Venezia

Sabato eravamo a Venezia per il Redentore, è uno dei momenti a cui tengo di più durante l’anno. Il programma è lo stesso da 6 anni: arrivo al porto di Campalto, preparazione dei kayak e trasferimento fino all’isolotto di Campalto. Poi una mega grigliata mentre si montano le tende e tutti in acqua alle 21 per spostarsi a Venezia. Le barche a remi hanno un trattamento privilegiato in quel giorno, e possono arrivare anche all’ultimo e piazzarsi in prima fila, davanti ai pontoni da cui lanciano i fuochi. Alle 23.30 inizia lo spettacolo, le foto valgono poco, ma purtroppo non è facile farne di stabili quando il kayak ondeggia :)

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Il giorno dopo, sul ritorno, ci siamo fermati a Murano perché mi sono fissata sul trovare un lampadario a lanterna da appendere in stanza, e mi solleticava l’idea di portarmelo a riva fissato sul kayak. Purtroppo pero’ pare che i lampadari classici ormai non vadano più, e bisogna per forza prendere una di quelle cose grondanti ciondolini e fiorellini di vetro. Yuck.

Quindi, approfittando del fatto che Carlo doveva andare a Venezia due giorni dopo, ho fatto un secondo tentativo e dopo lunghi giri (e seguendo i consigli di alcuni negozianti di Murano) ci sono riuscita :)

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In questo periodo a Venezia c’è anche la Biennale. Personalmente non sono contraria all’arte moderna, mi piacciono molto alcune cose e in generale non sono prevenuta. Capisco persino i barattoli di Manzoni, erano una provocazione geniale. Fontana mi crea qualche problema in più, mentre adoro il periodo del Futurismo. Ma l’arte contemporanea e le installazioni della Biennale non riesco a capirle… Avendo la giornata libera a Venezia ho approfittato di molti padiglioni della biennale sparsi nella città, sono in edifici spesso splendidi e permettono anche di sedersi al fresco per qualche minuto (e data la giornata abbastanza calda una sedia la fresco non è da passare così come niente).

E quindi mi sono infilata senza saperlo nel palazzo Papadopoli, spettacoloso edificio affacciato sul Canal Grande, a guardare con sospetto le opere della Future generation art prize

Ho persino provato a chiedere informazioni, e mi hanno confermato che erano moltissimi ad ammirare solo il palazzo!

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Altre installazioni saranno state interessanti, ma quelle che ho visto io erano filmati incomprensibili con un trattore che girava in tondo…

Splendida invece l’installazione Ucraina, l’avevo intravista dal kayak durante il weekend e sono andata a cercarmela per capire cosa fosse. E mi ha davvero impressionato: vi mostro le foto in sequenza allargando la visuale.

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La didascalia è un po’ troppo enfatica secondo me!

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2 Responses to Venezia

  1. franca says:

    Venezia con tutti quei colori deve essere stata un gran spettacolo :-)

    Non ti nascondo che io di fronte a certe opere contemporanee rimango un tantino stupita, mai che l’autore metta una nota a piè di pagina almeno per darci un indizio di cosa rappresenti la sua opera. Questa delle uova invece è davvero bella ,poi è dall’uovo che nasce la vita :-) Ricordo un vecchio film di A.Sordi con una favolosa Anna Longhi , in cui loro, in viaggio a festeggiare l’anniversario del 25°, si trovano alla Biennale e lei, in un momento di relax mentre è seduta, viene scambiata per un’opera d’arte :-/

  2. Lina says:

    Bella la sequenza,sei stata geniale.

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