I piedi di Lucca cosplay

Mi direte che sono fissata con le scarpe e i piedi, e probabilmente avete ragione. In realtà sono fissata con lo stare comoda, e quindi al 90% sto al piano terra senza tacchi! Ma le scarpe mi affascinano, e per il mio costume di Mary Poppins sono andata in cerca delle scarpe giuste.

Passaggio da Pittarello e ho visto queste, adattissime davvero. E l’animo cosplay (dell’essere precisi fino all’ultimo pixel) mi diceva di comprarle, ma so per certo che non le avrei mai indossate dopo Lucca, quindi ho capitolato su queste che mi piacevano da impazzire ed erano decisamente più sfruttabili.

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Bene, messe in valigia, all’ultimo momento le ho guardate, ho guardato gli stivali neri… e ho messo quelli!DSC 4629
A quanto pare ho imparato la lezione dell’anno scorso. Quindi zompettando per Lucca con i comodi stivali in pelle di mia sorella, ho perso tempo a guardare i piedi altrui, e ho scattato delle foto delle loro sofferenze. Perché il numero di ore in piedi si sente a fine giornata anche se si indossano le pantofoline, figuriamoci quando si calzano improbabili oggetti di fantasia.

Si perchè i personaggi dei manga sono disegnati, e quando si parla di scarpe ce ne rendiamo conto ancor di più; infatti viaggiano su trampoli, barche, stivali e papuzze di tutte le forme e qualità, senza battere ciglio e magari inseguendo un nemico. E per adattarsi ed essere il più somiglianti possibile all’amato personaggio alcuni scelgono di muoversi su veri e propri oggetti del mistero. Questo, ad esempio, non so che personaggio sia ma le scarpe sembrano crocs arancio modificate, praticamente inutilizzabili! Forse se l’è attaccate al collant con il mastice…

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Anche lo zoccolo da geisha sembra difficile da usare, mentre le scarpe da elfo (che invece ornavano i piedi di una sailor mars) mi sembrano più fattibili,

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Chi ha davvero la vita dura sono i robottoni, costretti a trascinare enormi piedi di plastica guadagnando centimetro per centimetro.

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Le donne mi stupiscono di meno, forse perché già le vediamo bilanciarsi su tacchi acuminati nella vita di tutti i giorni, magari bilanciando un figlio, un aborra della spesa o una ventiquattrore mentre parlano al telefono, ma a Lucca riescono a toccare vette di scomodità davvero eccelse. Scarpe che credevo relegate alle fantasie erotiche maschili appaiono su veri piedi e calpestano un vero pavimento.

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fino a questo paio che credevo davvero esistesse solo nei cataloghi di parafrenalia erotica, o nei musei di arte moderna (non so se le calze strappate siano parte del costume o solo il risultato di aver cercato di camminare su quegli attrezzi di tortura)

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E quando non se ne può proprio più? Si va a piedi nudi o poco via, come il gruppo di spartani

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Ci si cambia al volo le scarpe (nonostante qui la ragazza scambi dei tacchi per delle zeppe, quindi la cosa ancora non mi torna)

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o ci se ne frega platealmente, come lui!

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2 Responses to I piedi di Lucca cosplay

  1. franca says:

    Uno dei primi cosplay visti a Lucca è stata una ragazza con un costume favoloso e delle scarpe rosa altissime,la sola cosa a cui sono riuscita a pensare era al sollievo di quando le avrebbe tolte…

  2. Duna says:

    Credo proprio che tu abbia fatto la scelta migliore ^_- comunque veramente incredibili certe scarpe O_O ma come facevano a camminarci? Bellissime queste foto, grazie!

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