Sognando con le fatine

Un anno fa una delle mie amiche di sempre ha avuto una splendida bimba, bionda con gli occhi azzurri che le assomiglia a tal punto che mi sembra di tornare indietro nel tempo guardandola. Se c’è una bimba per cui avrei voluto fare una coperta è sicuramente lei, ma le cose vanno sempre in modo strano e Giorgia nonl’ha avuta per la nascita nè per il suo primo compleanno, ma a giorni ci sarà il battesimo e quello non me lo sono fatta mancare.

Che stoffe usare? A Vicenza avevo comprato proprio pensando a lei dei sacchetti da Filomania, quelli nei cestoni che le “profane” passando e vedendo la ressa guardano con sospetto e di cui chiedono “ma poi, che ve ne fate?”.

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3 sacchettini erano fin troppo alla fine, ci abbiamo abbinato due tinte unite e abbiamo scelto un modello che sfruttasse al massimo la dimensione dei pezzi che avevamo. Qualche mezzo quadrato dopo…

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Siamo arrivati a giocare con le disposizioni dei blocchi

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L’abbiamo finita. Come sempre abbiamo usato il pile per il retro, bianco per l’occasione e stile minkee. Morbido come una nuvola, e rognoso da quiltare come la panna montata ;)

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Disegno e procedimento li ho filmati, e speranzosamente li vedrete quando torno dalla mia vacanza, intanto vi lascio un breve video.

Mille colori in partenza!!

Long time no see, lo so sono stata assentissima in questo periodo ma credetemi, fate parte dei miei propositi per l’anno nuovo e riapparirò a breve con nuovi progetti e video, promised :)

Oggi voglio raccontarvi del progetto dei Mille colori per l’Emilia che Roberta Sperandio ha lanciato durante l’estate per raccogliere quilts da consegnare ai bambini colpiti dal terremoto che ha squassato molte città emiliane in primavera.

Dopo una partenza un po’ rallentata i quilts hanno cominciato ad arrivare, e se non sbaglio ne ha imbustati più di 150 che consegnerà domani ad altrettanti bambini. La nostra coperta l’abbiamo consegnata in mano al marito di Roberta a settembre, e vi ho fatto anche un video su come realizzarne una uguale.

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Mi era pero’ sfuggito il post dove Roberta ne parlava!

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Domani i bimbi le riceveranno, dietro alla nostra ho messo un’etichetta con i nomi e il link del blog e spero tanto che chi la riceverà passerà di qui, adorerei una foto del destinatario con il quilt! Ma in ogni caso sono felicissima di aver partecipato, spero di cuore che ci siano altre occasioni ma che NON siano legate a circostanze simili che hanno causato tanto dolore a tante persone.

Non vedo l’ora di vedere le foto della consegna!!!!

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Intanto potete andare a vedere le foto dei quilts (che sono una bellissima fonte di ispirazione) nell’album creato dalla Aurifil, sul blog o di Roberta e poi potete seguirla anche su facebook

Pinterest!

Vi ho già detto quanto amo pinterest, e adesso stiamo utilizzando alcune delle idee viste lì per l’oratorio. Abbiamo raccolto delle bottiglie di plastica colorate (diciamola tutta, abbiamo costretto tutti a bere qualsiasi cosa venisse in una bella bottiglia colorata, compreso il gingerino), e recuperato dagli anfratti della soffitta una pistola sverniciatrice che fa lo stesso lavoro dell’embosser, ma rischiando con più facilità di scottarti le dita perché raggiunge i 70°.

Ci siamo ispirate al sito riciclo creativo, oppure i progetti di Miwa Koizumu. Beh, temevo dita bruciate e plastica in fiamme, invece abbiamo ottenuto quasi lo stesso risultato del sito, incredibile!

Sono state realizzate usando il fondo delle bottiglie aperto un po’ per far arricciare i petali, mentre lo stelo e le foglie sono state fatte con una lunga striscia di plastica ritorta e poi scaldata. 

La medusa poi mi entusiasma!

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Per carità, non credo sia molto salubre e lo abbiamo fatto con le finestre spalancate, ma devo dire che è estremamente divertente e soddisfacente, certo si può fare solo con bambine un po’ più grandicelle, altrimenti le dita sono davvero a rischio!

Comunque pinterest si è dimostrato nuovamente una risorsa entusiasmante, anche se i gatto di casa è stufo di vedermici attaccata!

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Si sente profumo di Natale….

Una delle cose che ho visto in ogni dove a Vicenza sono gli alberelli di Natale fatti di nastrini fissati su un supporto conico. Spuntavano come funghi in ogni angolo ed effettivamente sono un bel progetto rapido che dà soddisfazione, potrei anche farli fare alle bambine in oratorio. 

Ma come dico sempre non si inventa nulla (o quasi) e con una ricerca li ho trovati in vari siti web, accompagnati da altre proposte nastrinose adatte per rapide decorazioni natalizie.

Ed eccovele qui

L’originale, fa tutto un altro effetto in colori diversi, qui da Savvy n’ Sassy ribbons

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La versione arruffata mi piace ancora di più, di Sherri Osborn

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Oppure quella con le puntine girate da Ribbons and boss oh my

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E ancor più bella la versione con nastrini leggeri e piccole lucine natalizie da Thrifty finds and redesigns

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Da SheKnows un alberello da applicare su un fermaglio per capelli

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Oppure la versione un po’ disordinata da The ribbon retreat blog

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Se invece volete un’applicazione, questa con nastri di gros-grain, da leafy treespot

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Il mio preferito è questo, con perline e un nastro colorato da appendere. Da be a fun mum

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Meno tempo? Un biglietto natalizio è sempre un pensiero apprezzato. Da Sarah’s ink spot

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O ancor più semplice questo, da Learning Ideas – Grades K-8 o da Juxtapost
A Vicenza li ho visti anche con dei bottoncini applicati e in varie totalità di colore presso lo stand di Un mondo di Fantasia

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La versione disordinata ha sempre il suo fascino, da sunburntquilts

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 Chiudiamo, con il più semplice di tutti :) Ma ha il suo fascino non trovate? Sempre da Ribbon tree

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Abilmente autunno 2012. Ne vogliamo parlare?

Le luci di abilmente si sono spente anche questa volta, e hanno lasciato nei nostri occhi un sacco di idee, nel nostro cuore un sacco di desideri e nel nostro portafoglio un sacco di vuoto ;)

C’è chi è andato nel weekend sopportando la ressa, chi voleva andare ma ha avuto impegni improrogabili (chiamati figli, mariti, distanza o spending review), chi ci ha lavorato e chi ha avuto la fortuna di visitarlo durante i giorni meno affollati magari con care amiche.  Io come vi preannunciavo ero lì sia giovedì che venerdì, e ho provato a organizzare un mini incontro con chi era presente il venerdì, ma purtroppo il cambio di arredamento della zona dove volevamo incontrarci ha causato molta confusione e non sono riuscita a incontrare alcune persone che mi cercavano. Mi scuso ancora, la prossima volta sceglierò luoghi d’incontro inamovibili come gli ingressi!

Mi avete chiesto le mie impressioni e i miei acquisti, e per non farmi venire il crampo dello scrivano ho girato un video, che ho cercato di tenere corto, ma ho fallito miseramente e ho sforato la mezzora. Perdono!

Ho anche montato il “solito” video con foto e filmati girati durante la fiera, ho scelto con attenzione di inserire solo foto di zone espositive o di stand che le permettevano, speriamo di non trovarci una denuncia vista l’accanita protesta verso chiunque volesse fotografare e persino DISEGNARE i loro oggetti (a questo punto vietami pure di guardarli e abbiamo risolto).

In generale ho comprato qualche stoffa da Filomania, una fustella della Sizzix, qualche attrezzatura da bigiotteria e delle affascinanti plastiche da scaldare modellare che vi mostrerò. Ho seguito il corso gratuito per realizzare la borsettina sia dalla Bernina che dalla viking, e anche di quelli vi parlerò con calma (già così avevo sforato la decenza con la lunghezza del video).

Baci!

Something wicked’s under my bed… C’è qualcosa sotto il mio letto…

Welcome blog hoppers! Benvenuti!

Halloween really wasn’t popular in Italy till recently, but I attended an american school so I had my chance to dress up as a pumpkin, witch and so on since I was little :) I wonder if there are any pictures somewhere… I was very happy to participate in this project, but I had a terrible time thinking of possible original ideas. Halloween is all about pumpkins, black cats, witches and ghosts, but with 30 other talented designers with which to “compete” I had to find something different to show you. And finally I remember what is really the scariest thing for me: something hiding under the bed, ready to grab my ankle… I was afraid to poke a foot out of the covers, and I have to admit I still am but now it’s the cat’s fault ;)

Halloween in Italia non veniva mai festeggiato in passato, ma avendo frequentato una scuola americana ho avuto modo di vestirmi per halloween fin da piccolina, esibendomi in meravigliose interpetazioni di zucche e streghe (mi chiedo se ne esista documentazione fotografica!) Quindi la richiesta di Soma di partecipare a questo blog hop mi è piaciuta subito, ma sono anche stata subito in crisi per la scelta del modello da realizzare. I simboli classici di halloween sono zucche, streghe, gatti neri e fantasmi, ma siamo in 31 disegnatrici, e volevo qualcosa di diverso e originale. Ci ho pensato per giorni (disegnando tra l’altro anche una deliziosa scena con gatto di nero di “riserva”) e finalmente mi sono resa conto che la scelta più facile era pensare a cosa davvero terrorizzava me da piccola…l’artiglio sotto il letto, pronto ad afferrarmi la caviglia. Avevo una paura tale da non far nemmeno uscire un piede da sotto le coperte (cosa che d’altronde faccio anche ora raramente, ma la colpa è della gatta che me lo morde).

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So here is my nasty clawed hand coming to grab your ankle, if it’s too scary for you (or just has too many pieces) you can choose the second option that just gives you the eyes glowing under your bed. The pdf file (available also on craftsy) will give you both options with sewing order, sewing diagrams and all the pieces to print out, set the printer to “no scale” to have a 10″ finished block.

Quindi vi presento la mia zampa artigliata che esce da sotto al letto per prendervi la caviglia, se la trovate troppo spaventosa (o semplicemente volete un modello più semplice e veloce da realizzare) trovate anche la versione che ha solo gli occhi. Nel pdf (che potete scaricare anche da craftsy) trovate entrambe le opzioni con l’ordine per cucirli, i diagrammi e tutti i pezzi da stampare (mantenete la dimensione al 100% per ottenere un blocco finale di 10″).

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If you like my pattern please have a look at the others on my craftsy shop or on my free pattern page.

Se vi piace il mio modello andate a guardare gli altri che ho disegnato di Craftsy o nella pagina modelli free.

And if you ever have doubts of the existance of creepy claws waiting to grab you, have a look here ;)

E se mai aveste dei dubbi sulla presenza di un mostro spaventoso nascosto sotto il letto in attesa di catturarvi…guardate un po’, ho le prove fotografiche della sua esistenza ;)

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Giusto per rifarsi gli occhi, guardate che meraviglie riesce a creare questa signora con bottoni e oggetti di scarto recuperati dalle immondizie!

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Si chiama Jane Perkins e dopo molti anni come infermiera ha deciso di cambiare vita e dedicarsi all’arte. Ora ha pezzi esposti nelle migliori gallerie d’arte e vendite in città importanti.

Quello che mi impressiona è che si possono definire mosaici o collage. Visti da lontano si apprezzano solo le sfumature di colore e l’immagine finita, ma avvicinandosi si riescono a distinguere i singoli dettagli che sono sbalorditivi: bottoni, banane di plastica, macchinine, mattoncini lego!

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Un po’ come Neil Buchanan ad Art Attack, vedi negli oggetti solo il colore e la forma, e li utilizza come pittura .

Consegnata la coperta per l’Emilia!

Approfittando del viaggio in Casentino (ancora non ve ne ho parlato, ma lo farò state tranquille!) mi sono fermata a casa di Roberta Sperandio a consegnarla la nostra copertina per il suo progetto “Mille colori per l’Emilia“. Roberta era in viaggio, ma ho potuto conoscere suo marito Vincent che è stato gentilissimo ed entusiasta di vederci.

La copertina in questo caso è stata un lavoro di gruppo: abbiamo scelto di fare un progetto scrap in modo che ognuna potesse contribuire con le stoffe che aveva già a casa senza dover andare a comprarne altre, e abbiamo preferito l’azzurro perchè solitamente le copertine per bambine sono più comuni nel progetti di questo tipo.

Il modello è la girandola in 3d che tempo fa mi aveva chiesto Clotilde di spiegare, e mi era rimasta in mente perchè mi sembrava un disegno davvero veloce da realizzare e d’effetto.
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Purtroppo per ora l’iniziativa di raccogliere quilts per i bambini colpiti dal terremoto non sta avendo il successo che merita e le copertine arrivate sono pochissime. Quindi se non sapevate ancora nulla dell’iniziativa o eravate in dubbio se aderire o meno fatelo, siete abbondantemente in tempo perchè le coperte verranno consegnata prima o dopo le vacanze di Natale e Roberta non vede l’ora di poterne raccogliere abbastanza da far felici tutti i bambini piccoli che sono rimasti senza casa o hanno subito terribili perdite in questa tragedia che ha sconvolto nuovamente l’Italia.

Vi lascio alle foto con un bacio alle mie amiche Susanna, Pina e Viviana e a mia mamma che mi hanno aiutato a realizzare e consegnare questa copertina :)

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E se volete provare a cucirla qui avete il video su come fare il blocco della girandola, poi si tratta solo di aggiungere il bianco e siete pronte!