Che macchina da cucire?

Nei commenti o in email private mi avete chiesto spesso che macchina da cucire preferisco e consiglio, e ho cercato di rispondere in base alla mia esperienza.

Quest’anno a Vicenza ho seguito due dimostrazioni-corso tenute da due ditte di macchine da cucire dove realizzare una borsetta, la Bernina e la Viking. Ottima occasione per fare un paragone tra i due corsi e le due macchine da cucire che ho provato, visto che le situazioni erano molto simili.

Per non farmi venire il crampo dello scrivano ho girato un video, mi spiace che la videocamera ha fatto nuovamente casino con l’autofocus e dà un po’ la nausea a tratti, prometto di fare il prossimo con l’iphone per evitare il problema.

Nel video l’ho già ampiamente spiegato ma lo ripeto: non vendo macchine da cucire quindi la mia è un’opinione libera, e non ho avuto (purtroppo) modo di provare per lunghi periodi le macchine per valutarne tutte le caratteristiche. Se la pensate diversamente (in generale o riguardo a questi modelli) lasciatemi un commento.

Stavo anche pensando che ovviamente ognuno ha l’esperienza più approfondita ed accurata con la macchina da cucire che possiede, quindi cosa sarebbe meglio di raccogliere recensioni fatte da chi possiede le macchine? Non tutte saranno l’ultimo modello che è in vendita, ma è interessante comunque sapere come funzionano. Quanti punti decorativi ci sono ma quanti davvero ne usate e come vengono? La tensione vi fa impazzire? salta punti o va benissimo? Ogni quanto fate la manutenzione della macchina? Pansateci su intanto, io magari metto una lista di cose da scrivere e poi potete dirci la vostra della vostra ;) E faremo un post che raccolga tutte le recensioni e sia di spunto per le altre.

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4 Responses to Che macchina da cucire?

  1. Marta says:

    Ciao Gaia , grazie, come al solito i tuoi video sono interessanti e ben spiegati .
    Voglio anch’io testimoniare come le macchine Bernina vengano consigliate dalle “addette ai lavori”.
    Ho fatto un corso di taglio e cucito e l’insegnante decantava la Bernina come la migliore, adirittura era disponibile ad accompagnarti presso il rivenditore per farti fare un prezzo di “favore”… consigliava a tutte la Bernina, anche alle principianti come me. Dato i costi elevati io purtroppo mi devo accontentare di una Singer basica già datata di mia madre, e credo che farei veramente molta fatica a scegliere una nuova macchina. Di chi mi posso fidare? certo il negoziante decanta sempre la sua merce. Sarebbe veramente molto bello trovare qui le esperienze di sarte provette che frequentano questo bel blog.
    Vi leggerò
    Ciao Marta

  2. valenigna says:

    Tutte, al momento dell’acquisto della prima macchina ci siamo trovate di fronte all’enorme dilemma:’ E ora quale compro?’ e tutte, soprattutto quelle come me che si sono appassionate a questo hobby tramite corsi organizzati ( a pagamento) sono state bombardate dal gruppo di signore (fortunatamente ogni tanto ne scovavo una ancora sobria) allucinate dall’ UNICA’ – e direi costosissima- macchina, come se fosse l’unica esistente, che é meglio delle altre, perché con la tale macchina è come se cucissi con una Ferrari.
    ….
    Figlia di chi ha cucito di tutto e cuce ancora il di pìù con una vecchia, affidabile e robusta Singer industriale e del fatto che nei video delle grandi quilter americane si vide un pò di tutto, non mi sono lasciata confondere comprando una macchina supercostosa, anche troppo esagerata a livello prestazionale per le mie attuali ‘doti’ e così ho applicato il vecchio e affidabile metodo della lista dei ” Cosa deve avere la mia macchina” segnando ciò che poteva essere opzionale e ciò che invece doveva essere imprescindibile. L’ho fatta guardandomi attorno, chiedendo in giro, prendendo info su internet, perché allora, di macchine, ci capivo meno di zero. Vi assicuro che ha funzionato. Ho comprato una macchina ben al di sopra di ciò che mi ero prefissata inizialmente, quando, spaventata dall’equazione prestazioni=costo- elevato mi ero diretta su una meccanica. Invece ora ho un elettronica con tante utili funzioni, sempre considerando il mio livello e quello che voglio cucire, affidabile, pagata a mio avviso una cifra molto ragionevole, tra l’altro l’ho acquistata non avendola mai provata, ed é stata da subito meglio di quelle provate fino a quel momento. Inoltre ho appena scoperto che con la mia posso utilizzare anche le rotelline dei set di cucito di Lidl ( che figo nn doverla fare ogni volta con il colore giusto anche per piccole cuciture!).
    La mia lista è personale, non nel senso che non voglio condividerla con altri, anzi, ma nel senso che rispecchia ciò che IO mi aspettavo di ottenere come minimo da una macchina, così da aiutarmi ad evitare l’acquisto o di macchine super in tutti i sensi o di macchine troppo ‘cinesi’.
    Ecco la mia lista:
    -Infila aghi ( dopo averlo provato sulla Bernina ho capito che nn potevo farne a meno – INDISPENSABILE)
    – Cucitura di ritorno (alcune macchine di livello basso, ovviamente, nn ce l’hanno! – INDISPENSABILE)
    -Sistema avvolgimento bobina (indisp.)
    -Maniglia trasporto macchina (indisp.)
    -Punto festone (indisp.)
    -Alzata piedino alta (indisp.)
    -Piedino 6mm (indisp.)
    -Braccio libero (indisp.)
    -Sostituzione piedini con attacco rapido (indisp.)
    – tavola patcwork (opzionale – alla fine me l’hanno regalata con la macchina)
    -lunghezza punto indipendente dalla velocità (indisp.)
    -luce (indisp.)
    -regolatore di velocità (indisp.)
    -lunghezza punto 7mm (indisp.)
    -disinnesto del trasporto (indisp.)
    -punto invisibile (opz.)

    Buon acquisto!

  3. daniela says:

    Quando ho dovuto acquistare in fretta e furia la mia seconda macchina da cucire (la prima mi ha piantato nel bel mezzo di una coperta poco prima di Natale) per fortuna avevo già dato un’occhiata in previsione dell’acquisto.
    L’idea alla quale ero arrivata è “pochi punti, tra cui l’indispensabile punto festone (o cavallo) ma motore resistente, capacità di cucire anche materiali improbabili e centro assistenza competente vicino a casa”
    Ho subito scartato la Bernina, troppo cara per le mie tasche, e poi il venditore di zona non mi aveva entusiasmato. Non metto in dubbio la qualità della macchina ma non ho trovato un “modello base” a un prezzo base.
    Tentata dalla Janome o alla fine optato per una Viking Husqvarna elettronica modello base. Ha poche funzioni indispensabili ma cuce tutto e ha un sistema di blocco automatico che ferma la macchina quando il motore non ce la fa.
    Per me sono indispensabili in ordine casuale
    – regolazione lunghezza larghezza punto
    – regolazione tensione filo e pressione piedino
    – punto festone o cavallo
    -blocco trasporto
    – blocco ago in basso o in alto
    – facilità cambio piedino
    – facile reperibilità e costo onesto degli accessori
    – braccio libero
    – motore potente
    – trasportabilità
    – lampadina
    – libretto di istruzioni chiaro come se parlasse a una deficiente
    – centro assistenza serio
    A conti fatti dopo 4 anni sono molto contenta della mia macchina.
    La porto a revisionare ogni anno e mezzo circa, cambio spesso l’ago anche se non è rotto e la pulisco molto spesso.
    Buon lavoro

  4. tilli says:

    complimenti Gaia per il tuo blog, è bellissimo sono capitata qui peer caso….ed è stata una bellissima sorpresa….Buon Natale! ^_^

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