In principio, fu il lavabo

Da qualche cosa bisogna pur iniziare, vero? Dato che le chiavi ancora non le abbiamo e siamo in balia del tavolare che non ha ancora consegnato la documentazione al notaio, mi son dedicata allo studio di arredamento e quant’altro. La mia cartella di pinterest ormai è stracolma, e i due argomenti più centrali sono bagno (che va fatto da zero) e riscaldamento. La cucina l’ho cambiata qualche anno fa e aggiungeremo dei mobili, le altre stanze non hanno bisogno di cose drammatiche ma il bagno è la parte più intrigante/preoccupante.

Quindi passiamo al problema lavelli: io ho sempre avuto solo lavabi a colonna, il classico vecchio stile (qui uno da Ideal standard). 

NewImage

Ma adesso ci sono queste deliziose possibilità da appoggio e ho deciso che voglio assolutamente quello. Per dovere di cronaca cito anche quelli che piaccino alla mia amica Viviana, che sono tutt’uno con il piano e sicuramente rendono la pulizia più facile ma spesso sono poco profondi. (qui su Deghi Shop uno di un colore splendido)

NewImage NewImage

Quindi: lavabi d’appoggio. Come dicevo son di moda e si trovano di tutte le dimensioni, materiali e forme. Materiali: vetro, acciaio, ceramica e vari nuovi polimeri e composti a me ignoti ma sicuramente funzionali (mattstone, resina, cemento e chissà che altro).

NewImageNewImage

Dimentico, c’è anche il legno e la pietra che sono davvero belli ma devono esser abbinati a un arredamento adatto.

NewImage NewImage

 E ovviamente possono anche essere decorati

NewImage

I più belli secondo me sembrano delle eleganti zuppiere ma la metà più coerente di casa mi ha fatto notare che non hanno il foro del troppo pieno, e storicamente è già successo che le simpatiche bestiacce abbiano spostato con il capino il miscelatore del bidè e rischiato di allagare la stanza.

Sigh.

Addio bellissimi leggeri lavandini

NewImageNewImage

Quindi, stoppata nei miei voli pindarici da questo orrido limite del troppo pieno, ho spulciato la rete in cerca del perfetto oggetto dove lavarmi il musetto la mattina. Per carità abbiamo anche visitato un sacco di negozi specifici ma i prezzi sono davvero alti e non avendo necessità di un modello specifico l’ipotesi web, dove spesso le collezioni precedenti hanno prezzi molto più bassi, è vincente.

Io ero innamorata di quelli tondottoli e ciccioni come questi

NewImage NewImage

NewImage

(perchè i primi due costino circa 60€ e il terzo 190€ mi sfugge ma al design non si puo’ controbattere)

Poi colpo di fulmine ieri al Mega Baumax di Villacco: tondottolo, con troppo pieno, bello grande e a 50€

Come resistere?

 Photos

Ora che l’oggetto del desiderio è nel baule della mia auto in attesa di venir spostato in luogo più consono posso passare a preoccuparmi di rubinetti e pilette.

Due note per chi potesse capitar qui in cerca di lavandini (e non per le mie povere amiche appassionate di borse e patchwork che si ritrovano loro malgrado a legger di ristrutturazioni)

Siti online convenienti:

Deghi shop (molte delle loro linee sono anche su ebay a prezzi lievemente più bassi) 

Bagnoshop

In ogni caso le immagini nel post portano ai rispettivi siti 

E come chiudere un post del mio blog senza la classica carellata dei più assurdi esempi di lavabi?

Italiano, della linea Onice

NewImage

 CBD glass, un lavandino a cascata.

NewImage

Goredesign, plasmato come un modello di erosione

NewImage

Abisko Washbasin della Eumar

NewImage

Lavandino zen (mai più che quella povera pianta sopravviva dopo il photo shoot)

NewImage

ed infine il lavandino per spazi stretti che recicla l’acqua per il wc!

NewImage

PS: la numero 5 di questo sito non la riporto per non turbare le anime candide, ma stima a chi l’ha pensata e ha avuto il coraggio di installarla, immagino in un bagno di un locale idoneo ;)

Chiacchierando di Sizzix secondo round

MI arrivano da anni le newsletter del sito della Sizzix del Regno unito, e la mia forza di volontà di solito regge nonostante la tentazione, ma ho scoperto che il periodo natalizio e la svendita mi fanno cedere, e come l’anno scorso anche quest’anno non ce l’ho fatta ;)

Pessima illuminazione purtroppo, ma qui potete vedere il video in cui blatero e vi mostro i miei acquisti

Il sito dove mostrano come usare i movers and shapers senza la base in metallo lo trovate qui, il sandwich è formato da una base in cartone da 1,2mm+2 basi trasparenti+il vostro movers+il cartoncino+1 base trasparente.

Ben imbottito come panino…

Se volete comprare invece la base trovate qui quella di Tim Holtz

Il biglietto pop up che mi ha tanto affascinato viene mostrato in azione nei video della creatrice qui, qui e qui

ed infine il negozio di cui parlavo si trova nel centro commerciale Tus a Capodistria

non ditelo a Gibaud…

I giapponesi sono furbi, e noi occidentali cretini. Vien da dirlo quando si studiano le mode masochiste che portiamo avanti noi e quelle salutari che appoggiano loro ultimamente.

Noi ci siamo inventati gli stivali d’estate, magari pure con i collant…

201011300831.jpg

e per equilibrio pure le gambe nude in pieno inverno, con camicette leggere e sandali!201011300840.jpg

Abbiamo portato i pantaloni a vita bassa, più bassa, ancora più bassa… da non poterti chinare

201011300844.jpg 201011300844.jpg

per non parlar dei tacchi…

201011300853.jpg

smettiamo di divagare, in giappone invece spesso recuperano dalla tradizione alcune mode molto salutari, o mantengono abitudini secolari che il passare del tempo non ha minimamente invecchiato. Pensiamo ai bento, versione moderna del cestino della merenda pieno però solo di prodotti freschi cotti con cura e amore. I furoshiki, antico sistema per avvolgere le cose in grandi pezzi di stoffa per poterli trasportare, oggi diventato “in” e adottato anche dalla Lush, e via dicendo.

Ma oggi parliamo degli haramaki, una parte dell’armatura dei samurai che porta indietro nel tempo, riadattata a una splendida idea per sopravvivere anche a questo inverno. Quindi i giapponesi sono riusciti a passare da questo

201011301501.jpg

a questo

201011301504.jpg

Gli haramaki sono delle fasce in maglia di lana o maglina di cotone che coprono chiaramente il pancino. Hanno lo stesso scopo delle antiestetiche Gibaud ma sono colorate, divertenti e moderne. Si trovano in tutti i colori e i materiali, e invece che venir nascosti sotto i vestiti si portano ben in vista, con un effetto a strati molto bello.

201011301515.jpg

Se vi incuriosiscono (anche solo da portare in casa) qui ci sono le banali istruzioni per farvene una, è semplicemente un tubo di maglina chiuso ai lati. Sembra incredibile ma scalda davvero molto, e come ho letto su un sito “è come sentirsi continuamente abbracciati”.

Potete anche comprarli su nukunuku, haramaki love, o 1101

Curiose? Io ho già ceduto e l’indosso anche ora (ma essendo color rosa porcello tendo a nasconderla! Ne devo far una più carina!)