Danubio: amore al primo assaggio

Pinterest come vi dicevo è ormai la mia ossessione: non solo trovo e riesco a condividere link a siti di cucito, paper piecing, quilt e similia; ma scopro ogni giorno nuovi consiglio, idee e…ricette!

Non sono una patita di cucina, anzi il contenuto del mio frigo è drammatico di solito, ma mi piace molto fare torte o altre cose adatte da portare a riunioni e picnic. E qualche giorno fa ho scoperto l’esistenza del Danubio.

Dal nome l’avrei dato come prodotto del nord, e dalle foto la credevo una modifica del Buchteln austriaco, ma scopro invece che è una ricetta del sud Italia e si farcisce sia dolce che salato. E a Pasqua ho deciso, lo provo!

Sono partita da qui, la versione di Greta. E lei rimandava alla ricetta di Tery. Quindi ho seguito passo passo anche io le sue dosi, mettendo il tutto pero’ nella macchina del pane (modo impasto ovviamente). Poi l’ho impastata ancora a mano, imparando rapidamente termini a me ignoti come incordare, prova del velo, forza delle farine, quantitativo di proteine…mmmm. Tery rimandava anche alla ricetta di Adriano, ma non volevo fare una gran confusione tra le dosi. Ma Adriano parlava di leivitazione lenta in frigo, e visto che non il tempo è tiranno e non riuscivo a dedicare tutta la mattina di Pasqua a impastare e lievitare ho deciso di provare. Quindi: ricetta e dosi di Tery, impastato tutto la sera e messo in frigo come spiega Adriano. Esco per il mio giro serale a cercar rospi, tornata apro il frigo e…

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Ops… Mi sa che il contenitore non era a tenuta d’aria…

Poco male, re-impasto, cambio contenitore e rimetto tutto in frigo! La mattina dopo riempio (in parte salumi e provola, in parte pomodorini secchi e provola) inforno e mi innamoro

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Mai cotta una cosa così ben lievitata: alta, gonfia, deliziosa anche il giorno dopo scaldata in microonde! Ho scarseggiato nel ripieno, ma la prossima volta devo provarla in versione dolce (leggo in giro di provare con la crema pasticcera e le amarene, oppure una classica marmellata?) e non la lascerò mai più!

Grazie!!

Profumo di banane—>aggiornato

Miss furbizia, si sa, è facilmente entusiasmabile. Se pensasse più a lungo e si entusiasmasse meno facilmente probabilmente sarebbe davvero furba…. ma sorvoliamo, ormai non la si può più cambiare (scaduta la garanzia, ahimè).

Ultimamente si è appassionata a questa ricetta di pane alle banane reperita su craft.200909181952.jpg

La ricetta chiama 4 banane ulta mature (quelle nere e schifose per capirsi) e la nostra eroina già si chiedeva se lasciarle al sole le facesse maturare prima e si armava di (scarsa) pazienza per attendere la naturale maturazione delle classiche banane che si trovano al supermercato e che sono talmente acerbe da sembrare di plastica.

Ma vicino alla bilancia, a mò di segno divino, ha trovato due confezioni delle suddette in svendita in quanto improponibili alla massaia media. Se ne è appropriata e dopo averne portata una in uffico (vergognandosi a mostrarla in giro effettivamente) mezzoretta fa si è lanciata nell’impresa. Farina di avena (devo finirla!!) e assenza di zenzero come uniche modifiche, il dolce ora è nella macchina del pane, complice una totale diffidenza verso il forno di qui.

La casa fa un vago profumo bananifero… difficilmente descrivibile.

Ora mi chiedo: ma sarà mangiabile un pane alle banane?

AGGIORNAMENTO!

Il sapore non è niente male, appena uscito dalla mdp era asciutto e biscottoso sulla superfice mentre la mattina dopo era decisamente appiccicoso! La mia macchina del pane è della Lidl e l’ha cotto un po’ troppo, penso che l’ideale sia stopparla 5-10 min prima. Non ho messo pero’ gli ingredienti direttamente nella macchina, li ho montati prima con il frullatore. Con la marmellata la mattina era notevole :)

Coccole in cucina

Come credo tutti accumulo da anni ricette trovate sul web in attesa di aver l’occasione di provarle. Quasi sempre restano bit di informazione sparsi per il mio hard disk, ma a volte sono talmente goduriose da doverle fare immediatamente. È quello che mi è successo due giorni fa con la mousse al cioccolato da 4 minuti. Divina, e un vero suicidio da finire se non si ha compagnia.

Traduco per chi avesse bisogno, ma il merito va tutto a scoochamaroo che ammiro e idolatro per avermi fatto conoscere una ricetta di Gordon Ramsay (quello di Hell’s kitchen)

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  • 100 gr cioccolata fondente spezzettata
  • 300ml panna fresca
  • 50 gr zucchero semolato
  • 1 bianco d’uovo
  • opzionale: 2 cucchiai di amaretto o altro liquore e scaglie di cioccolato per decorare

Lui mette a bollire metà della panna e aggiunge la cioccolata per farla sciogliere, sposta il composto in una terrina che appoggia in un contenitore di acqua e ghiaccio e aggiunge il resto della panna e l’amaretto montando poi tutto. Io per estrema pigrizia ho semplicemente sciolto la cioccolata nel microonde e aggiunto tutta la panna, montando poi con le fruste elettriche fino a quando si formano dei bei picchi cioccolatosi. Probabilmente la mia versione è da 3 minuti…

A parte montate il bianco d’uovo e gradatamente aggiungete lo zucchero semolato per creare una meringa lucida e consistente.

Unite i due composti con delicatezza et voilà.

Credetemi, merita.

La seconda ricetta invece è della classica Nigella, che non posso seguire non avendo Sky, ma la rete viene come sempre in soccorso e oltre al suo sito ci sono vari filmati su youtube da poter visionare.

Ieri al supermercato mi sono fatta tentare dallo sciroppo d’acero e stamattina avevo una voglia folle di pancakes, ma la mia ricetta era rimasta (come al solito) dai miei, quindi ho provato quella di Nigella. Butterò la mia mi sa…

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Non la trovo in italiano e ve la traduco, ma anche qui il merito va a lei.

  • 225gr farina
  • 1 cucchaio di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 uova sbattute
  • 30 gr di burro sciolto (intiepidito)
  • 300ml di latte

Preparazione ultra facile: mettete tutti gli ingredienti nel mixer e via, dopo 20 minuti di attesa sono pronte per esser versate sulla padella calda e imburrata, 1 mestolo alla volta. Cuociono per 1/2 minuti per lato e vanno servite con il classico sciroppo d’acero e burro oppure frutta, marmellata o pancetta se siete per la colazione americana.

Come dicevo se avete Sky sapete tutto di Nigella, altrimenti su youtube potete farvi tentare da mille ricette come la torta al cioccolato tradizionale (lei spiega che la fa ai figli per convincerli a fare i compiti…avrei 3 lauree con quell’incentivo adesso) i muffin al cioccolato o i brownies al triplo cioccolato e i choco pops.