UFO

Ultimamente sui blog di alcune amiche vedo un sacco di wip e ufo in mostra (Susy e Viviana per dirne due), e quindi ho deciso di lavare un pò di panni sporchi anche io in pubblico e mostrarvi i miei. Ma non quelli di ricamo (che mi vien male solo a pensare di tirarli fuori) ma quelli di patchwork. Perchè, credete forse che non si creino UFO di patchwork??? Il problema è ancora più grave perchè mentre di solito si ripongono nella scatola fili, stoffa e schema di un ricamo, per il patchwork a volte non si mette nemmeno un modello insieme ai pezzi di stoffa già tagliati, e ti trovi a guardarli chiedendoti che casipta mai dovessero diventare quei pezzetti…
Quindi, bando alle ciance ed eccovi un pò dei miei UFOs di cucito, e vediamo se riesco a farli stare tutti i un post solo (dubito…)

In ordine di genere:

PAPER PIECING: categoria molto affollata essendo la mia tecnica preferita, e quella in cui spesso mi lancio con progetti ambiziosi (e assurdi)

Farfalla:

Questa giuro non ricordo da dove venisse, so che era un modello a sè stante che avevo comprato…forse ricordo, all’expo di patchwork di Strasburgo? Correva l’anno 2000… Cmq mi piaceva, l’ho pure finita (con un 1/4 di ala in più perchè andava ovviamente fatta speculare mentre io l’ho fatta uguale alla precedente) e ora non so dove metterla. La stavo per applicare su un quadrato chiaro per farci un cuscino quando mia mamma mi ha bloccata dicendo che era sprecata ed era meglio usarla altrimenti. E lì è rimasta.

Presepe:

Questo invece l’avevo iniziato l’anno scorso (o due anni fa?) per mia mamma, in teoria volevo farne una figurina al giorno e averlo pronto per Natale, ma come ben notate abbiamo Maria, Gesù e un Cammello… Magari quest’anno ce la facciamo. Ah, presa da follia ho anche ordinato lo schema di questo, ma finchè non finisco il fratellino minore non lo posso iniziare nemmeno. E la mamma ha anche comprato questo in tema… Mi sa che Natale è già troppo vicino per farli…

Alberi

Questo almeno so cosa sia!! 12 alberi di Claudia’s quilts, iniziati e quasi finiti. Ho deciso di complicarmi la vita e fare 1 albero per ogni mese, ma ho avuto problemi infiniti a trovare una stoffa adatti in alcuni casi…mancano novembre, maggio e buh? Poi avevo problemi a come metterli, essendo 1 anno di alberi non potevano essere messi in fila così, andavano messi in ordine cronologico tipo orologio. E quindi al centro che metterci?? Un sole, gentilmente realizzato da mia mamma e là pronto a finire al centro. Manca solo che mi decida a fare i 3 alberi mancanti (mica facile sapete trovare 12 cieli di cui 3 autunnali, 3 invernali, 3 primaverili e 3 estivi!!!)

Rana

O per la precisione Ribbit di Linda Hibbert, uno dei tre ribbit, e ovviamente li volevo fare tutti in origine, poi l’ho finito, iniziata la borsa e…non mi piaceva più.

Dogwood flowers

E qui andiamo sul pesante. Carlo va in India, e in regalo mi porta della splendida stoffa per Sari. Io lo guardo ammirata, la accarezzo persino e la richiudo nella sua scatola per paura di rovinarla. Vorrei far notare che non parliamo di uno shantung, ma di una stoffa talmente leggera che soffiando vola via tutta la pezza. E buona parte ha la fascia ricamata lungo tutto il bordo! La ripongo con cura, ma dopo qualche mese lui brontola (bonariamente) che è rimasto male che non l’abbia usata. Usata??? Ho paura a tirarla fuori dalla scatola persino!!! Non solo, ma quando ne ho in effetti usato una strisciolina con bordo per farne una sciarpina un suo collega indiano l’ha vista e mi ha spiegato che era particolamente bella e di una stoffa preziosa. Panico!! Che faccio ora?? Scavo e recupero un modello in paper piecing in modo da usarne una minima parte (e intendo minima sul serio) per dimostrare a Carlo che l’ho apprezzata ma non intaccare in alcun modo la mia scorta di seta per il futuro (remoto, molto remoto il futuro in cui avrò il coraggio di usarla tutta. Ma già averla è una soddisfazione di per sè).
Fatto è che ho scelto un modello dal mio amato Quilts with style, una cosa semplice con pezzi grandini. Il disegno che vedete in basso ovviamente l’ho modificato e lo volevo con il bianco di fondo, e con i sei fiori rossi realizzati con 6 sete diverse sul tono del blu/verde. La stoffa però è talmente sottile che crea elettricità statica e si appiccia alla carta. L’ago poi deve essere talmente sottile da non fare buchi infiniti sulla seta. E togliere la carta non sarò divertente…ma il risultato mi piace. Messo da parte solo perchè…troppo difficile!!!

Beh, sono abbastanza per ora, la prox volta metto le altre tecniche, attendete piecing e stained glass :o)

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