Il tempo manca, le idee si accumulano e oggi voglio parlarvi dell’ultima follia che mi sono sognata.
Sono anni che alla fiera di Vicenza guardiamo la big shot (o i modelli precedenti) della sizzix affascinate, e ogni volta ce ne andiamo ripetendoci che serve a chi fa scrapbooking e (grazie al cielo) non abbiamo quella mania. Badate bene, apprezzo lo scrapbooking e lo trovo davvero bello ma ho già abbastanza hobby ingombranti così e quindi me ne tengo lontana per motivi organizzativi e di tempo. Alla fiera non mostrano mai la big shot in uso per la stoffa, e quindi ogni volta ce ne siamo andate via senza l’affascinante oggetto.
Una nostra amica invece ha ceduto, e ieri siamo state a trovarla per provare il suo nuovo gioco.
Non credo che a ottobre torneremo a casa senza prenderla…
Prima di tutto un rapido “che cos’è”? Si tratta di una pressa a manovella che permette di tagliare vari tipi di materiali utilizzando delle “fustelle” (die cuts). Va tagliato il pezzo di stoffa/carta della dimensione del disegno che si vuole tagliare, poggiato sopra alla fustella e coperto sopra e sotto da due pezzi di plexiglass trasparente. Il tutto poi viene passato nella macchina girando la manovella ed esce il disegno già tagliato.
Non ho foto sotto mano delle figure tagliate da noi ma vi faccio una review: la nostra amica aveva 4 “fustelle”: cuori, due tipi di fiori e foglie (più un cerchio che non abbiamo usato). Abbiamo tagliato il feltro di vari spessori e il risultato è delizioso, i bordi sono netti e con il feltro più spesso il fiore ha una buona consistenza e si può usare a sè stante come decorazione in rilievo senza doverlo cucire a un supporto. La stoffa leggera si taglia benissimo ma tende a sfilare sui margini e se il bordo è troppo sottile di spezza facilmente. Andrebbe prima stirato dietro del biadesivo per poi applicarla su qualcosa. L’ecopelle e la stoffa plastificata vengono anche benissimo mentre l’alcantara tende a sfrangiarsi.
Anche la scelta del disegno fa la sua differenza: nel modello con i cuori ad esempio il cuore chiaro sotto tende a sfrangiarsi e va ovviamente fissato su un supporto (e pure rapidamente, già staccarlo dalla fustella può essergli fatale!). I due cuori “pieni” non danno problemi.
Quindi ora mi sono incuriosita sulle macchine per die cut e le applicazioni per il patchwork e ho scoperto alcune cose davvero curiose.
Cominciamo dalla già citata Sizzix, che nasce per la carta ma ha una serie di fustelle (parola per altro orribile, se avete altre traduzioni fatemelo sapere) fatte apposta per il patchwork. Ci sono tondi, quadrati, esagoni e triangoli e qualche forma da appliquè tradizionale. Mentre la trovo geniale per l’appliquè continuo a pensare che il rotary cutter sia la soluzione migliore per le forme tradizionali da usare per poi fare piecing, anche considerando che bisognerebbe comprare un diverso kit per ogni misura di quadrato con costi notevoli. Prezzo della Big shot 100euro, c’è anche una sezione del sito con progetti in stoffa.
Youtube non tradisce e ci sono vari video con spiegazioni come questa con una spilla a fiore dove taglia 4 strati di stoffa alla volta.

Ma non ci fermiamo qui, la Accuquilt ha assunto due dei quilters americani con maggiore mania di protagonismo, ha modificato un po’ il progetto, ritoccato il prezzo ed ecco la die cut apposita per quilting. Il funzionamento è sempre lo stesso: si appoggia la stoffa sopra alla fustella, si copre e si passa il tutto dentro alla macchina. In questo caso la Go! fabric cutter costa 350$, e non vi dico il prezzo del kit. Ci sono fustelle per appliquè, blocchi tradizionali e persino per rag quilting! (e qui mi pare si esageri abbondantemente)


Esiste anche la versione professionale che permette di tagliare molti più pezzi e che costa ovviamente molto di più. Ve la lascio scoprire qui. Sul sito c’è una sezione di video e di progetti specifici.
Poi c’è la cricut, che mi ha lasciata devo dire a bocca aperta. È elettrica e funziona come una stampante, ma invece di stampare taglia. Le cartucce digitali con i disegni vengono inserite nella macchina, si infila un foglio di carta poggiato su una base e si impostano i parametri di velocità, spessore del materiale e dimensione del disegno. Scelto il disegno la macchina parte e con una piccola lametta taglia la forma scelta. La dimensione massima di foglio che accetta è 6″x12″ e si, taglia la stoffa ma con molta più difficoltà perchè la lama tende a spostarla e accartocciarla. Un video su youtube mostra come bloccare la stoffa (già stirata su biadesivo) con dello scotch per evitarlo, ma la cosa mi pare davvero macchinosa. Secondo altri non basta nemmeno questo, e bisogna usare amido in quantità astronomica. La bestiaccia costa 230$ ma ha l’innegabile lato positivo di poter ridimensionare le immagini e anche caricarne di proprie. Ma per questo chiedete informazioni a StampingDani che non conoscevo ma mi pare bravissima.
Esiste anche qui la versione pro, la cricut expression taglia fogli sino a 12″x24″. Ma, e qui la cosa secondo me è davvero incredibile, esiste la versione per realizzare decorazioni per le torte! Cricut cake, che viene con una serie di video che non potete perdervi e che taglia “vari alimenti” (?) E costa 400$. Tra l’altro l’idea di poterla acquistare per motivi semi-professionali viene stroncata dalla ditta stessa, che non permette di rivendere in grossi quantitativi oggetti realizzati con le loro fustelle in quanto protette da copyright. I risultati sono davvero splendidi in ogni caso.

Ma sia mai che dobbiate imparare da soli a realizzare il marzapane, fondant o qualsiasi cosa, potete comprare degli agevoli fogli di fondant già steso nella dimensione giusta (e già colorato), impostare dimensioni e disegno ed ecco il soggetto pronto da poggiare sulla torta. Oppure potete comprare una fantomatica “gum paste” che viene in un barattolo (già colorato obviously) e che dovrete stendere da soli (yuck!). Ha la consistenza di didò ma poi diventa talmente rigida da… non essere praticamente più mangiabile.
Se avete tempo guardatevi il video della signorina qui che si impegna moltissimo a realizzare un brutto fiorellino grande quasi come il biscotto che vuole decorare, e che specifica si dovrà togliere in quanto non mangiabile…

Questa ragazza (a parte il dubbio gusto di voler fare una torta con un osso da regalare a un’amica che è stata morsa da un cane…) almeno usa un marshmallow fondant fatto da lei e il risultato è decisamente migliore.
Manca ancora la Cuttlebug, e chissà quante altre! Ne parla modo dettagliatamente stampingDani, e dalla sua descrizione pare meno adatta a stoffa/feltro spesso a causa delle formelle/fustelle più sottili.

Questa cercando banalmente cuttlebug+fabric dà un sacco di risultati, ma alla fine sono sempre fiori di stoffa applicati su bigliettini augurali.
Di comodo ha che usa anche le formelle della sizzix, costo dell’operazione 150$. Interessante il fatto che si può usare per imprimere la pelle (sempre a cercar traduzioni dall’inglese… embossing era più semplice), ovviamente l’idea si applica anche alle altre macchine.


Oppure si torna all’appliquè, qui una maglietta da neonato con la scritta, l’autrice dice di aver provato con la cricut ma i risultati erano tragici nonostante il fusible web.
Questo sito raccoglie 228 tecniche utilizzabili con la cuttlebug tra cui dei fiori di stoffa e un appliquè.
Manca ancora la quickutz, costo 90$. Le fustelle sono diverse, senza la protezione di gomma. Come sempre ho trovato istruzioni per fiori di stoffa (è ‘na fissa)su “adventures in die cutting” carino pero’ il sistema con cui li fissa alla forcina per capelli. In un’altra puntata ha tagliato anche il legno sottilissimo!
E ancora devo studiarmi la compatibilità delle fustelle di una con l’altra…
Alla fine della fiera direi che funzionano tutte nello stesso modo e dovrebbero essere equivalenti, con differenze date dalla dimensione del piano e dalla disponibilità delle formelle. L’unica veramente differente è la cricut che non è pero’ adatta alla stoffa. Mi sa che quest’autunno vado alla fiera di Vicenza con il carrellino con le ruote…
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mi dispiace per te ma l’orribile parola fustella è un termine tecnico italiano, usato anche il legatoria, hai presente quegli splendidi libri che si aprono creando figure in 3d, per tagliarli si usano fustelle.
Comunque interessanti le possibilità offerte dall’orriblile fustella
ma per usare queste cose bisogna fare qualche corso alla NASA? Bentornata Gaya
)
Touchè Daniela, hai ragione è un termine corretto ma mi suonava malissimo!
Franca l’uso in realtà è banalissimo, fai il sandwich con plexiglass fustella e stoffa e giri la manovella, nulla di più. La cricut è decisamente rognosa per la stoffa ma con la carta fa cose spettacolose
la voglio !la mia amica ci fà un sacco di cose ,sarà il mio regalo di natale?
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