Volpette rosse

A Trieste (proprio ad Opicina dove vivo io) c’è un negozio davvero bello, aperto da una deliziosa quilter di nome Irene. Il negozio si chiama “La volpe rossa”, richiamando il cognome di Irene e i suoi bei capelli ramati. E anche il logo del suo negozio è una bella volpetta rossa.

395224_301694193225567_1283259284_n.jpg

Quindi quale regalo migliore potevo farle per ringraziarla delle belle ore passate a seguire le sue dimostrazioni? Un pannellino in paper piecing disegnato da me con la sua volpetta, che tra l’altro è talmente un tesoro che non si può non volerla cucire :)

IMG_5384.JPG

E’ venuta molto somigliante, certo non son poche sezioni da unire, ma i pezzi sono tutti abbastanza grandini e si potrebbe anche diminuirne la grandezza finale senza dover usare la lente d’ingrandimento per leggere lo schema ;)

Si, perchè a Irene ho consegnato anche lo schema, sono curiosa di vedere la sua versione quando avrà il tempo di realizzarla.

volpe rossa.pages-1.jpg

Per finire, qualche scatto dei lavori in corso e della quiltatura (un po’ di free motion e un po’ di punti decorativi sul bordino). Se volete altre informazioni sul suo negozio potete andare a vedere la sua pagina di Facebook, e curiosare anche le varie foto delle sue stoffe e degli oggetti realizzati ai vari corsi.

IMG_5370.jpgIMG_5386.JPG

Alla prossima!

TABABOM-ER’S

Sembra il rumore che fa qualcosa che cade, o forse una caramella che frizza, invece è l’acronimo del gruppo di paper piecer che sta realizzando il progetto dello Hobbit: There And Back Again Block Of the Month.

Siamo al secondo mese, e stavolta il blocco era davvero impegnativo.

Il primo mese è andato benissimo, con Gandalf che si avvicina alla casa di Bilbo. Questo è il mio, ma sul gruppo di flickr potete vederne molte versioni e controllare anche sulla pagina di Fandom in stitches quando vengono pubblicate le foto. E ovviamente scaricarvi il modello gratuito!
PA110003.JPG

Il secondo mese invece vede l’arrivo dei nani da Bilbo, ed eccoli appendere i loro mantelli variopinti all’attaccapanni. 14 mantelli: 13 a dimensione nano, e uno di Gandalf. Qui c’è la mia versione, e lo so, è pieno di errori e disgrazie ma l’averla scucita quattro o cinque volte non ha aiutato. Vedete forse degli errori anche nei colori oltre alle cuciture? Tipo i due mantelli gialli? Non è un’errore, è una scelta personale di rappresentare una storia poco conosciuta della saga del Signore degli Anelli. Molto poco conosciuta ;)

IMG_4161.jpg

La storia della nonnina di Bifur e Bofur.

La nonnina si dedicava a cucire vestiti per tutti i nipotini (si deve ricordare che i nani possono superare i 250 anni, quindi lo stuolo di nipotini era davvero considerevole) e instancabile rattoppava mantelli e calzoni. Ma la sua vera passione era il patchwork, nonostante non avesse mai molte occasioni per giocare con le stoffe colorate. Ogni volta che cercava di realizzare un pezzetto della sua coperta patchwork, qualcuno dei nipoti correva a chiederle un aiuto e doveva mettere tutto da parte nuovamente. Un giorno Bifur e Bofur vennero da lei come sempre di corsa, chiedendole di sistemare i loro mantelli per la partenza. “Sarà una grande avventura, attraverseremo i boschi, lotteremo e incontreremo un drago! E alla fine del cammino ci aspetta un immenso tesoro, ti porteremo un regalo ma devi aiutarci con i mantelli, sono tutti rovinati e non possiamo partire così.” disse Bofur. La nonnina annuì, guardando tristemente la pila di pezzetti di stoffa colorata che voleva cucire, e mentre poggiava il suo lavoro per l’ennesima volta sentì la voce di Bifur che si allontanava “Ci servono pronti per domani mattina presto, partiremo con le prime luci dell’alba. Ma tanto non avevi nulla da fare stasera, vero?”.
La nonnina si innervosì, “Nulla da fare? Pronto per l’alba di domani? Ora insegnerò io un po’ di buona educazione a quei ragazzi.” E così si mise a cucire, ma scambiò le stoffe dei cappucci, mettendo la stoffa giallo scura di Bifur sul mantello di un pallido giallo di Bofur e viceversa. Alla fine della serata era molto soddisfatta del suo lavoro, un suo piccolo pezzo di patchwork che avrebbe condiviso le grandi avvenute dei nipoti.
Piegò per bene i mantelli e infilò un biglietto nella tasca di Bofur, e poggiò l’involto fuori dalla porta dove i ragazzi sarebbero venuti a ritirarlo alla mattina. Soddisfatta, ormai a notte fonda, andò a dormire.
La mattina dopo, ma potremmo dire che era ancora notte, dato che all’orizzonte si distingueva appena un lieve lucore, i due nani infreddoliti si fermarono davanti alla casa. “Ecco i mantelli, ti dicevo che la nonnina li avrebbe preparati in tempo” esclamò Bofur. Alla pallida luce dell’alba li infilarono, si calcarono bene i cappucci per combattere l’umidità e si incamminarono. Dopo molte ore decisero di fermarsi per il pranzo, e scostandosi il cappuccio dal viso Bofur propose di stendere i mantelli al sole per approfittare del sole pomeridiano per asciugare la rugiada che vi si era depositata durante le ore di cammino. Ma appena stesi i mantelli si accorsero che qualcosa non tornava. I cappucci erano invertiti, e Bifur cominciò a battere i piedi per terra strappandosi i peli della barba.
“Accidenti! Ma come ha fatto a non accorgersene? Sembreremo degli accattoni combinati così! Nemmeno il mio servo più miserabile ha i vestiti rattoppati con colori diversi, tutti gli altri ci rideranno dietro!”
Bofur invece, accarezzandosi la barba, meditava, e passando una mano sulla stoffa del mantello sentì lo scricchiolio di un pezzo di carta nella tasca interna.
Miei cari nipoti” lesse “è notte fonda e ho appena finito i vostri mantelli. Forse ci sarà qualche errore nelle cuciture ma come ben sapete ormai sono anziana e a volte la mia vista non è più così buona. Ma l’udito è ancora ottimo, e ragiono altrettanto bene. Se troverete qualche difetto nei mantelli ricordatevi che è importante rispettare il lavoro e il tempo degli altri, anche quando questi sono dati per scontati. E se i mantelli vi sembrano strani pensate che in questo modo ognuno di voi porterà sempre con sé un pezzetto dell’altro, e spero che questo vi renderà più saggi. Vi aspetto al vostro ritorno, buon viaggio. Nonnina
E per tutta la loro fantastica avventura Bifur e Bofur portarono ognuno un pezzo del mantello dell’altro, e alle domande degli altri nani sul perché avessero mantelli così strani rispondevano che era per tenere sempre a mente l’importanza dell’umiltà.

Potete anche iscrivervi al gruppo su Facebook,

e un po’ più in là volea volare…

L’uselino tutto giallo :)

Come promesso la settimana scorsa, stavolta abbiamo a che fare con la bestiaccia gialla, quella con l’aria molto arrabbiata che riesce ad aumentare la velocità se lo tocchiamo. Niente occhiaie per lui, a quanto pare non fa le notti in bianco ma si dedica alla velocità estrema, da cui il nome “turbo bird“)

201110111631.jpg

In compenso, avrebbe bisogno di un buon estetista per le sopracciglia…

Ma bando alle ciance (o ciando alle bande come dice bluebeam), ecco la mia versione.

PA110007.jpg

Secondo me si potrebbero inserire nella cucitura alla sommità del capo dei fili di lana nera per fare il ciuffetto, avrei provato a farlo ma non ne avevo a casa purtroppo. Lo sguardo arrabbiato comunque è inconfondibile. Il modello lo potete scaricare qui, e devo fare un appunto.

Ho chiesto durante i TTMT e CDC le vostre preferenze in fatto di modelli, se stile bianco e nero o colorato. Ho sentito varie risposte nel video inglese (insomma, tutte timide le italiane?) e molti apprezzano quelli colorati ma c’è anche chi preferisce quelli monocromi sia per chiarezza sia per risparmiare la cartuccia colorata. Personalmente ho avuto qualche difficoltà con quelli colorati, dove i pezzi sono davvero piccoli mi sono confusa e ho sbagliato stoffa (argh). Quindi questa volta ho messo entrambe le possibilità. Se lo fate ditemi quale preferite, io di gran lunga quella bianca e nera che dà i margini di ogni pezzo e non fa confondere i colori. Ho anche aggiornato il modello di quello blu, e modificherò anche quello rosso a breve.

Buon divertimento e fatemi sapere se lo cucite!
yellowbird1.jpg skitched-20111011-164156.jpg

PS: il video del tutorial paper piecing è filmato, nei prossimi giorni lo edito, tranquille :)