There and back again…con ryan air”

Diciamocela, alla fin dei conti non ci possiamo lamentare proprio del servizio ryanair. È stato economico e onesto: quello paghi e quello ti aspetti di avere. i termini di viaggio ci sono e sono scritti abbastanza in grande e chiari, se poi non li rispetti (facendo il furbo con bagagli oversized) sono rapidi come ghepardi delle nevi a farti pagare follie per ogni sgarro, ma se li segui arrivi tranquillamente dove devi andare e ritorno senza sorprese.

Prendiamo il nostro caso: 5 bagagli a mano, tutti nelle dimensioni richieste. Al gate di trieste e di Stansted non li hanno pesati nè infilati nelle gabbiette ma solo guardati un attimo per controllare che fossero plausibili. Il terrore della gabbietta blu, strumento di tortura assimilabile a quelli visti nella torre di Londra, non ci ha nemmeno sfiorato. Siamo partiti con la borsa pieghevole in più nel bagaglio a mano e ovviamente abbiamo sforato con gli acquisti (perché tutti quando vai a Londra ti guardano con aria semi compassionevole annunciando “ah, è molto cara Londra”, ma in realtà con un po' di attenzione riesci a trovare un sacco di cose che costano ben meno che in Italia). Quindi sfodero (non senza un ghigno di soddisfazione) la mia borsa decathlon pieghevole e con grazia e nonchalance offro metà dello spazio a mia sorella &co. Ryanair te lo permette senza alcun problema: carta di credito alla mano vado sul sito e cerco di aggiungere un bagaglio. Sembra facilissimo, clicca qui e lì, scegli la valigia aggiuntiva da 15kg (che vuoi, che non bastino??) aggiungi i dati della carta di credito, fai invio

Voglio far notare che secondo loro la transazione potrebbe o no aver avuto successo. Cioè, che faccio ora??? Riprovo a caricare la pagina e viene lo stesso messaggio di errore ininterrottamente. Cerco in web e scopro che capita in continuazione, di provare un altro browser. Nuovo giro, nuovo browser e in effetti la pagina si apre e controllando il mio boarding scopro che la valigia aggiuntiva non c'è. Ricomincio, metto i dati faccio invio e si impalla la pagina perché dimentico di segnare il mio titolo (come se gliene fregasse a qualcuno se sono maschio, femmina, laureata o sposata. E poi che titolo è master che viene tra le possibilità? Abbiamo letto troppe 50 sfumature?). Terzo tentativo (sfiorando la nevrosi) e nuovamente si impalla la pagina ma stavolta arriva l'email di conferma del cambiamento di tariffa. 30€, valigia aggiunta. Ultima complicazione della missione valigia è la stampa della nuova carta d'imbarco che è OBBLIGATORIA, e sta pure scritto bello in grande sulla ricevuta nell'email, quindi non credete a chi vi spiega sul web che basti mostrare l'iphone o citare strani codici. Noi l'abbiamo stampata da un internet caffè a Kensington dove una signora orientale ci ha fatto usare un computer che non solo aveva visto tempi migliori, ma forse ere migliori, e sulla cui tastiera erano state fatte cose che non voglio nè approfondire nè immaginare. Ma ha fatto il suo sporco (nel vero senso della parola) dovere e per 1.20£ abbiamo avuto la nostra nuova carta d'imbarco stampata. Se non trovate signore orientali compiacenti ci sono vari internet point a Stansted dove stampare per 3£. Non so cosa faccia pagare la ryanair per la stampa ma sospetto sia decisamente peggio. Quindi come dicevamo: chiaro, onesto e pulito. Abbiamo aggiunto il bagaglio, pagato, stampato e spedito. Se riuscite a contenervi negli acquisti (e qui siamo tutti da incolpare: Nico un mega zaino Nike, Paolo delle scarpe e un elicottero (!!!) Giulio un oggetto di ingombro allucinante che funge da cannone ad aria, io nemmeno vi faccio la lista per decenza ma ci sono 2 paia di scarpe e un numero di scatole di thé imbarazzante) risparmiate ovviamente i 30€ + 1.20£ di stampa e una fila decisamente lunga al banco di accettazione. Ma a noi piace vivere pericolosamente. E dopo aver pesato tutto la sera prima di partire, e la mattina dopo aver spostato qualche oggetto da qui a qui (“non vedi che qui si rompe? Metti dentro i liquidi così non abbiamo storie al gate! Giulio infila nella valigia subito quel pettine che hai preso ai London Dungeon che sembra un coltello a serramanico che non voglio storie”) ed aver sempre con nonchalance dato la valigia all'addetto scopriamo che pesa… 15.00kg
No comment
Nella listina degli acquisti ingombranti (e quindi colpevoli dei ritardi di stamattina) non figura mia sorella, che indubbiamente non ha creato alcun inconveniente di questo tipo, ma è riuscita a farci perdere mezzora al controllo bagagli dimenticandosi di togliere una numero imbarazzante di forcine per capelli e costringendo l'addetto praticamente a spogliarla (scarpe, felpa e forcine comprese) e controllarla dettagliatamente passando persino le scarpe vuote nei raggi x. Sospiro di sollievo quando anche le scarpe sono riapparse (alla domanda all'addetta “scusi, le mie scarpe?” Ci è stato risposto “riappariranno da lì, forse”) abbiamo visto che la valigia di Giulio era ferma sul lato del tapisroulant perché andava controllata ulteriormente. La povera addetta continuava a chiedere se avevamo scordato oggetti appuntiti o liquidi, si è persino lanciata nell'ipotesi di una palla di vetro con la neve mentre noi convinte e angeliche scuotevamo la testa. Noi? Liquidi? Ma se siamo viaggiatrici modello!! Mai dimenticherremmo l'ABC del viaggiatore!!!
Dopo 10 min di ricerca ha scovato un contenitore di bagnoschiuma….
Onta, disonore e vergogna…
E consequente corsa al gate perché tra una cosa e l'altra il volo era già boarding e Stanstead è graaaande!

Per la cronaca il bagnoschiuma era intonso perché gettato in valigia dalla suddetta viaggiatrice perfetta (sia chiaro, mia sorella non io!) e lì dimenticato. E ora glielo farò bere. La energizzerà e idraterà internamente, sono sicura le farà del bene.

Quindi tutto sommato e considerato non mi posso lamentare: quel che paghi lo ottieni. Qualsiasi sgarro lo paghi carissimo.

Ultima nota sulla questione ducumenti di viaggio: come vi dicevo nel post precedente mia sorella aveva la carta d'identità cartacea con il timbro per allungare la durata e Giulio il certificato anagrafico di nascita. Sul web si legge di tutto a riguardo: finanzieri sconvolti che rimandavano indietro i malcapitati, bambini abbandonati al gate perché non in regola, scene di pianto. Nel nostro caso a Trieste hanno guardato i documenti di Giulio con evidente sconcerto girandoli e rigiradoli come se mai ne avessero visto prima uno, quello cartaceo non l'ha minimamente considerato. Al gate della ryanair italiana come sopra il documento di Giulio li ha stupiti ma è passato tranquillamente.

Arrivati a Londra al controllo documenti le carte d'identità digitali sono state passate con lettore per i chip, quelle cartacea trascritte con assoluta tranquillità. Al ritorno sempre a Londra nessuno se ne è minimamente interessato, e l'unico momento in cui li hanno guardati era davanti al gate per vedere se i nomi corrispondevano alla carta d'imbarco. Come direbbe Shakespeare

Much ado, about nothing

Se qualcuno si sta chiedendo come al mondo un pettine comprato al London Dungeon può veramente venir scambiato per un coltello a serramanico e quale demente controllore ci cascherebbe prendendo per attentatori i proprietari, vi faccio notare che il suddetto, caduto di tasca a Giulio in metropolitana nella zona del sobborgo di NW londinese dove abitavamo, ha ben che ingannato un ragazzo di colore che si è offerto di comprarlo… E non per pettinarsi… Quando Giulio lo ha aperto di scatto per mostrare che era un pettine si è pure spaventato

 

Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>