Io pagaio da sola

Sono due settimane che spiego a tutti quanto sono entusiasta di partecipare al giro dell’isola della cona in kayak organizzato da CKF. 2 settimane che saltello e che aggiungo che per una volta sono felice di andare in kayak doppio, così potrò guardarmi con cura tutti gli uccelli e fare foto con la macchina seria con il suo zoom 18x che scusatemi se è poco.

Sabato mattina Carlo mi comunica che si è dimenticato di un impegno improrogabile di lavoro e che quindi non potrà venire con me.

Sabato sera Roberta mi risponde al cellulare con voce arrochita e si scusa ma deve rinunciare causa influenza.

Domenica mattina decido di andarci comunque da sola, ecco, in fin dei conti sono anni che vado in kayak.
In doppia però….
In singola sono stata solo 2 volte, per giretti brevi e con tempo splendido. Ma tantè, testarda come sono carico la canoa di Roby sulla macchina e mi dirigo verso la costiera. Passo in vista di una gara di cannottaggio nel golfo, e penso ai poveri cannottieri che devono vogare con un vento schifoso su delle barche lunghissime e strettissime. (no, non mi si sono accese lampadine…)

Recupero per strada un amico diretto nella stessa direzione ed arriviamo in ritardo di 20 minuti. Ma nonostante ciò sono tutti ancora fermi nel piazzale con le canoe sopra ai tetti delle auto in attesa di decidere se partire o meno causa vento.
Alla fine il direttivo si pronuncia e si scaricano i kayak, mentre io mi dimostro ancora spavalda e convinta di quanto sto facendo, chiaccherando un po’ e facendomi dare una mano solo per scaricare il kayak e metterlo in acqua.

All’inizio va tutto dritto, e faccio anche spendide manovre di fino per allinearmi agli altri kayak per la foto di rito (grazie a Choissul)
E non sono nemmeno quella in fondo a destra girata dalla parte opposta, badate bene!

Poi partiamo, direzione Isola della Cona, percorso previsto:

La prima parte del canale va tutto bene, ma il vento continua ad aumentare….
(NDR: la successiva parte verrà forse un po’ romanzata).

Man mano che si avanza il vento aumenta come dicevo, creando piccole creste bianche sulle onde che inizialmente sembrano simpatiche, piccoli sbuffi di schiuma che dovrebbero farmi prevedere il peggio.

Ma si procede lungo il canale, mentre il vento aumenta e la corrente comincia a spingere la canoa sempre più vicina alla riva. Sono rami quelli che vedo al bordi del canale, o i tentacoli del noto Krakken che infesta la il golfo di Panzano??

Occultato sotto a quella cunetta là in fondo, pronto a inghiottire le nostre imbarcazioni…

Il vento ormai ulula, e la canoa diventa ingovernabile, inghiottita da un vero maelström non sazio delle caravelle dei Pirati dei Caraibi…

cercando di lottare contro il vento e la corrente mi ritrovo a fare un giro completo su me stessa, ripetendo in continuazione a mò di mantra  “sei brava, guarda quanto sei brava!”

Si arriva alfin in vista del golfo, dove i venti sono ancor più impetuosi e i windsurf dei pochi coraggiosi vengono sbatacchiati dal respiro di un Eolo capriccioso

Cresce a grandi passi il pericolo
perché i vogatori non abbandonano la voga
gli scogli ululanti si stanno già per avvicinare
e i vogatori non danno nessun segno di voler rallentare…

Ma finalmente anch-essi vedono ragione, e i kayak vengono puntati verso la riva, lontanto dalla fauci del Leviatano

Percorso effettivamente realizzato

Tempi: 5,5 km a 3km/h di media. Durata della gita 1:54:22

Per inciso a chi interessasse i dati del trip li prendo con il mio Garmin (76C ma va bene qualsiasi), trasferiti al macbook con Garmin Bobcat ed esportati poi come gpx.

Su google earth basta poi selezionare il file gpx con File-Open ed ecco apparire sulla mappa i nostri percorsi, pronti per un bello screenshot (io uso Skitch, adoraabile programmino)

PS: premio al primo che indovina la citazione nascosta nel testo (Viviaaaaana!)

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17 Responses to Io pagaio da sola

  1. Viviana says:

    No… m’arendo… non mi viene in mente niente, immagino sia quella filastrocca sui vogatori…

    O la citazione riguarda i coinquilini che danno buca? Perchè allora forse è mia!
    :o(

  2. Gaya says:

    Si, è la poesia sui vogatori ma non dico di più. Vediamo che vince il premio :)

  3. Viviana says:

    Vado proprio alla cieca… Ulisse e le sirene?

  4. Viviana says:

    Oddio, ho avuto un flash: non sarà mica il Signore degli anelli!?!

  5. aless.erre says:

    wow ma che giornata avventurosa che hai avuto. Pero’, di la verita’, non tanto avventurosa quanto la giornata all’ikea del giorno prima……

  6. Anna says:

    Io la so! Però ho googolato… quindi mi autoescludo….
    Ciao ciao
    Anna

  7. Susy says:

    Anna vai pure….io e Viviana siamo fuori gioco perchè sotto tortura la Gaya ha ceduto. Ad ogni modo pure noi avevamo googolato….quindi vuol dire che tu hai googolato meglio e ti meriti di vincere.

  8. Gaya says:

    Confermo, pure io prima di mettere il post avevo googolato e avevo trovato la citazione ma senza il riferimento. Quindi Anna ti meriti il premio come “mastro googolatore” :)
    Ma davvero nessuno ricorda quel film?? Sono perplessa, io lo saprò a memoria…

  9. Anna! says:

    Mastro googolatore… Mi posso fare una pergamena da appendere al posto di quella della Laurea?

  10. Susy says:

    Eh eh prima della pergamena vogliamo il titolo del film….le pergamene bisogna guadagnarsele ;)

  11. Anna says:

    Oh certo! Se Google non mi ha tradito dovrebbe essere: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Non quello con Jhonny Depp però!
    Posso farmi la pergamena?? Posso??
    Ciao ciao…

  12. Gaya says:

    Ebbene si, puoi. E puoi anche mandarmi il tuo indirizzo così ti spedisco un regalino :)

    Certo però che nessuno ricordi il mio amato Gene Wilder con gli umpa loompa…mah, giovani d’oggi ;)

  13. Viviana says:

    Magari Gene Wilder si, lo ricordiamo volentieri, ma gli ometti fatti con lo stampo, con i capelli verdi e che pasteggiano a frullati di vermi, preferiamo scordarli… Addirittura amati… mah! giovani d’oggi!

  14. Gaya says:

    mmmm, permettimi di dissentire: gli umpa loompa del primo film non erano fatti con lo stampo, ma erano 10 attori distinti. Nella versione del 2005 invece sono interpretati tutti da Deep Roy con l’aiuto di uno stunt.
    Il frullato di vermi giuro che mi sfugge, venivano pagati con bacelli di cacao… Sarò costretta a rivederlo, oh, me tapina :D

  15. Ciao Gaya, io non ho partecipato al giro dell’ isola della Cona anche se ero presente la mattina in sede ad Aquileia per salutare i kaykaers in partenza ;)

    Mi fa piacere poter leggere un blog che parla del CKF ;)

  16. Gaya says:

    Purtroppo non ci siamo visti in sede (e avrei voluto per chiederti una delucidazione tecnica sul forum) ma per fortuna non eri alla pagaiata e non puoi smentire i miei racconti appena appena romanzati sull’uscita ;) Quindi non pubblicizzare il post a nessuno così non ci saranno testimoni diretti che possano commentare. (o almeno fammeli prima corrompere!!!)
    :D
    Spero ci siano altre occasioni per unirci alle vostre uscite :)

  17. Pingback: Le borse di Gaya » Blog Archive » Miss Furbizia e il corso speleo. Prima parte

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