Voglio iniziare a fare Patchwork. Ed ora?

Titolo buffo, ma volevo riportare un po’ di consigli che mi trovo a dare a chi mi scrive dicendo appunto che si è deciso, vuole cominciare a dedicarsi al patchwork e vuole comprare l’attrezzatura di base. Ma adesso che faccio?

Andiamo con ordine, se andiamo su un sito trai mille che vendono oggetti per il patchwork ci perdiamo totalmente tra centinaia di pagine di cose più o meno utili.

Quello che ci serve assolutamente sono solo 5 cose:

  • macchina da cucire
  • stoffa
  • rotary cutter (detta rotella o taglierina)
  • righello (detta anche stecca)
  • cutting mat (piano da taglio)

Partiamo con la macchina da cucire, intanto alcuni diranno che è superflua essendo possibile fare patchwork anche a mano ovviamente, vero ma forse un po’ riduttivo. Solo due note a riguardo dell’eventuale scelta di una macchina: ne esistono moltissime, con prezzi davvero differenti. Se ne avete una anche vecchia e poco emozionante continuate ad usare quella finchè non avete davvero deciso che la vostra è una vera passione e merita quindi una spesa impegnativa. In primo luogo perchè è meglio pensare bene a quale fa per voi prima di acquistarla, e nei vari corsi, dimostrazioni e fiere potrete vederle in azione. E poi perchè per iniziare è importante solo che cucia bene un punto dritto. E anche poi, nei vostri prossimi progetti tutto quello che volete davvero è un bel punto dritto perfetto. Ci sono mille punti decorativi, piedini speciali, funzioni esotiche… tutti vi diranno che non puoi vivere senza la Bernina, la Pfaff, l’Husqvarna. Senza il doppio trasporto, lo stitch regulator… E non vi voglio dire che non siano degli optional grandiosi, ma provateli prima di decidere se davvero vi servono.

Stoffe: qui potrei parlare per ore ma mi tratterrò. Intanto se fate un corso è probabile (anzi, sicuro) che le dovrete prendere nel negozio a cui si appoggia il corso, e saranno incluse nel costo. Per quel che riguarda invece il “futuro” vi consiglio sempre di controllare i negozi di Giesse scampoli se ne avete a portate di mano. Hanno una selezione ridotta ma a un prezzo contenuto, non ricordo se 6€ o 7€ al metro. Poi alle fiere trovate spesso qualcosa in offerta nei vari stand. Altrimenti prendete la carta di credito e lanciatevi nel mare di negozi online. Consiglio sempre Hancock’s Paducah, ma solo nei momenti in cui le spese di spedizione sono gratuite perchè ormai le spese doganali sono certe e quindi se si sommano quelle alle spese di spedizione il margine di risparmio si riduce. In compenso la scelta è fin emozionante! Ci sono molti siti inglesi dove la dogana non è un problema, controllate comunque le spese di spedizione, il cambio e la metratura (in alcuni segnalano i prezzi per 1/4 di metro). La mia amica Anna mi passa anche il link per un sito tedesco, Buttinette, prezzi abbastanza contenuti e stoffe particolari. Per i siti italiani Roberta de Marchi ha uan selezione di stoffe a 10€ al metro, Filomania si aggira di solito sui 15€ al metro, Dire fare quiltare scende al minimo a 12€. Online c’è anche un altro sito tedesco segnalato stavolta da Elisabetta tessuti.com, con spese di spedizione contenute (7€ fino a 125€ di spesa, oltre sono gratuite) e una buona scelta. I prezzi vanno dai 4€ al metro per quelli in offerta in su. Fate attenzione pero’ alla tipologia di tessuto, alcune sono flanelle e magline.

Se avete siti e negozi online da consigliare ditemelo nei commenti così li posso aggiungere.

Rotary cutter: i più famosi sono della Olfa o della Clover, personalmente amo anche la Fiskars. Li trovate in vendita in tutti i negozi che ho citato per le stoffe, ma vi consiglio prima di fare un salto da Castorama (gruppo Brico-center), dove hanno in vendita dei rotary cutter della loro marca Dexter. Hanno la misura standard (45mm) e sono ottimi. E ve li portate a casa con 7€ e due lame di ricambio. Qualche tempo fa avevano anche in vendita quelli della Fiskars e le lame di ricambio separatamente.

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Righelli: qui si pone un differente problema: in Italia molti insegnati/negozi sono legati ai centimetri che io sconsiglio assolutamente. Non che ami la divisione in quarti e ottavi dei pollici, ma semplicemente il 90% del materiale che trovi in giro tra libri, schemi e spiegazioni è in pollici e tramutare le misure per farle coincidere con le tacche del righello in centimetri causa solo un gran mal di testa. Ovviamente non hai scelta se ti viene “imposto” così dall’insegnate purtroppo. Ma resta il problema: i righelli in centimetri sono quasi introvabili nei negozi esteri. Potete comprarli in Italia ad esempio da Roberta de Marchi, o in alcuni rari casi nei siti esteri segnati come metric. Quale comprare?

In base alla mia esperienza amo molto i frosted rulers della Olfa, ne parlavo un bel po’ in questi due video. La misura più utile comunque è 6″x12″

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Piano da taglio: qui il problema è la dimensione del pacco, motivo per cui noi non abbiamo mai comprato piani online ma li abbiamo presi sempre alle fiera di Vicenza o comunque in negozi non virtuali. Nel caso dei piani vige la regola: più grande è meglio è, ma ovviamente va rapportato al vostro tavolo. Una misura minima è 12″x18″, meglio se si riesce ad avere lo spazio per 18″x24″. La squadrettatura è utile ma meno indispensabile che sui righelli, in ogni caso ne potete trovare double face: un lato in pollici e uno in centimetri. E si taglia la testa al toro, così potete usare il righello in pollici anche per i modelli in centimetri, appoggiandovi alla quadrettatura del piano.201205291310.jpg

In giro si trovano varie offerte per il pacchetto completo, fate due conti prima di comprarlo a testa bassa, può convenire comunque acquistare i vari pezzi in posti differenti come vedete sopra. Ve ne riporto qualcuno, ma non ho esperienze dirette con questi negozi online. Controllate comunque che offerte vi fanno nei negozi vicini a voi.

Creative grids: set con mat A3 (17″x11″) double face, righello 18″x6″, rotary cutter e 2 lame di ricambio a 30€. Ignote pero’ le spese di spedizione per noi

Sew essential: simili caratteristiche ma righello quadrato, a 46€

Roberta de Marchi: piano in centimetri 60×45, righello 15×30, rotella a 55€

Amazon.it: piano da 60×45 doubleface 17“x11″, righello 15×30, rotella e in più spilli, matina idrosolubile e aghi da cucito a 52€, spedizione gratuita.

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e non andrò avanti o ci perdo la giornata ;)

Questi sono alcuni consigli dati dalla mia esperienza, ma vorrei mantenere questo post in evidenza e aggiornato, quindi se avete qualche cosa da aggiungere o cambiare non fatevi remore e ditemelo nei commenti o via email borsedigaya@gmail.com

Grazie a Elisabetta per la prima aggiunta!

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16 Responses to Voglio iniziare a fare Patchwork. Ed ora?

  1. elisabetta says:

    Per i tessuti è conveniente anche questo sito tedesco,se può servire

    http://www.tessuti.com/

    grazie per gli altri siti proposti

    elisabetta

  2. Marta says:

    GRAZIE !
    Veramente molto utile e chiaro, per me che ancora non ho niente di tutto ciò…
    e grazie per tutte le info e tutorials che pubblichi, ti seguo sempre!
    Ho sentito che domenica a Trieste c’è un incontro di quilting, ci sarai anche tu?
    Come mai non lo nomini?

    Marta

  3. Chiara says:

    io il piano l’ho comprato dal sito americano.. ed ho preso quello grande 24*18 (pollici, of course).
    E mi è arrivato perfettamente intanto..
    ce l’ho tutt’ora ma da cretina l’ho rovinato un attimo col ferro da stiro.. (mai fare tremila cose assieme..)

    ora devo cercare tutto in cm per una mia amica.. ergo, vado a spulciarmi i siti da te citati!!!
    grazie

  4. Francesca says:

    Bello il sito…grazie Elisabetta!

  5. Gaya says:

    Sempre un piacere scrivervi Marta :)
    Il raduno di quilting è questo weekend, non ne ho parlato per il semplice motivo che non partecipo. In realtà mi sarebbe piaciuto, ma hanno deciso per un numero chiuso molto ridotto e quando ho sentito la notizia ci ho pensato su un paio di giorni aspettando di chiedere a mia mamma se era libera e se voleva andarci insieme. Come ti dicevo dopo poco i posti erano esauriti e quindi non ho potuto partecipare. Mi spiace, ma mi rifarò (sogno sempre di andare a Birmingham al Quilt festival ma mi servirebbe compagnia!)

  6. Gaya says:

    Aggiunto, grazie mille!

  7. Francesca says:

    mi sono accorta di essere stata maleducata….grazie Gaya, i tuoi consigli sono sempre super utili!!!

  8. Gaya says:

    Ma figurati Francesca!

  9. Marta says:

    Ho una richiesta di consilgio…..
    Come primo lavoro da fare da sola vorrei realizzare una “striscia” da usare come copri-vecchio-comò.
    Vorrei fare un semplice four patch (si dice così?) e poi unirli a sfumature… (2 colori + una base chiara)
    Quello che vorrei sapere, devo quiltare tutti i quadri chiari ? oppure posso anche selezionare solo la zona interna e magari i marginiesterni?
    Scusa la banalità ma mi manca il confronto anche nelle piccole cose, con qualcuna esperta : )

    Grazie, ti seguo sempre

    Marta

    Marta

  10. Gaya says:

    Beh Marta la prima cosa da dirti è che PUOI FARE QUELLO CHE VUOI!!! Non ci sono regole o leggi o penali (beh, c’è la Quilt police, ma non riguarda noi!). La quiltatura più semplice di solito è quella che segue i margini dei blocchi (lo stitch in the ditch). Un’alternativa semplice può’ essere fare delle diagonali, guarda questo
    http://onlydollquilts.blogspot.it/2011/11/four-patch-quilts-teaser.html
    L’unica “regola” è di fare abbastanza cuciture da far stare insieme il blocco al retro senza che faccia pance, ma come è a tua discrezione :)

  11. marta says:

    Grazie Gaya!
    hai ragione tu ognuno fa come preferisce, e sto usando stoffe di camice usate, proprio come nell’immagine del sito che mi hai linkato: a riche e a quadretti.
    Lo scopo del patchwork era proprio quello di riutilizzare le stoffe.
    Grazie per la tua disponibilità, credo che tornerò a seccarti con qualche sciocchezza da principiante…
    ciao
    Marta

  12. uuuuuuh! sono alle primissime armi con la macchina da cucire e ho scoperto il tuo blog proprio oggi! eeeee……. non più di dieci minuti fa ho ordinato il kit patchwork per principanti su Amazon, e poi son capitata qui, sono felicissima quindi di avere conferma da te di aver fatto la scelta giusta! complimenti per questo bel blog ^_^

  13. cherrytree says:

    Ciao! ti ho trovata perchè mi voglio cimentare a fare una coperta patchwork, ma sono proprio alla base base..
    volevo chiederti, ma il piano è indispensabile? è sostituibile con qualcosa di simile? perchè prima di comprare tutto tutto volevo prima vedere come me la cavavo!
    intanto grazie per l’indicazione della rotella, che volevo comprare ma senza spendere eresie!!

  14. Matilde says:

    Ciao! vi segnalo questo sito http://www.makeitland.com registrandovi sarete avvisati appena sarà on line. Partiranno con dei corsi in italiano… da quello che ho capito sarà una piattaforma molto simile a Craftsy

  15. Ornella says:

    Grazie innanzitutto vorrei iniziare il patchwork in Trentino come posso fare? Ci sono i corsi ? Cosa mi consigli?? Grazie Ornella

  16. Hi there to all, the contents present at this site are really awesome for people knowledge, well, keep up the good work fellows.|

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