Kanzashi

Dal giappone con furore, dopo gli haramaki e il bento, vi presento i kanzashi, ovvero dei deliziosissimi fiorellini di stoffa.

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I kanzashi sono degli ornamenti che le geishe indossano trai capelli spesso formati da bellissimi fiori. Al di fuori del Giappone il termine viene usato per indicare i fiori stessi, o la tecnica per realizzarli. Mi sembra indicativo che noi chiamiamo Kanzashi un singolo fiorellino in cotone fatto da circa 5 petali, loro chiamano Tsumami kanzashi gli ornamenti formati dai fiori, e hana kanzashi un’intera cascata di questi fiorellini, che realizzati con la seta possono avere fino a 75 petali ciascuno.
Ogni mese ha colori specifici, e fiori differenti. Marzo, che sta arrivando, avrà fiori gialli e bianchi di nanohana, con farfalle e boccioli di pesco, narcisi e peonie. Per la cronaca il fiore di nanohana, con questo nome così poetico e misterioso, altro non è che fiore di Brassica rapa… una varietà della nostra cima di rapa!

Iniziamo a rispondere alla domanda: cosa serve?
Quadrati di stoffa identici, la precisione è fondamentale per ottenere un risultato uniforme. L’originale usa quadratini di 1″ di seta sottilissima, noi di solito usiamo cotone o altri tessuti. Utili le pinzette per tenere fermi i petali mentre li si piega e, dipendendo dall’uso che se ne vuole fare, colla o filo per assemblare il fiore.

Domanda numero due: dove li metto?
ovviamente trai capelli (incollandoli a una forcina) ma anche su una borsa, una sciarpa, un cappotto… Sono carine le idee proposte da Kanzashi in bloom (libro in vendita in inglese)

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E perchè non un gioiello? Questo è spettacolare e viene da Craftjuice, ma l’autrice li vende su etsy nel suo negozio “petal mix“.

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E ora che avete una voglia incredibile di provare, il domandone: come li faccio?
I tutorial non mancano, in tutte le lingue, dal giapponese al brasiliano per fortuna passando anche per l’inglese. In realtà il parlato è abbastanza superfluo se le immagini sono chiare, importantissima è la precisione nelle piegature (quindi io qui ve li descrivo ma li lascio fare a mia mamma ;)

Cominciamo con Mookychick, che ha un tutorial rapido e indolore, e tanti links

Poi si va da Super Ziper, blog spagnolo con foto chiarissime da seguire
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Passiamo su instructables, dove abbyholverson ci mostra passo passo un fiore base

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E infine da Such a pretty mess, con un tutorial in inglese (belli e più permissivi con gli errori quelli in tulle)

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Passiamo ai video:

Da electronicfly due video senza audio (anzi, l’audio di fondo c’è ma è un fastidioso rumore di pale del ventilatore). Mostra come realizzarli con la carta, idea utile per farsi la mano.

Su vimeo potete vedere il video realizzato dall’autrice del libro che vi indicavo sopra, Diane Gilleland.

Kanzashi-Making, by Sister Diane on Vimeo.jpg

Jen Minnis ha raccolto molte informazioni, tra cui dei link ai migliori tutorial. Se volete restare a bocca aperta guardatevi i video originali giapponesi, dove con abilità incredibile un anziano signore piega centinaia di petali rendendoli tutti identici…

Altra serie di video di un atelier di kanzashi, in inglese stavolta. Usa anche lei amido di riso per incollarli, come da tradizione

Altri link misti da guardare:
Craftster (modelli, tutorial e idee kanzashi)

Serie di immagini esplicative di Kurokami-kanzashi
Varie immagini su craftjuice, adoooro la libellula di Scarlett and Maria (e le vende su etsy!)
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Bene, ora andate a tagliare le vostre stoffine e piegate, realizzando un origami di stoffa. Ma per favore non pensate di fare qualcosa di simile…

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Anche se, i gusti sono gusti! E sul sito da dove viene l’immagine Kanzashi core trovate moltissimi modelli deliziosi.

Si avvicina abilmente…

E stavolta sembrano esserci alcune interessanti novità.

Non mi esaltano particolarmente gli atelier, stavolta abbiamo centrini a gogò. Non sono razzista verso l’uncinetto in generale, ma ho visto alcune cose veramente raccapriccianti fatte con questa tecnica e mi considero cautamente sospettosa. Ricordiamoci sempre che si può arrivare a questo…

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Più neutra sembra “creare con la carta”, anche se il tavolo con le gambe vestite mi fa un po’ assurdo… Creare con la carta | Abilmente - Fiera di Vicenza.jpg

Invece ho ricevuto un’email da Filomania che avverte della presenza di un ospite d’eccezione presso il loro stand: Virginia Walton e le sue Creative curves. Noi ci siamo già fatti tentare dai righelli anni fa proprio in un negozio Filomania, perché io mi ero follemente innamorata di un progetto. Peccato che poi non siamo riusciti a farci nulla.Il modello era circa questo, e i righelli permettono di fare curve di ogni genere.

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Quindi una volta tanto non dovremo comprare righelli ma solo goderci la spiegazione.

Altra cosa interessante che abbiamo scoperto dai corsi pubblicizzati è la tecnica di bigiotteria chain mail. Mi piace molto l’effetto e la tecnica sembra abbastanza semplice, tutto sommato è questione di aprire e chiudere anellini. O no?
Viene spiegato bene sul sito di Daniela Costa (che sarà a Vicenza, o almeno il suo negozio è presente). Ma dico, sono belli?

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Su you tube trovate un sacco di dimostrazioni (cercando chain maille, che secondo me è mezzo inglese e mezzo francese, ma contenti loro).

Maglia persiana

Maglia bizantina

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Dei deliziosi elementi isolati

YouTube - WhirlyBird Chainmaille Tutorial.jpg

Promette bene ;)

Still stripping

Se lo dice la Burns perché non io?

Comunque è ora di iniziare un nuovo quilt, pratica che insieme alla cioccolata porta a un rialzo delle endorfine e quindi dell’umore ;)

Stavolta facciamo un log cabin, perchp bisogna sempre tornare ai grandi classici ognitanto. E il modello viene appunto dal libro della Burns

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Quilt da divano, nei toni del beige, bordeaux e verde

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Come altra nota ho preso il libro di Cavoletto di Bruxelles ed è favoloso, ieri presa dall’entusiasmo ho cucinato biscotti, cracker e persino provato a fare l’hummus, esagerando forse un tantino con l’aglio… Il libro lo trovate in tutte le librerie, al 50% questa settimana alla libreria Giunti

Un’immagine val più di mille parole, un video…

Qui ci lamentiamo sempre che vivere negli Usa è infinitamente meglio per quanto riguarda il patchwork: ci sono negozi meravigliosi, riviste a bizzeffe, fiere e corsi a gogò… e anche tantissimi programmi in tv dedicati. Ma internet ha colmato un po’ il divario (nonostante ci siano ancora tanti negozi che non spediscono in Italia, sigh) e oltre a poter comprare quasi tutti quello che vogliamo, possiamo anche goderci un sacco di video di patchwork dalle nostre poltroncine italiane. Visto che il panorama dei siti che propongono filmati si è ampliato molto negli anni, vi faccio una recensione di quelli che conosco, ovviamente se ne seguite altri fatemi sapere :)

Vi ricordo che per salvare i filmati (alcuni vengono cancellati e sostitituiti nel tempo) potete usare moltissimi programmi tra cui Real player

  • Eleanor Burns, Quilt in a day
    Grande varietà di video dalle tecniche più semplici a quelle più complessi
    Video gratuiti, aggiornati ogni mese
    Video consigliati: tutta la serie del venticinquesimo anniversario
    Quilt in a Day - Media theatre - Video Library-1.jpg
  • Kaye Wood
    molto dicattica e chiara, alcuni filmati con ospiti di eccezione (Lazy Girl). Utile per imparare nuove tecniche. Usa spesso i suoi righelli, realizzare i modelli descritti
    Video gratuiti, aggiornati raramente
    Video consigliati: Stacking my blocks, borse Lazy Girl
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  • Nancy Zieman
    Alcuni dei filmati delle sue serie tv, in certi casi con ospiti in studio. Varie tecniche oltre al quilting: borse, vestiti, decorazione.
    Video Gratuiti
    Video preferiti: The art of landscape quilting (1 2 e 3 )
    Nancy_s Notions Video Streaming Site-1.jpg
  • Quilter’s tv
    Molti video brevi, non molto istruttivi ma spesso di nuovi strumenti e presentazione libri e modelli. Molti nomi famosi: Marti Michell, Joanne Middleton, Quilt in a day (sono alcuni dei video presenti sul sito di Eleanor Burns)
    Video gratuiti
    Video consigliati: Marti Michell, Turtle party
    Sito affiliato: Sew on tv
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  • Qnn
    alcuni video risultano ancora gratuiti ma sono di difficile reperimento.
    A pagamento, 24$ all’anno
    Nomi famosi: Fons & Porter, Quilt in a day, Sewing with Nancy
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  • The Quilt show
    molte novità e tecniche particolari, interviste e visite a fiere, poco didattico. I video sono girati solo da Alex Anderson e Ricky Tims con eventuali ospiti
    A pagamento, con qualche filmato gratuito. 43$ anno
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  • Just hands on tv
    Non un sito americano stavolta ma uno british. Mostrano anche pittura su stoffa, bambole e altre tecniche. Poco didattico
    A pagamento,.6£/mese per vedere 8 nuovi filmati al mese. Ci sono alcuni filmati gratuiti visionabili solo con ‘iscrizione gratuita
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  • Quilting arts tv
    Tutte le tecniche possibili, si possono acquistare i dvd dei loro video dal sito.
    Con registrazione gratuita si possono vedere solo i preview dei video con il sommario e qualche spezzone delle tecniche.
    Video consigliati: come disegnare landscapes
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  • The Quilting school
    Necessaria iscrizione gratuita, video solo sulle tecniche di quiltatura a macchina.
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  • HGtv
    Vari video di Simply quilts, gratuiti. Non riesco a visionarli e non capisco se sia un problema mio o del sito. Fatemi sapere nel caso.
    HGTV - Video Library - SNAP _ Home & Garden Television.jpg
  • 5min
    Video di 5 minuti su varie tecniche, tra cui patchwork e cucito
    Gratuito. Gli stessi video sono presenti anche su Quilt block library, molto simpatico spiega in ogni filmato un blocco diverso
    Tea for Four Quilt Block Video – 5min.com.jpg
  • Sharon Schamber
    Sono presenti video gratuiti e a pagamento, sembra che il costo dell’iscrizione sia 140$ all’anno, con cui si possono seguire i corsi online e scaricare i video. Gratuitamente comunque qualcosa è visionabile.
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  • Missouri quilts
    Molti filmati con tecniche, recensioni, spiegazioni.
    Gratuito
    Missouri Star Quilt Co Quilting Tutorials and Quilting How-to.jpg
  • E How
    Alcuni video suìlla realizzazione di un quilt da bambini.
    Gratuiti
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  • England design
    13 video gratuiti che spiegano la tecnica di Cynthia England.
    Video Demos | England Design-1.jpg
  • Bonnie mc Caffrey
    Video cast dell’autrice, gratuiti.
    Bonnie McCaffery » *Podcast & VidCasts (simple list)-1.jpg  
  • E per chiudere You tube. Qui la ricerca è troppo ampia per trattarvela così, ci sono filmati amatoriali, interi canali dedicati, video “rubati” dalla tv e chi più ne ha più ne metta.
    Tra gli altri anche il mio canale (un po’ di pubblicità permettetemela!) dove ho finalmente completato la serie sulla realizzazione passo passo di una coperta patchwork con ricami.
    YouTube - borsedigaya_s Channel.jpg
    Qualche link a canali interessanti: Accuquilt, Colouricious, Overall Quilter, Clover
  • Se volete qualcos’altro di Italiano posso darvi ben poco purtroppo: il Villaggio della Creatività mostra i blocchi base, altrimenti spulciate you tube come dicevo.

E pollo sia…

Diciamocelo, non sono belle nè intelligenti, ma a quanto pare le galline sono delle vere star del cucito. Battute di poco da cagnolini e gattini, sono ovunque. Appliquè, pupazzi, borse, la gallina impazza.

Un porta caramelline da MiaouZdays

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Cestino (beh, questa è eccessivamente stilizzata, ammettiamolo). Insieme ad altri progetti da France patchwork

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Puntaspilli, ho messo il modello anni fa sul blog, poi lo trovate anche qui, da quilting patchwork e appliquè.

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Vogliamo delle galline imbottite (no, non nel forno, imbottite di ovatta…)?

Da Sew mamam Sew un pollo di Badskirt (mmm, forse era meglio imbottire un pollo vero, questo ha un’aspetto un po’ allucinato)
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Più carina la gallina mignon di Molly chicken

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o il pollo versione “arrostita” di fairy fox

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Broderie suisse

Si cambia argomento, e si ritorna alle origini con un po’ di ricamo. Alla fiera di Forlì abbiamo avuto modo di provare il ricamo svizzero, noto come Broderie suisse o in America Chicken scratch o Depression Lace o Snowflaking. Ve ne ho già parlato, e vi ho mostrato le foto dei bellissimi lavori di Ricami e passioni. La tecnica mi era piaciuta molto, e ho cercato notizie e modelli per realizzare i miei ornamenti natalizi di quest’anno.

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Visto che i punti sono semplici e il risultato di gran effetto, vi passo il risultato delle mie ricerche per i vostri prossimi ornamenti. Ammetto di aver avuto qualche difficoltà a trovare la stoffa, che deve essere tinta in filo in modo da evitare distorsioni del disegno.

Due consigli da esperienza personale: non è adatto per tende, asciugamani o tovaglie che non vengano poi doppiate, in quanto il retro del ricamo sarà sempre “sporco” e quindi da non mostrare. Sono anche poco adatti prodotti che verranno poi molto maneggiati, dato che i punti sono in alcuni casi abbastanza lunghi e rischierebbero di venir tirati. Usate poi sempre il telaio.

Iniziamo con la storia, da Cross stitch About.com troviamo la spiegazione della stoffa necessaria, i fili da usare e un modello di cuore.

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Kerri made, nel suo blog spiega passo passo con chiarissime foto i punti principali per realizzare un bellissimo segnalibro. Andate assolutamente a vederlo

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Sempre lei poi ci consiglia di scaricare il pdf dell’University of Kentucky Cooperative Extension Service. E realizza questa splendida stella

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Passiamo in Francia, da Passion broderie, e impariamo a realizzare altri punti

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E ancora in Francia da Point Compté potete vedere come l’effetto del ricamo è totalmente differente se si inizia da un quadrato bianco o da uno colorato.

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Un bout de toile ha modelli deliziosi, tutti a cui ispirarsi

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Vogliamo tornare in Italia? Dany di Clicco e creo fa delle belle presine e condivide i suoi schemi

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Potete comprare dei libri di schemi, anche presso

ma trovo siano davvero superflui in quanto i punti sono molto facili e una volta imparati si possono realizzare tutti i modelli che troviamo in rete partendo dalle foto.

Se invece volete dei modelli li trovate su siti francesi o su Casa Cenina.
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ko…rak

Sembra il verso di un’orrida cornacchia mentre è una tecnica molto interessante di cui ci siamo innamorate a Vicenza.IMG_1468.jpg

Intanto vediamo un po’ se ho capito cosa sia in origine, prima di mostravi in cosa sono riuscita a trasformarlo (poveretto). Si tratta di una tecnica antica che viene dall’est, dal Turkmenistan, Afganistan e Uzbekistan poco nota e poco considerata all’estero a quanto pare.

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Viene totalmente cucito a mano e si compone di moduli che vengono poi collegati da strisce di tessuto. Non vengono quiltati, perchè gli strati di stoffa bastano a darle corpo. La gentilissima insegnante di quiltitalia (che teneva un mini corso a riguardo) ci ha rapidamente illustrato la tecnica di realizzazione e gli utilizzi tradizionali.

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Tappeti, tovaglie, si tratta di una tecnica che permetteva di utilizzare tutti i pezzi di stoffa più piccoli. I colori hanno tutti un significato, servono a portare fortuna e allontanare il malocchio.

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Come dicevo va cucito totalmente a mano, su una stoffa di base che funge da fondo.

Quindi, il libro migliore par esser questo (in inglese e tedesco) di Ruth Tschudy.

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Il divertente della tecnica è che non serve programmare in anticipo la dimensione del progetto finito né decidere la disposizione dei blocchi. Si comincia e si va avanti fin quando si vuole.

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Ma passate da Pane, Amore e Creatività per leggerne di più. E sempre lei vi mostra un foto tutorial su come realizzarlo con la tecnica tradizionale.

Ora come ben sapete io non cucio a mano, quindi ho deciso che nulla mi vieta di far anche questo a macchina. Concordo che il risultato non può essere identico, ma l’effetto finale mi sembra davvero paragonabile.

Quindi ho studiato il modello di quiltitalia, che alla fine ha solo 4 blocchi: strisce, square in a square, flying geese e half square.

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Mi piace molto l’effetto del fondo uniforme e i blocchi con colori sfumati. Ed ecco l’occasione per usare dei bellissimi fat eighth (troppo piccoli per qualsiasi altra cosa) nel mio colore preferito, il turchese, su un fondo viola scura.

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Quindi, anche una quilter mancata come me riesce a fare i mezzi quadrati (e se vi vengono dubbi c’è il mio video su youtube) ma nessuno mi convincerà a fare dei flying geese così piccoli, anche perchè il mio modulo è 2″ x 2″, quindi il singolo flying goose dovrà essere solo 1″ in altezza. Yuck

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Quindi ci viene in aiuto il magico paper piecing, e visto che sono pigra ho deciso che lo userò anche per lo square in a square. Se siete bravi non vi servirà, (e se siete bravissimi lo farete pure a mano) ma se siete come me vi può venir utile il modello per farli in paper piecing. Stampatelo senza ingrandimenti o bordi e in ogni caso controllate la linea di riferimento per le misure. Quindi buon korak a tutti, anche alle meno coraggiose che non se la sentono di aver a che fare con mini flying geese e con le cuciture a mano. Potete farlo quanto grande o piccolo vogliate, fate un tentativo, alla peggio lo potrete usare per fare una bustina o un cuscino se vi diverte e non ve la sentite di fare qualcosa di più grande.

Baci!

Sbloggando dall’albergo

È arrivato l’autunno: vanno cambiati gli armadi mettendo via i vestitini di cotone e riscoprendo interessanti pantaloni che ci eravamo totalmente dimenticsti di aver comprato, si lotta con i primi raffreddori e con le routine da riprendere, si abbandona l’abbonamento alla palestra e i buoni propositi di fare esercizio (tanto la prova costume è lontaaana) e si riattacca il riscaldamento.
Dal alto positivo dell’autunno però ci consolano i colori delle foglie, le cioccolste calde e la fiera di Vicenza :D

Quest’anno fiera in gran stile, perchè bisogna festeggiare un compleanno con cifra tonda nel nostro gruppo di scalmanate, e quindi si esaudisce un desiderio e si va a Vicenza due giorni. Prenotazione in un albergo bellissimo (non per scialacquare, si sa che ogni euro speso è un euro in meno di stoffine, ma perchè prenotando tramite il web abbiamo trovato un quattro stelle allo stesso prezzo di un bed&breakfast) e si parte.

La fiera quest’anno è decisamente grande, nel padiglione maggiore occupa tutto lo spazio disponibile. Mia mamma (che ha un dono per brontolare) dice che non ha visto cose innovative e originali, sicuramente rispetto ad altri anni è meno monotematica, ricordo anni di sole perline o di maree di decoupage. Quest’anno il tema è il feltro ma non spopola così tanto.
Filomania delude un pò con i sacchetti di stoffe da campionario: pare volessero convincere gli italiani (con una quindicina di anni di ritardo) ad apprezzare Sesame street con una linea completa di stoffe di coockie monsters… Tentativo fallito pietosamente e il cesto di stoffe resta sempre pieno di papere gialle…
La mostra di patchwork è splendida, con quilt giapponesi da non credere, e sono apparsi anche degli stand di vendita di stoffe giapponesi, tra cui uno con una signora che mostra i furoshiki tra l’amminarazione generale.
Mancano alcuni nostri favourites: asola e bottone, con cui scambiavamo sempre due chiacchere volentieri, Dire fare quiltare e Home sweet home. Mi spiace non rivederli quest’anno.
Visto che abbiamo due giorni ci siamo trattenute ieri, preso qualche stoffina e poco più, io faccio la voglia come sempre della Big shot ma non so se cederò o se resterà anche quest’anno una chimera.
Sul piano corsi non ho visto cose esaltanti: molta pittura, perline, feltro.
Mille cartelli NON FOTO che danno veramente fastidio, pochi gentili che annunciano Se fotografate e vi piacciono le nostre cose ci fa piacere.
Suona la sveglia, ci prepariamo alla colazione e a un secondo giorno di fiera.