La nostra simpatica miss Furbizia non si è data per vinta, e nonostante le mirabolanti avventure delle scorse puntate si è nuovamente infilata non in uno, ma in ben 3 pertugi grotteschi dall’ultima volta che l’abbiamo seguita.
Riassumiano quindi le sue recenti avventure. Prima grotta: Ternovizza.
Intanto ve la presento in tutto il suo sviluppo

Poi vi presento le balde esploratrici, qui alle prese con la vestizione, più complessa della cerimonia a cui si sottoponevano le dame settecentesche. Anche qui abbiamo un bustino, si chiama imbrago e si indossa sopra ai vestiti, ma l’effetto (credetemi sulla parola) è lo stesso: un’impalcatura atta a strizzare all’inverosimile…per non volerlo paragonare direttamente a una cintura di castità data la posizione…
Dopo l’abbigliamento, ci si preoccupa della mefitica carburo. Ben poco convinte…

(La carburo crea problemi anche agli esperti…)

Pronti alla partenza, ci si dirige alla grotta. C’è chi porta l’ombrello per paura di bagnarsi (?!?)

E si arriva all’imboccatura dell’orrido antro…


Nella luce spettrale, date dalle simpatiche carburo, si aspetta il turno per scendere il pozzo.

Si striscia nella strettoia…


e si arriva appunto sul pozzo… Dove la tentazione fortissima è di chiedere: “Ma siete matti?”. Non ci sono foto della discesa, spiacente, basti sapere che siamo arrivate giù e di conseguenza su senza eccessivi drammi.

Il resto della grotta era (circa) piano, con saletta finale ideale per la merenda. Tutto sarebbe filato liscio se miss Furbizia non si fosse (come spesso) sopravvalutata decidendo di essere perfettamente in grado di infilarsi di schiena su per un pertugio… La modella qui sotto c’è riuscita, miss invece si è incastrata con il tubo della carburo (si, sempre lei) ed è finita a schiantarsi sulla roccia sottostante, per poi venir recuperata da un cortese istruttore che passava di lì che fondamentalmente se l’è ritrovata in braccio… Per esser chiari miss non ha salvato nè lo stinco nè l’onore, per fortuna entrambi sono solidi e quasi infrangibili.

Il ritorno alla base del pozzo (con abile manovra mia e di Lucia di sbagliare strada trovandoci a dover scivolare a culattata su una colata calcarea) ve lo risparmio, come vi risparmio la risalita che è andata meglio di quanto temessimo. Tantè che la domenica dopo eravamo in fila per visitare la Lindner…

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Non c’è mai da star tranquilli con te eh? ma nella vita precedente eri mica un bradipo?
Soffro solo a veder le foto della strettoia….figurati il pozzo….
Già mi sembra un’impresa difficilissima scendere al centro della Terra! Poi fotografando il tutto è veramente da WonderWoman!
Miiii, che paura! Mi vengono i sudori solo a vedere le foto, figurarsi!
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