Abilmente, autunno 2013

E anche le luci su abilmente edizione autunnale si sono spente per quest’anno. L’ormai storico appuntamento dove si incontrano vecchi e nuovi amici, si fa man bassa di idee e spunti creativi e si comprano le cose che non si riesce ad avere nei negozi di cui solitamente ci serviamo si è chiuso, ed è ora di fare un po’ di considerazioni.

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Merita andare ad abilmente? Si, forse non tanto e comunque non solo per l’offerta commerciale, ma per l’occasioen di vedere amici di ogni genere, incontrare tra gli stand persone che ti capiscono e anche se totalmente socnosciute ti danno un consiglio o un’idea. Abilmente merita sempre per l’ambiente che si instaura.

Ma andiamo un po’ ad analizzare quest’anno. 

  • il cake design: arrivato prorompente l’anno scorso quando una zona notevole era dedicata a tutti i vari stand commerciali e ai corsi, riapparso con una mega mostra dedicata in primavera (nonostante in un padiglione a parte e con alcuni problemi di statica e faretti!)  ora che l’attrezzatura specifica si trova anche nei negozi cinesi (sul serio!) abilmente l’ha decisamente ridimensionato mettendo pochi stand e ben raggruppati. Leggo che lo tengono per l’edizione primaverile.IMG 3850
  • la ressa: noi siamo state il giovedì e venerdì, e il primo giorno di apertura la situazione era quasi ingestibile, al punto da far pensare che o scelgono una sede più grande o la cosa si farà via via più insopportabile. Venerdì la situazione era decisamente migliore, immagino che il weekend fosse altrettanto complesso invece. E a peggiorare una situazione già delirante ci si sono messi con una pessima organizzazione, distribuendo questionari da compliare prima del biglietto. La scena delirante era di decine di signore intente a scavare penne fuori dalle borse e a compilare fogli mentre tenevano la fila appoggiando in equilibrio precario sulle borsette o sui muri e colonne circostante il foglio. Alla domanda “scusi ma è obbligatorio” la hostess non ha saputo rispondere meglio di “no, ma le verrà richiesto quando acquista il biglietto”, instillando il dubbio che la vendita del biglietto fosse in qualche modo messa in pericolo se non si consegnava anche la scheda, eventualità inaccettabile dopo una mezzora abbondante di fila. Ma da bastian contrario io e Viviana ci siamo rifiutate, consegnado una scheda a nome John e Jane Doe. Mi chiedo se capiranno l’allusione…
    Di contro il traffico era gestito in maniera davvero encomiabile, con file per i parcheggi ordinate e strade chiuse dove potevano creare ingorghi eccessivi. Gli stand invece erano troppo affollati e in alcune zone era davvero impossibile passare
  • Natale: davvero poco, sono finiti i tempi in cui la fiera di primavera era pullulante di coniglietti e pulcini e la fiera autunnale ci nauseava con babbo natale e similare. Un po’ di Halloween ma in ogni caso nessun tema ridondante
  • La novità: i cappellini all’uncinetto. E qui permettetemi di dilungarmi. Viviana ci ha mostrato il suo cappello realizzato con le lane e modelli myBoshi. Ora io di uncinetto non so nulla, l’ho provato anni annorum fa e mai più ripreso in mano. Nemmeno di maglia so molto anche se ammiro quella fatta da mia mamma. So invece qualcosa di filati e quelli della myBoshi mi sembrano davvero bruttini. E anche il modello del berretto mi sembra banalotto, ma si sa che le mode riprendono cose ormai già viste e straviste ma solo dimenticate, quindi tutta la fiera era un fiorire di berretti all’uncinetto bruttarielli fatti con un mega uncinetto da 6. Erano presenti anche i due ragazzoni myboshi, che sono dei veri geni per essersi inventati una fonte di guadagno così particolare dato che guardandoli li avrei trovati adatti a qualsiasi occupazione salvo uncinettare sulla poltrona. Ma tantè che tutti compravano lane myboshi (leggo che nel 2012 hanno venduto 160 tonnellate di lana, quidni i furbi sono appunto loro!) e si facevano fotografare con i ragazzoni e in vari punti apparivano anche le lane Berry, il corrispettivo della Stafil. Io invece ho preso una lana grossa multicolore morbidissima e ho messo al lavoro mia mamma con i ferri ;) Come sopra, bastian contrario

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  • Prezzi: sempre lì siamo, stoffe molto care ma alcuni stand con prezzi più bassi anche per fantasie utilizzabili, forse la crisi che costringe a svuotare un po’ i magazzini. La sizzix nel nuovo colore era unpo’ ovunque e ci siamo resi conto che in un panorama in cui inizialmente la faceva da padrone ha cominciato a dover lasciar posto ad altre marche: la Accuquilt che cerca di accaparrarsi il mercato delle quilter (immeritatamente a parer mio) già da qualche anno, ma ora una nuova Fiskars e una della Toga che permette di adattare lo spessore a più tipi di fustelle. InteressantiIMG 3720IMG 3851
  • IMG 3825Dimostrazioni: di gratuito quasi nulla, solo una volta lì ho trovato la Bernina che facava provare le sue macchine con il feltro per creare dei pannelli, molto gradevole ma non sono riuscita a partecipare. L’area demo con le associazioni di patchwork aveva qualche progetto davvero carino, peccato che non si riesca mai ad apprezzarli sul web dove mancano foto e riferimenti e si debba andar a scovarli una volta lì, con due giorni di tempo si riesce ma in giornata diventa un tour de force. Abbiamo seguito un mini corso per realizzare un porta fazzoletti con la Casa Patchwork & Quilting a 5€, sedute comode davvero una soddisfazione. Soldi ben spesi anche dato il disperato bisogno di sedersi visto che probabilmente in quell’orario avevo già un 38 di febbre…IMG 3753
  • Mostre: molto patchwork come sempre (per mia gioia). La mostra di Nancy Crow mi è sembrata ripetitiva e poco esaltante, mentre quella di patchwork contemporaneo era spettacolosa e alcuni pezzi davvero bellissimi. Le associazioni di patchwork avevano una mostra in bianco molto gradevole, con alcuni pezzi davvero originali e molte tecniche.IMG 3757IMG 3755
  • L’area atelier centrale aveva anche delle mostre sull’uncinetto e la maglia, con alcune cose davvero particolari e una cinquecento completamente ricoperta di maglia nell’area espositiva.IMG 3808IMG 3846
  • Splendida anche la zona del feltro (a cui non oso avvicinarmi per paura mi entusiasmi con conseguente accumulo di altro materiale e riduzione del mio scarsissimo tempo!) e la mostra di Ina Statescu, incredibile artista che univa stoffe che solitamente trovo inutilizzabili (lamè, pezzi di ricami metallici, voile) in quadri impressionistici. Teneva anche dei corsi di 2h a 50€ ed ero estremamente tentata, ma ho rinunciato perché non credo sia una tecnica che si possa “insegnare” ma sia basata per la gran parte sul gusto di abbinamento dei pezzi e sulla disponibilità di stoffe adatte. IMG 3818IMG 3814IMG 3832
  • E nella zona mista come sempre i ringraziamenti alle amiche ho trovato e ritrovato: Carol e Federica con cui avevo appuntamento e Rosella che riesce a trovarmi ad ogni edizione con un vero e proprio radar :) Cosa ho comprato? Due fustelle che mi piacevano moltissimo  per realizzare fiori in feltro che ora decoro in modo davvero unico (al prossimo post per chi non li ha notati in fiera) e poco altro, due stoffe in offerta, dei charms spagnoli davvero deliziosi, un portafoglio con le rane spettacoloso e qualche altra piccola cosa. Un abilmente poco impegnativo per il portafogli stavolta ;)IMG 3802
  • E abbiamo un video, anche se vorrei rifarlo perché ci sono solo cose filamte il primo giorno

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4 Responses to Abilmente, autunno 2013

  1. Viviana says:

    Ma!!! Non c’è la mia foto coi 2 del myboshi!! Io offesissima!

  2. Daniela says:

    Grazie, bellissimo e condivido quasi tutto, diciamo che suggerirei agli organizzatori di trovare un padiglione a parte per il cake design. Migliorare la situazione bagni “donne” con una media di 15000presenze femminili al giorno, si sa a noi scappa di più che ai maschi!!!!!!!!!!!!!!
    Diciamo che quest’anno l’ho trovata molto più equilibrata per la diverse cose presentate, ed è un bene, come giustamente dici tu non se ne poteva più di babbi natali o di infinite nidiate di coniglietti, carini ma dopo un pò stufano.
    Diminuiti i biglietti non fotografare, inizieranno a capire…!!
    Comunque bellissima e grazie a te per la tua voglia di aiutarci a fare il punto della situazione.
    ciao daniela

  3. Alessandra says:

    Condivido in pieno!
    Un peccato non esserci finalmente incontrate/scontrate… ero li giovedì!
    Mi rende orgogliosa cmq tu abbia partecipato al corso dell’associazione di cui faccio parte!
    Alla prossima edizione!

  4. notarized says:

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