Volo ryanair? Ahi ahi ahi ahi ahi!

Citando la storica pubblicità della Alpitour degli anni '80, che stanno riprendendo anche nella versione moderna, ci gettiamo nell'analisi spassionata dell'avventura che è ogni volta prendere un volo con le compagnie low cost.

Incrociando le dita al momento sto bloggando dal volo e non abbiamo avuto alcun problema, ma anche solo prepararsi al viaggio con la ryanair è un'avventura.

Inizi scegliendo la tratta, anche se in alcuni casi la scelta della destinazione è subordinata al costo del volo. Noi ponderavamo una visita in Spagna quando controllando le tariffe abbiamo trovato il volo per Londra ancora scontatissimo e in un attimo abbiamo cambiato destinazione. Via i vestitini leggeri e la paella, benvenuto ombrello e sterline.

Diciamo cmq che spulciando i vari siti di Volagratis e consimili avete visto che la tratta x-y ryanair costa poco e volete prenotarla. Bene, chiudete la finestra del browser e ricominciate tutto da capo direttamente sul sito ryanair, per risparmiarvi la commissione che altimenti si prende il sito che fa da tramite. Non sono follie, ma essendo noi in 5 erano pur sempre 100€ che spendo meglio altrimenti.

Siamo sul sito ryanair? Ok si prenota un volo, sarà facile no? E invece no, perché dietro ogni click c'è una possibile fregatura: vuoi comprare un volo e ti trovi con una tariffa telefonica, un albergo, una macchina a noleggio e una valigia. E quando credi di aver agilmente evitato tutti gli optional, ti viene nuovamente ricordato che l'assicurazione sanitaria aggiuntiva ti garantirà un viaggio tranquillo e un ritorno a casa agevole anche dopo incidenti catastrofici. Ora avete solo una mano libera per cliccare i vari ok (l'altra è impegnata ad effettuare gli scongiuri del caso) ma riuscite a inserire i fati della carta di credito e finalizzare l'acquisto.

Sospiro di sollievo, ormai è fatta, non ci sono preoccupazioni aggiuntive. E invece no! Perché subdola la paura di non essere all'altezza delle rigide norme della ryanair per bagaglio e documenti comincia ad insinuarsi, come la nebbia che riempe man mano la scenografia di un film di paura ambientato nella Londra dell'800. Come novelli architetti, armati di cordella metrica, si comincia a misurare tutto il parco valigie della casa, per poi passare a importunare parenti, amici e condomini per un contenitore qualsiasi che ricada nella misura aurea. Una volta escluso tutto quello di disponibile tra casa e parentado, si passa alla ricerca della valigia da acquistare presso siti web o negozi, perché non è sufficiente che abbia le mitiche misure 20x40x55, la valigia ideale deve anche pesare pochissimo perché al massimo si possono portare 10kg, e se la valigia in sé ne pesa 3 andiamo poco lontano. Considerando poi che la multa per ogni kg di averi in piú è di 20€/$/£ (il tasso di cambio è personalissimo), praticamente il prezzo al chilo del carpaccio di vitello, l'ansia da bilancia è comprensibile ed è paragonabile a quella della famosa prova costume.

Dopo aver letto forum su forum ho scoperto di leggende metropolitane dove viaggiatori incauti vengono abbandonati al gate perché portavano una borsetta oltre al bagaglio regolamentare, o osavano avere un ombrello con sè che non riuscivano a cacciare a forza nella valigia.

Infusa quindi di sacro terrore per l'inserviente Ryanair, dopo aver misurato e pesato qualsiasi contenitore locale ho cominciato la ricerca online, e ho spulciato siti e forum per la famosa valigia perfetta. La scelta alla fine è caduta su uno zaino Cabin max: leggerissimo, con le misure perfette e in ogni caso morbido quindi comprimibile all'occorrenza. Ordinato su ebay, da un venditore che sbandierava una spedizione rapidissima, ho passato i successivi giorni con l'ansia che non arrivasse in tempo studiando piani di riserva. Il piano B era un borsone di decathlon anche lui leggerissimo ma lievemente più grande se riempito alla massima capienza, e in ogni caso meno comodo come trasporto di uno zaino. La storia finisce bene perché i miei due zIni cabin max (violetti) sono arrivati in ampio anticipo e scivolavano nel gabbiotto di prova dell'areoporto senza alcuna difficoltà.

Quindi il bagaglio è risolto: pesato, misurato e lasciato un po' vuoto per far spazio alla borsetta di ordinanza da infilarci dentro all'ultimo secondo, non è piú un pensiero. Beh, circa, perché si vedono sempre persone che corrono a pesare e misurare nuovamente i loro bagagli nonostante l'avessero fatto mezzora prima con la bilancia di casa, nel terrore che una gravità differente aleggi sull'areoporto rispetto alla loro dimora.

Passiamo avanti, a una settimana di distanza al nostro volo la ryanair ci ricorda che dobbiamo partire, che misure deve avere il nostro bagaglio (20-40-55, ormai lo ripetiamo di notte come un mantra) e che dobbiamo fare il check-in online per non incorrere in sanzioni salatissime. Il mitico check-in online, da fare fino a 4h dalla partenza. È il momento in cui si scopre che i documenti di identità, che fino a quel momento vivevano tranquilli nel nostro portafoglio senza venir mai toccati, si smaterializzano gettando nel panico i proprietari. E mentre saltiamo da una stanza all'altra aprendo cassetti e ricostruendo cosa possiamo aver fatto della carta d'identità dall'ultima elezione (unica evenienza in cui ci viene chiesta) i documenti stanno probabilmente ridendo dalla tasca dove li riponiamo sempre e dove non abbiamo pensato di guardare. E anche se non li avete dispersi il timor panico si insinua nuovamente, come un serpente in un nido, se il documento non è standard. Mia sorella ad esempio ha ancora una carta d'identità cartacea, con il timbro che ne allunga la durata a 10 anni dopo i primi 5. E cercando online ci sono persone che asseriscono di essere rimaste a terra perché il personale doganale o quello della linea area si rifiutava di accettarla, tutti conoscono qualcuno che conosce qualcuno a cui qualcuno ha detto che non sono documenti validi. Lo stesso per il documento dei minori: il certificato contestuale di nascita e cittadinanza ha fatto storcere il naso a molti controlli e a sentire i forum centinaia di bambini sono stati abbandonati a terra per questo motivo.

Recuperati i documenti scomparsi, rifatte le carte d'identità sospettose (se c'è tempo, mia sorella se ne è accorta il venerdì sera e non essendoci alcun centro civico aperto il sabato ha dovuto convivere con l'angoscia che non venisse accettato il documento, facendo saltare anche a me il pranzo per l'ansia condivisa) possiamo finire il check in, magari rifacendolo da capo un paio di volte perchè ci abbiamo messo troppo a inserire tutti i numeri (viaggiamo in 5, sono tanti documenti da inserire!) ricominciamo a fare lo slalom tra le offerte di autonoleggio e assicurazione sanitaria opzionale (la valigia no, la sera prima della partenza non te la propongono più per decenza) con la stessa abilità con cui un politico evita le domande post-elezioni, non aggiungiamo valigie in stiva e rinunciamo anche al boarding prioritario e finalmente, con più di un sospiro di sollievo, otteniamo la nostra carta d'imbarco da stampare miracolosamente pagando la stessa cifra che avevamo visto nella pagina iniziale.

Arrivati in areoporto andiamo baldanzosi al controllo documenti (perché il check-in l'abbiamo già fatto con fatica da casa) e rovesciando ipad, telefono e bustina con i liquidi vari nel contenitore facciamo cmq suonare il controllo metalli a causa degli occhiali da sole. Che sono totalmente in plastica. Misteri.

Per accedere al gate dobbiamo passare le famose forche caudine dell'addetto ryanair, pronto a lasciarci a terra al minimo intoppo, che sia la borsa della forma, dimensione o colore sbagliato o semplicemente ci abbia preso in antipatia a sentire alcuni forum. Ma a Ronchi stavolta nemmeno ha degnato di uno sguardo le varie valigie, non ha alzato un sopracciglio guardando i documenti e fondamentalmente se ne è fregata dei passeggeri. Quindi eccoci tutti i fila, pronti a slire sull'aereo. Che non ha posti assegnati, quindi all'apertura del cancello c'è una mezza corsa per i posti, con persone che si precipitano a infilare le loro borse nei contenitori e si gettano nei sedili. Dopo il casino iniziale, e dopo aver trovato faticosamente posto anche al trolley oversized di una signora londinese alticcia, si parte e in volo si viene deliziati da una vasta scelta di stuzzichina che si possono acquistare presso il personale, con prezzi devo essere onesta non oltraggiosi, e nemmeno peggiori del bar dell'areoporto.

Ma il non plus ultra lo si raggiunge con la vendita dei gratta e vinci sponsorizzati: usa gli euro che non ti servono in inghilterra, gratta e vinci meravigliosi premi e gadget ryanair.
E si, se riuscite a leggere in piccolo in effetti mio cognato aveva vinto…un altro gratta e vinci!
Ma nonostante tutta la preparazione e sopratutto prccupazione, il volo è andato benissimo, il personale di bordo gentile, il personale a terra non ha rotto per nulla con le valigie che erano in alcuni casi oversized ma non oltraggiose.
Vedremo il volo di ritorno ;)
 


 

Bookmark the permalink.

5 Responses to Volo ryanair? Ahi ahi ahi ahi ahi!

  1. Michy says:

    :-D grande sospirone di sollievo… ma inizio a preoccuparmi per la carta d’identità, anche io ho quella cartacea con l’aggiunta di 5 anni… quando torni mi sai dire se tua sorella è rientrata con voi!

  2. Susy says:

    ohhhh bello lo zaino viola, sarebbe perfetto col giubbotto viola :) venditore? visto che ci siamo ti chiedo pure….in giro per Londra come ci vai (cioè con che borsa/zaino?)

  3. Gaya says:

    Michy se resta qui ti faccio sapere, ma considera che al controllo in UK non hanno minimanente considerato che fosse diversa da quella digitale o cartacea non rinnovata.
    Susy io l’ho preso qui
    http://stores.ebay.it/Gadgets-shop-UK?_trksid=p4340.l2563
    Mi sembra cmq costi come dal sito princioale ma spedivano prima. Se serve ho uno sconto del 5% sul sito principale.
    Io giro con una borsa a tracolla dove sta la reflex (non imbottita) con la giacca perennemente legata in vita e Paolo ha uno zaino medio-piccolo. Cmq ti faccio un “piano di viaggio” se vuoi ;)

  4. Hannelore says:

    He added that the solid waste association of north
    america [Hannelore] waste management
    facility along with water and energy supply,
    are criterion for Kohima’s hope to be included in the list
    of sensible cities.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>