere nuovi manufatti che non sostituiranno quelli persi, ma inizieranno con loro un nuovo cammino.
Personalmente non sono ancora pronta a spedire, ma mi metterò sotto i prossimi giorni e rispetterò la scadenza di fine mese. Questo mat doveva (insieme a dei fratellini) andare proprio a lei, ma il risultato lasciava decisamente a desiderare… La coda è stortarella, le orecchie un casino e non vi dico il retro! Quindi mi sono rimessa al lavoro a farne altri 4 con una tecnica differente, il punto cordoncino mal si presta a sto sfondo tipo corda. Insieme poi va un centro tavola abbastanza natalizio fatto da mia mamma, manca la quiltatura e anche lui sarà pronto per venir impacchettato con destinazione Cetty.
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